Massa, Msc: “Per le crociere domanda folle”

Potrebbe sembrare tattica la dichiarazione di Leonardo Massa, country manager Italia di Msc Crociere, quando afferma: “Per l’estate 2022 c’è una domanda folle di crociere”. Tattica per via della decisione, in piena stagione e non programmando con due anni d’anticipo come la prassi del cruising vorrebbe, di immettere sul Mediterraneo una nuova nave (decisione presa ad un mese dall’operatività dell’itinerario, ndr).

La scommessa “Bellissima”

Dal 12 luglio la motonave Bellissima – fino a fine ottobre – effettuerà crociere settimanali in Mediterraneo con partenza da Genova il martedì, arrivando il mercoledì a Livorno, giovedì a Napoli, poi un giorno di navigazione e il sabato a Valencia, domenica a Barcellona con rientro a Genova dopo un altro giorno di navigazione. “La richiesta è stata talmente elevata – sottolinea il manager – che ci ha spinto a prendere questa decisione. I risultati sono entusiasmanti sia per prenotazioni che opzioni e avremo un potenziale di 85mila ospiti aggiuntivi per 17 rotazioni. L’intuizione ci sembra corretta e a fine stagione potremo valutare concretamente l’esito dell’operazione”.

C’è un altro elemento, però, che sostiene il commento iniziale sul trend delle prenotazioni, ed è la stima ottimistica che vedrebbe un ritorno ai numeri del 2019 “già nella seconda parte dell’estate”.

L’operatività

L’operatività del management di Msc Crociere è attualmente focalizzata su due fronti, come spiega Massa: “Da un lato l’azienda è orientata al prodotto per l’estate 2022 e dall’altro stiamo portando avanti un lavoro strategico per far tornare l’advanced booking con la programmazione invernale 2022-2023”.

C’è anche la sfida del nuovo brand di lusso Explora Journeys, per il quale è stata istituita una struttura vendita ad hoc per raccontare e spiegare il prodotto, “con primi riscontri positivi”.

A differenza degli altri anni il pricing non è totalmente allineato verso il basso o verso l’alto: “Ci sono dei prodotti molto richiesti che hanno un pricing uguale o superiore a quello del 2019 e altri meno richiesti che richedono una spinta commerciale più aggressiva”. Il frutto, a quanto spiega il manager, del mancato advanced booking della stagione, che si presenta più corta rispetto ai tempi normali.

Redditività e caos voli

Sul nodo della redditività in agenzia, il manager dichiara di aver messo in atto azioni promozionali in termini commissionali per spingere i prodotti e poi avverte: “Siamo felici di remunerare al meglio chi vende prodotto più redditizio, ma bisogna ammettere che dove c’è la leva prezzo la marginalità non è massima”. Sul tema rincari, l’azienda si sta facendo carico degli incrementi, in virtù delle economie di scala di cui può beneficiare.

Su eventuali problemi di feederaggio e caos voli, commenta: “Fatto 100 il nostro prodotto, il volato pesa per il 15% (su 19 navi in servizio 15 sono impegnate in Mediterraneo con 15 porti di imbarco in italia). Possiamo avere qualche ritardo sul lungo raggio e sul Nord Europa, ma il rischio è residuale”.

Gli investimenti del Gruppo

Intanto per le procedure sanitarie viene mantenuta la prassi del tampone negativo 48 ore prima dell’imbarco e “uno dei motivi del boom delle crociere Msc è anche legato al fattore sicurezza”.

Come commenta il focus sul turismo dell’armatore, alla luce delle ultime operazioni della controllata Bluvacanze e della mossa su Ita? Molto diplomaticamente Massa rinnova il ricordo di un imprenditore, Aponte, che “ha sempre visto la parte turistica come un elemento di opportunità. Oggi in questo scenario di post pandemia sta ulteriormente dimostrando di credere nelle opportunità che offre il settore. Come? Ordinando navi, mettendo tutta la flotta in acqua…”.

Laura Dominici

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