Si chiama metashopper, è il consumatore del futuro
Meta, la compagnia che ha assunto la guida di tutti i prodotti della cerchia di Facebook, presto comincerà a sperimentare una modalità di acquisto di beni e servizi nel metaverso. Una serie di sviluppatori selezionati potrà inserire su Horizon Worlds, la piattaforma di metaverso di Meta, i suoi negozi. Si tratterà sia di oggetti per i mondi virtuali, accessori o arredi, sia di accessi ad aree ed esperienze esclusive.

Il summit italiano sui mondi virtuali

È questa l’ultima novità nel mondo del web 3, protagonista a On|Metaverse, primo summit italiano di respiro internazionale dedicato ai mondi virtuali in ambito business organizzato da AnotheReality. Partendo dal presupposto che l’internet del futuro sarà tridimensionale e decentralizzato e che lì si sposteranno socialità, intrattenimento e affari, l’evento ha proposto le prime risposte concrete alla vigilia della prossima rivoluzione tecnologica. On|Metaverse si è tenuto il 21 aprile scorso ed è stato un evento ibrido: in presenza nella  sede di Superstudio Più a Milano, da remoto in collegamento con Superstudio Cyberspace, la piattaforma per eventi in 3D realizzata da AnotheReality.

Come intercettare i metashopper

Tra i relatori c’era anche l’agenzia di marketing e vendita online Velvet Media, che ha recentemente annunciato la nascita di Music City, il primo metaverso dedicato al mondo della musica e già oggetto di interesse da molti investitori. L’agenzia si è focalizzata su come le aziende dovranno agire per vendere i propri prodotti nel web 3. “Molti dei linguaggi e delle strategie di marketing attuali si stanno evolvendo velocemente ed è necessario attrezzarsi fin da ora per la scoperta del nuovo mondo, dell’ecommerce del futuro – dichiara Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media -. Ci siamo avviati su questa strada ormai da un paio d’anni. Essere allineati alle attuali innovazioni tecnologiche e anticipare i trend è imperativo per gli imprenditori che vogliono continuare ad essere performanti nella comunicazione a tutti i livelli e intercettare i metashopper che stanno per nascere”.

Utenti sempre più fluidi

Nel corso dell’evento, Velvet Media ha presentato il quadro tecnologico all’interno del quale si sta muovendo in suo gruppo di professionisti dedicato al metaverso, partendo dal ruolo del gaming e proseguendo con il tema della profilazione degli utenti, che saranno sempre più fluidi. Il tutto in un ambiente dove i giovani avranno vantaggi competitivi enormi rispetto alla “Generazione Facebook”: oggi i ragazzi realizzano giochi e interagiscono in ambienti come Roblox usando il codice come lingua comune.
Le possibilità di business reale sono già concrete – dice Velvet Media -. La prova è il fenomeno degli Nft nel mondo dell’arte, che per prima ha capito che l’immagine digitale ormai è “reale”: le criptocommunity stanno investendo e speculando in vista di una realtà nella quale esporre l’originale copia digitale, ma è stato raccontato anche il caso della startup che sfrutta gli sms per la distribuzione degli Nft.

Le parole chiave di oggi

“Il cuore del nostro lavoro oggi è la definizione del consumatore del futuro, il metashopper inserito nel vortice delle più recenti evoluzioni nel consumo – spiega Matteo Dario, marketing director in Velvet Media -. Le parole chiave sono quick commerce, re-commerce, human scale retail, social buying, full personalization e contextual shopping. Sono esperienze di acquisto immersive, vissute attraverso visori che faranno percepire gli oggetti come reali e avverranno in un ambiente nuovo, il retailtainment, dove l’esperienza di acquisto avviene attraverso l’intrattenimento (o con innovativi touch point) come già accade in Marvel con Avengers Station, The House of Vans a Londra e la Farfetch’s Augmented Retail Solution”.
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