Le tre estati di Alpitour

Un focus su Cuba appena lanciato, un Mediterraneo che sarà primo attore e un’Africa orientale che si riprende il suo spazio tradizionale, in questo post-pandemia che torna a pensare in termini di lungo raggio. E’ questa la triplice partita sul tavolo estivo di Alpitour, che mette al centro il Mare Nostrum e assiste alla contesa tra tre destinazioni per il primato sull’area.

Mediterraneo, scettro conteso

“Attualmente la Grecia è al primo posto nel booking, con lo scettro che le viene conteso dal mare Italia e dall’Egitto – ci racconta Franco Campazzo, chief product officer Tour Operating Alpitour World -: la differenza tra le destinazioni è di poche decine di prenotazioni al giorno. E per giunta si tratta di una classifica mutevole, che va sulle disponibilità più che sull’anticipo, che a maggio è al massimo di tre mesi”.

Sul mare Italia, in particolare, Campazzo spiega che a performare meglio di tutte è “la Sardegna, anche perché sulla regione abbiamo più prodotto, su tutti i target di clientela. La Puglia è partita un po’ in ritardo, ma ora corre di nuovo. E anche la Calabria sta dando risposte importanti, con il nuovo Voi Tropea Beach Resort”.

Complessivamente, la domanda è caratterizzata da “una curva di prenotazione simile a quella del 2021, che era però partita solo a fine maggio. Sarà più anticipata, stavolta, e a livelli 2019. Il prodotto è di più di allora, ma non abbiamo esagerato”. L’estate dell scorso anno detta il trend anche sulle durate medie, se è vero che “da tempo abbiamo inserito frequenze sui charter che permettano incastri diversi dai 7 o 14 giorni. Il trend era già in crescita, 2021 compreso, ma non è mai stato preponderante: in più, ci sono destinazioni più propense a queste formule, e altre meno: Sardegna e Grecia quelle più adatte”.

Caraibi, è di nuovo Cuba

Cambiando radicalmente area del mondo, l’iniziativa appena lanciata su Cuba trova motivo in una destinazione che “dopo gli ultimi anni pre-pandemia, che erano stati difficili, specie in termini di servizi e di concorrenza rispetto a Messico e Repubblica Dominicana“, oggi secondo Campazzo “affianca a mare e spiagge da urlo delle strutture profondamente rinnovate, oggetto di investimenti importanti e non solo di piccoli lifting: è tornata una Cuba che dà attenzione e servizi, e quell’umanità che qui l’ospite cerca. Quanto alle strutture, dalle 4 stelle in su, a Varadero, Cayo Largo, La Havana, oggi sono a un livello decisamente competitivo con il resto dei Caraibi”.

Resta il fatto che a Cuba i prossimi mesi saranno “di bassa stagione: sappiamo bene che sull’estate il Mediterraneo sarà preponderante. Sul volato, abbiamo ogni settimana un Milano-Havana-Cancun, un Milano-Havana-Holguin e un Roma-Havana-Cancun. Sono circa mille passeggeri a settimana tra vettore e t.o., e sull’estate abbiamo un forecast tranquillo, riempiremo circa la metà di questi posti. E’ fattibile, anche se siamo ancora a metà del guado sulla situzione generale. Sull’inverno, invece, stiamo pianificando anche Cayo Largo e un altro punto di accesso. La partita vera sui Caraibi è sulla prossima winter”.

L’Africa torna a performare

E poi c’è l’Africa. Campazzo spiega che “Kenya e Zanzibar stanno performando decisamente bene, e anche il Madagascar è tornato quello che ci eravamo abituati a vendere, tanto che da fine luglio inseriremo un secondo volo sulla destinazione. E’ un area che vale più dei Caraibi, nel segmento del lungo raggio”.

L’intervista completa a Franco Campazzo sarà pubblicata sul prossimo numero di Guida Viaggi, nello speciale Mare Italia

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