Globaldata: “Rincari? Rendono Ryanair & co. più forti”
L’aumento del costo della vita e delle tariffe aeree porteranno i passeggeri, che tradizionalmente preferiscono rimanere fedeli alle compagnie di bandiera, a prenotare con compagnie aeree low cost. Lo spiega Globaldata, che rileva nella politica espansiva di Ryanair – in termini di capacità – la prova che il segmento delle compagnie aeree low cost emergerà dalla pandemia più forte che mai.
Craig Bradley, associate travel & tourism analyst di GlobalData, commenta: “Con l’aumento dei costi del carburante, le tariffe aeree stanno aumentando per coprire le spese operative. Sebbene il settore dei voli low cost ne risenta tanto quanto gli altri vettori, l’età media più bassa dei loro aeromobili si traduce in una maggiore efficienza in termini di consumo di carburante, contribuendo a ridurre le spese. Il modello di business a basso costo è progettato anche per ridurre altre spese generali operative, il che significa che le tariffe possono rimanere relativamente basse nonostante il clima attuale”.
Nel Global Consumer Survey del terzo trimestre 2021, il 58% degli intervistati aveva affermato che l’accessibilità fosse il fattore principale nel decidere dove andare in vacanza. Questo sentimento viene ora ripreso in tutto il settore dei viaggi: i principali attori nel settore delle compagnie aeree a basso costo – come Wizz Air, easyJet e Ryanair – hanno tutti previsto che i livelli di capacità di luglio 2022 saranno superiori a quelli 2019.
Bradley aggiunge: “Con i passeggeri che potenzialmente prenotano più voli con compagnie aeree low cost, è probabile che ciò influisca su più settori, in particolare i viaggi d’affari, dove i budget per i viaggi aziendali sono già stati ridotti. In un sondaggio GlobalData dell’aprile 2021, il 43,2% degli intervistati prevedeva che la propria attività avrebbe ridotto in modo significativo i budget di viaggio business”.
Con l’inevitabile aumento delle tariffe aeree, i vettori non-low cost saranno costretti a trovare modi creativi per migliorare il proprio prodotto. Negli ultimi anni, ci sono stati elementi del loro prodotto che sono diventati indistinguibili da quelli a basso costo. Questo è particolarmente vero nella classe economica a corto raggio, dove le tariffe dei grandi vettori sono state disaggregate per offrire ai clienti una scelta più ampia su bagaglio, pasti e selezione del posto.
Bradley conclude: “Dovremmo aspettarci una risposta da parte delle compagnie di bandiera nei prossimi mesi, in particolare per quanto riguarda i programmi fedeltà. Molti cercheranno di aggiungere valore alle loro attuali iniziative frequent flyer al fine di mantenere la loro base di clienti. Tuttavia, l’attuale sentimento del mercato dimostra che il costo è di gran lunga la motivazione più importante per i viaggiatori. Pertanto, è probabile che le compagnie aeree low cost usciranno dalla pandemia più forti di altre”.
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