L’ottimismo degli operatori 

Clima effervescente, sale affollate e tanti appuntamenti schedulati: sono stati oltre 140 gli esponenti dell’offerta turistica italiana, prevalentemente tour operator, incentive house e agenzie, che hanno preso parte al roadshow dell’Oman. “L’Italia è il quarto mercato europeo, dopo Uk, Francia e Germania – sottolinea Khaloud Salim Al Kaabi, responsabile del mercato europeo del ministry of Heritage and Tourism -. Diversi gli interessi dei viaggiatori italiani: tra le motivazioni più importanti spiccano la cultura e le esperienze con i locali”.

Ma qual è la richiesta attuale e l’andamento del pricing? Gli operatori che previsioni fanno per il nostro mercato? Per Khalid Al Zadjali, direttore dell’Oman Convention Bureau, il segmento Mice è in ripresa. Le richieste spaziano dall’ambito finanziario a quello assicurativo, dal settore medico alla moda. “Le aziende italiane hanno molta creatività e ricercano autentiche esperienze immersive nella cultura locale. Non scelgono mai proposte standardizzate e grazie al loro estro ci forniscono nuovi prodotti da proporre in altri mercati. Il pricing è legato alla situazione globale, ma per parte dei fornitori locali non segnaliamo aumenti”.

Per Arabica Orient Tours, Dmc rappresentata in Italia da Corat, Sabrina Ferrario, sales manager, commenta: “Quando si sono riaperte le porte dell’Oman, le richieste più numerose sono state per viaggi individuali, alla scoperta del Paese, anche in autonomia. Molto gettonati i fly & drive per piccoli gruppi di amici e famiglie. Leggeri aumenti si sono riscontrati nelle tariffe alberghiere. Il trend è positivo, ci aspettiamo, da settembre, di tornare quasi ai livelli del 2019, risultati che verranno raggiunti probabilmente a fine 2023”. Tra le chicche proposte dall’operatore spiccano la traversata del deserto del Rub Al Khali e un tour costiero da Muscat a Salalah, che offre scorci e panorami in località poco turistiche.

Benedetto Zecchillo, senior account managing leisure di Qatar Airways, registra un aumento del pricing a livello globale. “Vogliamo mantenere il nostro share di mercato sulla destinazione, di conseguenza con i principali tour operator cercheremo di offrire condizioni ideali di pricing, ovviamente concorrenziali”. La compagnia connette Muscat e Salalah via Doha.

Per Ferruccio Tirone, head of sales per l’Italia e Francia di Anantara, “la clientela italiana è importante e di riferimento per la compagnia che è presente con 2 strutture 5 stelle lusso: Al Jabal Al Akhdar e Baleed Resort Salalah by Anantara”. La prima, a due ore di macchina dall’aeroporto di Muscat, si trova a 2mila metri di altitudine e sorge su un plateau roccioso. “E’ considerata la struttura più esclusiva dell’Oman, vendibile tutto l’anno, grazie a temperature miti durante l’estate”. La seconda è a Salalah: il resort si snoda tra la spiaggia privata e una laguna d’acqua dolce. Il general manager è italiano. La clientela tricolore qui sceglie il relax in spiaggia, le attività sportive e vuole scoprire la regione del Dhofar che ospita tre siti Unesco. “Per il pricing, siamo sui livelli del 2019, mentre il prossimo anno stimiamo un aumento del 5%. Offriamo due volti molto diversi della destinazione: dall’esperienza rocciosa al mare e al deserto”. Le aspettative sono positive: “Sono tantissime le richieste sia per il leisure, sia per il Mice, che predilige l’Al Jabal”, conclude il manager.

Joss Brenon, account director – global sales di Shangri-La, conferma l’importanza del nostro mercato, “soprattutto per i viaggi di nozze che prediligono il resort ‘adult only’ di Al Husn, mentre molte famiglie prenotano il Barr Al Jissah”. Notiamo una crescita dei gruppi incentive dall’Italia, così come sta aumentando la richiesta di gruppi leisure. Le tariffe non subiranno variazioni al momento, perché puntiamo al recupero del business ante Covid”. Al Barr Al Jissah Resort and Spa, ospita il Turtle Care Project, che mira a proteggere le specie di tartarughe in via di estinzione, originarie delle spiagge dell’Oman; un ranger dedicato garantisce che i nidi siano al riparo da qualsiasi minaccia e sensibilizza gli ospiti e le comunità locali.

“L’Italia rappresenta un potenziale mercato di espansione secondo Mazin Al Salmani, director of sales & international affairs di  SalamAir: “Stiamo valutando le opportunità offerte per siglare accordi di collegamenti charter diretti”, spiega. La compagnia è il primo vettore low cost con sede in Oman; collega Muscat con 30 destinazioni internazionali in Medio Oriente, India e Africa.

Walid Fathy, country manager del Dmc Magic Travels ha richieste da oltre il 50% della clientela italiana “per viaggi incentrati su cultura e esperienzialità, non necessariamente di lusso, per condividere nuove conoscenze con la popolazione locale”. Per rispondere alla crescente domanda di turismo sostenibile eco friendly il Dmc offre i Magic Camps, campi tendati eco responsabili.

Giorgia Cifarelli

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