Vendite, il mobile fa volare i tassi di conversione

L’inflazione galoppante, i rincari sulle materie prime e l’energia, la guerra in Ucraina: nulla sembra fermare la voglia di viaggiare, specie con le prenotazioni via mobile. E’ questo l’esito di una ricerca condotta da Quantum Metrics sui mercati Usa e Uk, che ha rimesso al centro della scena quel “revenge travel” a lungo pronosticato dalla industry.

Carrelli digitali (finalmente) in cassa

Ed ecco che la “domanda repressa” spiega oggi le sue ali, proprio mentre i dati delle compagnie del travel relativi al primo trimestre rendono evidente l’entità della ripresa. Secondo Quantum Metric i tassi di conversione, ad esempio, sono aumentati costantemente, con tassi settimanali del +36% tra gennaio dello scorso anno e marzo di quest’anno.

Nel frattempo, i tassi di abbandono dei “carrelli” digitali delle vacanze sono crollati, a motivo del passaggio di molti consumatori dalla pianificazione astratta delle proprie vacanze al loro effettivo acquisto. Quantum Metric afferma: “Nonostante l’inflazione e l’aumento dei prezzi del gas nel primo trimestre, i carrelli ‘abbandonati’ sono già drasticamente diminuiti negli Stati Uniti, già dall’inizio di marzo”.

Anche nel Regno Unito i tassi di abbandono sono scesi, pur rimanendo in questo caso superiori del 42% rispetto al 2021, probabilmente a causa del nervosismo per l’aumento dei prezzi e la guerra in Ucraina. La ricerca prosegue mostrando che il 65% dei consumatori ha cancellato un viaggio a causa della pandemia, ma che contemporaneamente il 40% ha riprenotato nei primi mesi del 2022, con un ulteriore 34% che prevede di farlo presto.

Pricing ancora rilevante

I valori medi del carrello riflettono il desiderio di spendere nei viaggi, e sono in costante aumento da dicembre 2021. I valori medi del carrello negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono cresciuti del +26% negli ultimi quattro mesi, sebbene i consumatori siano ancora molto attenti al pricing: più della metà di essi (56%) afferma che trovare il prezzo migliore sia il fattore numero uno, mentre il 51% effettua ricerche in tre diversi siti web prima di completare l’acquisto.

Le nuove formule di acquisto

Molto apprezzati, in questo scenario, strumenti come piani rateali e buy now pay later, così come la possibilità di utilizzare i punti fedeltà per ammortizzare i costi. La tendenza verso il mobile è evidentissima: oltre il 50% dei consumatori utilizza i propri dispositivi per la ricerca e/o l’acquisto di viaggi, mentre il 75% li usa per la gestione del viaggio e per contattare i servizi clienti.

Quantum Metrics sottolinea nella sua ricerca che “il mobile non è ormai solo uno strumento per il booking, ma un canale multi-touch per l’intera esperienza di viaggio”. Le prenotazioni tramite desktop rimangono ancora sulla breccia, con un aumento del +24% delle conversioni desktop osservato nel primo trimestre del 2022.

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