Lo scouting di Veratour

Veratour si è data un obiettivo conservativo per l’anno in corso, ma logico e raggiungibile, a quanto pensa il management dell’operatore e che trova conferma nei dati di prenotazione, che vedono una Italia in gran spolvero, ma con interessanti ritorni sul fronte estero. Non mancano le novità per la stagione e per l’inverno e l’estate 2023. Prosegue lo scounting su mete ben precise, tra Italia, Grecia e Spagna e per questa estate c’è un grande focus sulla Sardegna, da sempre importante per Veratour per una serie di motivazioni, da qui il continuo investire su questa regione, che si conferma molto richiesta.

La Sardegna del t.o.

“L’estate 2022 ci vede protagonisti in Sardegna con due nuove aperture – racconta Daniele Pompili, general manager divisione villaggi VeraClub -, una è il Veraclub Cala Ginepro Resort& Spa di 160 camere (dove è in corso l’evento per le adv Verastore fino al 10 giugno, ndr) ma a breve apriremo una seconda struttura di 129 camere a San Teodoro, è il terzo Veraclub di proprietà, Amasea, completamente ristrutturato”. Una mossa che porta l’operatore ad avere 7 strutture in Sardegna per un totale di 850 camere. “Per noi – sottolinea il manager – è una isola da sempre importante, perché è da qui che siamo nati nel 1995, l’anno in cui è partito il progetto Veraclub”. Ad intervenire sul tema Sardegna è anche Massimo Broccoli, direttore commerciale del t.o, che ribadisce come l’isola “sia sempre stata centrale per Veratour a livello di fatturato, passeggeri e destinazione. E’ sempre stata il punto di partenza per noi ed oggi lo è molto di più, perché stiamo continuando ad investire in questa isola. La Sardegna è centrale, ma in Italia siamo presenti anche in Puglia, Calabria e Sicilia”.

Le mete più performanti

Guardando la mappa delle destinazioni che stanno performando meglio, Pompili cita l’Italia, dove stanno “andando molto bene, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia”, ma oltre al nostro Paese c’è anche l’estero che sta dando soddisfazioni. A tal proposito Broccoli afferma che il “trend è molto buono un po’ ovunque, assistiamo a un ritorno importante di prenotazioni, le adv sono da tre mesi e mezzo che stanno prenotando con ritmi significativi e superiori a quelli del 2019. Se non fosse stato per i due mesi di falsa partenza, gennaio e febbraio, ancora condizionati dalla pandemia, i risultati sarebbero stati oltre le più rosee aspettative”, dice il manager.

I trend in tutte le destinazioni di corto e medio raggio sono tutti incoraggianti, “in particolar modo trainati un po’ dal Mar Rosso – descrive Broccoli -, che vanno ad intercettare la domanda di quella tipologia di clientela con una buona capacità di spesa, ma non infinita, che cerca una meta dal rapporto qualità-prezzo invidiabile. Sta partendo fortissima la Tunisia, dove abbiamo tre proposte particolari (Veraclub El Mehdi, Veraclub Iliade e Veraclub Kelibia Beach) che stanno performando con risultati molto importanti e poi stanno partendo molto bene la Spagna e la Grecia, forse un po’ dopo rispetto alle altre, ma siamo confidenti di arrivare a superare gli obiettivi”.

Quanto al lungo raggio, Broccoli osserva che “è partito molto bene già dalla apertura dei corridoi turistici. Prevalentemente per quanto ci riguarda, Santo Domingo e le Maldive, che hanno aperto prima e pertanto ne hanno avuto beneficio. Gradatamente abbiamo aperto tutte le altre destinazioni”. Mancano ancora la Giamaica e il Kenya, che il t.o. aprirà in autunno, in quanto vi sono ancora alcune limitazioni, ma è confidente, infatti, se la situazione permane come quella attuale, a detta di Broccoli, “potremo assistere a un Natale e Capodanno già a livelli molto importanti”.

L’obiettivo conservativo, ma logico

Dal canto suo Veratour si è data “un obiettivo abbastanza conservativo, ma logico, soprattutto per il momento in cui è stato partorito il nostro budget, di arrivare a fine anno a circa il 60% del fatturato prodotto nel 2019, che era di 250 milioni, un dato importante – riconosce Broccoli -, ma secondo noi alla portata. Oggi il trend lo conferma, visto che abbiamo superato la soglia dei 110 mln di euro e siamo confidenti di arrivare a chiudere l’anno con un risultato più o meno di quel tipo”.

Le novità dell’inverno

Intanto si lavora al prossimo inverno, in cantiere ci sono diverse novità, che prevedono “un nuovo Veraclub ai Caraibi, siamo in definizione di una nuova struttura a Cuba e stiamo lavorando su un nuovo Veraresort nell’area di Dubai, inoltre, alle Maldive il Veraresort Gangehi Island Resort & Spa, già in programmazione, diventerà un Veraclub”, annuncia Pompili.

C’è poi una novità interessante per il mercato Italia, a dicembre il t.o. inizia le crociere sul Nilo, una scelta in risposta al fatto che “c’è di nuovo una grossa domanda. Saranno crociere classiche a Il Cairo più la crociera di 3 o 4 giorni, ma avremo anche la possibilità di abbinarla a Marsa Alam, dove si arriva con charter, si va a Luxor e si finisce la crociera ad Assuan e poi si torna a Marsa Alam dove si può fare un soggiorno mare di 2 o di 9 notti, credo sia una novità molto importante”, commenta Pompili. Veratour sta lavorando su altre possibilità, “siamo in continua ricerca di nuove strutture e destinazioni”, dice.

Estate 2023: scouting su Grecia, Spagna e Italia

Per quanto riguarda la prossima estate 2023 l’operatore è in giro per il mondo e prosegue con la sua attività di scouting. Le destinazioni tenute d’occhio sono Grecia, Spagna e Italia. Nel primo caso si cerca una nuova struttura su Kos da abbinare a quella attuale, “stiamo trattando su Mikonos la struttura che già abbiamo, il Penelope, che sarà completamente rinnovato e sarà un Veraclub Atmosphera – dice Pompili -. Per quanto riguarda l’Italia stiamo lavorando sulla Sicilia, ma maggiormente sulla Calabria”, dove il t.o. sta definendo gli accordi su una struttura 5 stelle sempre sulla zona Tropea, Capo Vaticano “in modo da completare le varie tipologie di prodotto in Calabria. Stiamo valutando altre situazioni, ma maggiormente ci stiamo concentrando sull’area del Mediterraneo”.

La segmentazione

Sul fronte della segmentazione di prodotto cosa sta succedendo e come si è evoluta l’offerta, a fronte anche del fatto che il t.o. ha aperto le vendite online? Pompili lo fa presente subito, “la clientela che acquista online, al momento molto poca, è diversa, non è la nostra storica che va in adv e che continua a riempire i nostri villaggi. Maggiormente si parla di famiglie con bambini che sono venuti da noi tanti anni fa. I figli adesso sono diventati adolescenti e pertanto stiamo creando per loro, in alcune destinazioni, dei programmi ad hoc”. Si parla di un target che ha 16, 17, 18 anni, con l’intento di “attrarre anche quelle famiglie che hanno figli grandi e che necessitano di un programma diverso e mirato”. Quanto al cliente online, Pompili osserva che “più avanti si dovrà capire che tipo di prodotti vuole, al momento stiamo offrendo quello che abbiamo sempre venduto”.

Sport ed escursioni

Una voce importante nei villaggi è sicuramente lo sport, terreno continuo di investimenti ed evoluzioni così come le escursioni e il prodotto. Cosa chiede il cliente, come si sta evolvendo l’offerta? Pompili sottolinea che “lo sport è fondamentale e sempre più importante nei villaggi, tutti lo pratichiamo normalmente, per cui abbiamo necessità di fare attività professionali, per esempio lo spinning viene gestito da una società della federazione italiana”. C’è poi attenzione alle richieste della clientela, a ciò che va più in voga, per esempio “il paddle è uno sport che stiamo inserendo in vari villaggi, al Cala Ginepro c’è un nuovo campo, al Suneva è già previsto per l’anno prossimo, a Marsa Matrouh ci sarà da questa estate. Stiamo cercando di inserirlo, ma non solo, stiamo cercando di migliorare sempre di più la professionalità delle nostre attività sportive, perché oggi il villaggio è sempre più un luogo dove fare attività professionali”. Lo stesso vale per gli spettacoli, Pompili spiega che il t.o. mira “a cercare di offrire più opzioni lavorando anche sull’intrattenimento musicale a livello professionale”.

Quanto alle esperienze, in particolare quelle enogastronomiche si cerca di farle “vivere all’interno di ogni villaggio, in ogni Paese cerchiamo di far vivere una parte della cultura locale. E’ chiaro che l’italiano vuole la cucina italiana, mediterranea, ma cerchiamo sempre di unirla con quelli che sono i sapori locali per far scoprire nuovi piatti”.

Le escursioni? Sono “da sempre fondamentali, l’italiano ne fa molte e si affida a noi tramite lo staff assistenti. Ci sono ovviamente delle destinazioni dove l’escursione è più venduta, penso al Messico, a Cuba, all’Egitto, a luoghi che offrono una serie di escursioni a carattere culturale dove tutti vanno – dice Pompili -. E’ un aspetto fondamentale e che consideriamo parte della vacanza stessa. Siamo noi ad organizzarle e a presentarle per cercare di far vivere una vacanza completa”. Punto di forza è lo staff Veraclub, “che è fidelizzato, abbiamo persone che lavorano con noi da 15-20 anni, che trasmettono la nostra filosofia, il che ci rende facile replicare in ogni nuova apertura il nostro format”.

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