Veratour sul tema rincari: “Tuteliamo i clienti con il blocco prezzi”

Il pricing si conferma “un elemento molto impegnativo quest’anno e lo sarà ancora di più negli anni a venire perché, come tutti i beni di consumo, stiamo tutti subendo aumenti molto importanti”. A parlare è Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour. Interpellato da Guida Viaggi, il manager si sofferma ad analizzare il tema, ma anche ciò che comporterà a livello di strategie e scelte future.

Il blocco prezzi

I rincari sulla parte dei trasporti a cui stiamo assistendo sono “facilmente spiegabili con gli aumenti del carburante, che sono mostruosi” e il manager usa volutamente questo termine, specificando che non è “esagerato, in quanto stiamo assistendo a percentuali di aumento molto importanti”. Dal canto suo, la scelta di Veratour è stata quella di tutelare i clienti “con un blocco prezzi legato proprio ad un adeguamento carburante e/o valutario, il che esporrà probabilmente noi ad un aumento dei costi per quanto riguarda il nostro lavoro”. Il manager fa presente che, “anche a livello di servizi a terra, un po’ in tutto il mondo si è assistito ad aumenti importanti. In Italia erano già stati registrati negli anni passati, nel 2020 e nel 2021, almeno a doppia cifra – sottolinea -, pertanto non si è trattato di dati banali rispetto al 2019″. La causa? A suo dire “un po’ è da ricondurre al fatto che in quel periodo solo gli italiani potevano andare in Italia e quindi c’è stata un po’ di malizia dal fronte delle strutture, alberghi, villaggi e quant’altro”.

Oggi aprire un villaggio costa di più

Quest’anno è successo che, in tutto il mondo, alberghi e villaggi, “sono incappati in aumenti molto importanti”, al punto tale che, “oggi aprire un albergo o un villaggio ha costi sensibilmente superiori rispetto a quelli del 2019 perché tutto è aumentato e anche i costi di gestione lo sono in maniera importante. Quindi è molto più spiegabile ciò che sta avvenendo in questo momento, infatti, stiamo assistendo a questo fenomeno un po’ in tutto il mondo, fatta eccezione della Tunisia – dice il manager -, che è rimasta ancorata a concetti di pricing molto contenuti e oggi offre un rapporto qualità-prezzo assolutamente imbattibile“.

L’acquisto compulsivo

Dal canto suo il mercato come percepisce questi aumenti? “Questa fase mi piace definirla come un tipo di acquisto quasi compulsivo, nel senso che oggi la gente sta comprando di tutto a qualsiasi prezzo e in qualsiasi momento, certamente sto generalizzando il concetto in maniera esagerata, ma oggi la gente lo sta facendo probabilmente come reazione a due anni di non vita. Ognuno ha fatto le sue valutazioni ed ha deciso che questo tipo di investimento è un investimento di cui vale la pena”. Però Broccoli fa un passo in più e mette in guardia sul fatto che in prospettiva si debba “essere molto attenti perché non durerà e si dovranno trovare delle strategie per contenere al massimo gli aumenti di prezzo che ci sono stati”.

Il format non si cambia

Intanto, quali sono le richieste avanzate dalle adv sul fronte del prodotto? Il manager fa presente che ciò che chiedono è di “rimanere abbastanza fermi sul nostro concept principale, che è il villaggio Veraclub. Intanto, stiamo sviluppando parallelamente e con grande soddisfazione, il segmento legato ai viaggi con voli di linea. Inoltre, abbiamo sviluppato tanto il nostro staff interno, abbiamo creato una serie di opportunità e questo sta dando un grande riscontro, ma il format principale rimarrà quello dei villaggi Veraclub – assicura Broccoli -, perché le adv si fidano di questo format, hanno trovato sempre rispondenza e quindi è difficile cambiare un modello di questo tipo”.

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