La ricetta di Msc per l’early booking: parlare di futuro

Riportare il mercato all’early booking. E’ questa la priorità di Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere. Lo dice chiaramente: “L’obiettivo strategico è far tornare a prenotare in anticipo il mercato, per le adv, per il cash flow delle aziende e per un servizio di qualità. E’ un lavoro che dobbiamo fare tutti assieme, per dare una migliore programmazione per le adv e un miglior lavoro da parte della filiera”. Come? Quali sono le modalità per tornare ad avere un consumatore che possa prenotare la sua vacanza in crociera, ma non solo, in anticipo?

Le due leve

Una è la leva del prezzo, ma bisogna stare attenti a non scivolare sul filo della scontistica estrema, rischiando una eccessiva svendita del prodotto, timore già messo in luce da mercati d’oltreoceano. Secondo il manager il primo modo è “non scrivere che l’estate va bene e crogiolarsi sul fatto che le adv sono piene, ma parlare del prodotto che c’è oltre all’estate”. Da qui la conferenza stampa di ieri per svelare Msc World Europa e parlare del suo 2023. Gettare un amo al futuro.

Massa si toglie anche qualche sassolino e dice: “Leggo troppo poco quello che verrà dopo settembre ed ottobre”. Il mondo delle crociere, invece, è abituato a parlare con il futuro, a ragionare guardando molto avanti e la sua intenzione è proseguire su questa strada e sensibilizzare il settore sul tema.

Poi c’è la seconda modalità per riportare in auge l’early booking ed è “creare le condizioni economiche perché la gente torni a prenotare in anticipo. Il che vuol dire vivere più a lungo la vacanza, allungare il sogno che la vacanza rappresenta”. Come si fa? Certo, la leva del pricing c’è, ma non è l’unica. L’altra, forse a sorpresa, ma non troppo, è legata alla necessità di creare quelle condizioni di sicurezza per il consumatore che, nel caso di eventi pandemici, deve sentirsi garantito, sicuro di avere la possibilità di cancellare la vacanza, di non perdere i propri soldi. “Bisogna creare le condizioni psicologiche per prenotare la vacanza 2023, perché ha un buon prezzo, ma anche perché se succede qualcosa il cliente è tranquillo. Si deve creare una comfort zone”, dice il manager. Dal punto di vista delle politiche di prezzo, la compagnia ha lanciato tariffe incentivanti.

Però Massa non perde di vista l’obiettivo e ribadisce il concetto: “Bisogna essere realisti e pensare al 2023, pensare che da settembre si possa continuare a lavorare come facciamo ora, per riportare il turismo ad essere un volano del nostro Paese. Per questo chiedo alla politica di avere una attenzione ancora maggiore rispetto al passato”.

Il ritorno agli utili

Quanto alla possibilità del settore di tornare agli utili dalla seconda metà del 2022, il manager fa la sua riflessione, soffermandosi sul fatto che c’è stato “un elemento imprevisto”. Febbraio ha registrato “una domanda record – dice -. Le previsioni fatte a novembre, dicembre, gennaio erano accompagnate da un ottimismo non infondato, rafforzate dai dati di febbraio. Poi c’è stato il conflitto in Ucraina”, l’imprevisto a cui faceva riferimento Massa, “che ha fatto da deterrente sui consumatori, che a febbraio erano pronti per prenotare la vacanza. Il giorno dopo è scoppiato il conflitto. Da lì sono stati spostati tutti gli equilibri e le previsioni di un mese o un mese e mezzo. In pratica c’è uno slittamento in avanti. Certo, poi ogni azienda ha il suo modello previsionale”, dice Massa e l’attesa è di un ritorno alla marginalità nella seconda parte del secondo semestre.

Caro carburante e riempimento navi

Tra i temi affrontati anche quello del caro carburante, “grazie alle sinergie che possiamo fare legate al cargo, oggi possiamo assorbire l’incremento dei prezzi del carburante, per i pacchetti legati al volo. Stiamo vivendo gli effetti della inflazione che riusciamo a contenere”, rassicura.

Il riempimento navi? Il confronto con il 2019 non è ancora possibile. In quell’anno la compagnia ha riempito le navi “con due anni di anticipo, cioè nel 2017”. Numeri alla mano “a febbraio 2019, l’85% della flotta per l’estate era completamente venduta. Ora la dinamica è diversa. Già lo scorso febbraio era cominciata la domanda importante che poi si è fermata per gli eventi in Ucraina. Ora il volume della domanda è superiore ai momenti di picco del 2019 (gennaio e febbraio). Più nel dettaglio i volumi generati ad aprile e maggio sono superiori al picco del 2019, quello che manca ora sono i due anni di prenotazione che avevamo alle spalle”, osserva Massa.

Domanda forte sul Mediterraneo

Il manager è soddisfatto, complice una domanda estiva che va forte, un incremento in termini di investimento sul fronte della comunicazione e della pubblicità hanno portato quella che Massa definisce una “risposta straordinaria”.

Un altro motivo di soddisfazione è dato dal fatto che la flotta, che sarà in mare questa estate torna ad essere completa, con uno schieramento di 19 navi, che sono “più del 2019, in quanto abbiamo più unità – fa presente il manager -, con una forte presenza nel Mediterraneo che sta registrando una forte domanda. Vanno bene le navi sui Caraibi, funziona il Nord Europa”.

Il 2023

Intanto si lavora per l’inverno 2022-23 “con una offerta mai vista – afferma -, con 3 navi fisse nel Mediterraneo, 2 negli Emirati, 1 nave sul Mar Rosso, con l’abbinamento Arabia Saudita+Egitto con possibilità di imbarco e 1 alle Antille, con charter dall’Italia”. Poi ci sono anche le navi a Miami, Cape Canaveral, Brasile, Sud America…tra i nomi menzionati dal manager, “un’offerta mai avuta nella storia di Msc”. A gennaio 2023 ci saranno due giri del mondo, da leggersi come “un segnale robusto di ripresa. Gli elementi per guardare con ottimismo ci sono”, dice il manager.

Un accenno alla flotta in termini di accessibilità. Massa fa presente che è “friendly da diversi punti di vista, su Msc World Europa ci siamo migliorati nei confronti della disabilità, non solo motoria, ma anche disabilità legate all’udito ed ancora più gravi – fa presente il manager -. Inoltre, sulle nostre navi c’è un presidio medico 24 ore su 24”.

Mancanza di personale? Problema a breve termine

Tra i diversi temi di attualità c’è anche quello relativo al reperimento del personale. Un problema che il manager conferma, affermando che si tratta di un tema che “affligge tutta l’industria del turismo, essendo stata ferma per mesi, tante professionalità si sono riallocate in altri settori. Anche nella nostra industria lo stiamo scontando”, riconosce, ma pensa che si tratti di un problema “di breve periodo, per la summer 2022 e qualcosa per il 2023, ma nel medio e lungo termine sono ottimista – afferma – viste le nuove navi in arrivo. Fino al 2027 tutti i cantieri hanno navi in arrivo, pertanto si tenderà ad assorbire la domanda nei prossimi mesi visto l’aumento dell’offerta”.

Un’ultima menzione alla attualità e cioè al fatto che la cordata Msc-Lufthansa ha presentato un’offerta vincolante per Ita Airways. Gli chiediamo un commento in merito che il manager fa simpaticamente, dicendo: “Siamo uomini di mare e come tali scaramantici. Ho letto che per giugno sarà fatta una comunicazione in merito”. E il messaggio è…aspettiamo…

Stefania Vicini

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