Rivoluzione Baleari: “Più tutele ai lavoratori e stop a nuovi posti letto”

Le Isole Baleari cambiano radicalmente volto. Il 31 maggio è stata approvata la nuova “Legge sulla circolarità e sostenibilità nel turismo” nell’ottica di trasformare il settore con ricadute positive sui lavoratori, sulla società e sull’ambiente. Anche se il turismo è al centro del sistema produttivo delle isole, è necessaria una nuova visione. 250 i milioni di euro (di cui 190 per la destinazione e 60 per la ricettività) provenienti dai fondi europei saranno la base sulla quale attuare questa rivoluzione che si baserà su quattro asset principali: sostenibilità sociale ed economica; circolarità e sostenibilità ambientale; sostenibilità territoriale; modernizzazione e semplificazione amministrativa. Il turismo, vero motore dell’economia dell’arcipelago, sarà il perno sul quale migliorare l’esperienza del turista, la qualità di vita dei residenti, le condizioni dei lavoratori oltre a tutelare l’ambiente delle isole.

“Il turismo italiano è molto importante per le Baleari, basti pensare che ad oggi siamo riusciti a recuperare oltre il 40% dei turisti italiani persi durante la pandemia. -spiega Iago Negueruela, Consigliere dell’economia, del lavoro e del turismo del governo delle Isole Baleari. Ma ora bisogna fare un passo in più e impegnarsi in un dibattito più ampio, incorporando altre variabili per realizzare il turismo del futuro che per la prima volta terrà conto di tutti, non solo dei turisti, ma anche dei residenti e dei lavoratori, per trasformare le Baleari in una méta completamente sostenibile e circolare”.

Sostenibilità territoriale

A favore dell’ambiente e della tutela del territorio, l’arcipelago bloccherà l’incremento del numero di posti letto turistici in tutte le isole sia per le case vacanze che per gli alloggi. “Abbiamo 633mila posti letto -dichiara il Consigliere- Attualmente è previsto uno stop di 4 anni con l’intenzione di ridurli ulteriormente in futuro. Non vogliamo puntare sul lusso, ma sulla qualità della nostra offerta soprattutto delle strutture 3 e 4 stelle oltre a incentivare al miglioramento quelle di categoria inferiore”.

Modernizzazione e semplificazione amministrativa

Una nuova classificazione alberghiera in linea con i tempi che cambiano. “Nel calcolo delle stelle assegnate, ad esempio non verranno più valutati parametri come il telefono in bagno, il fax in hotel, ma nuovi elementi in linea con i tempi che cambiano. -prosegue Negueruela- Verrà totalmente abolito l’uso della carta, tutte le informazioni saranno disponibili tramite Qr code. Il nostro obiettivo è quello di collocarci come prima destinazione sostenibile a 360 gradi grazie a questa legge pioneristica in Europa”.

Sostenibilità sociale ed economica

I lavoratori devono poter vivere di turismo 12 mesi all’anno, per questo verranno sviluppate ulteriori politiche a loro favore; inoltre, le Baleari continueranno ad essere la destinazione con il maggior aumento di contratti collettivi per i lavoratori (+17%), grazie ai quali non solo ci sono lavoratori più qualificati e meglio retribuiti, ma anche con maggiori tutele relative alla sicurezza sul lavoro. “La normativa è stata discussa con le organizzazioni sindacali -spiega il Consigliere- e a partire dal 2023, inoltre, le strutture ricettive dovranno ammodernare le loro camere includendo 300mila letti elevabili, che contribuiranno a ridurre del 50% gli incidenti e le patologie professionali del personale”.

Circolarità e sostenibilità ambientale

Le aziende alberghiere dovranno adottare un piano di circolarità, che prevede la valutazione annuale di gestione delle risorse e dei rifiuti generati con una serie d’indicatori oggettivi relativi al consumo di energia, acqua, materiali e rifiuti, alimenti. “Sulla base di questa valutazione, svilupperanno un piano quinquennale con obiettivi di riduzione e investimenti, nonché le pratiche e i protocolli necessari per raggiungerli rendendo l’offerta nell’arcipelago totalmente omogenea e sostenibile. -conclude Negueruela- Le strutture saranno obbligate a sostituire le caldaie a gasolio con alternative più sostenibili”.

I numeri del mercato italiano

Il mercato italiano è il settimo in ordine d’importanza per le Isole Baleari.  Il 2019 si è chiuso con l’arrivo di ben 728.199 turisti italiani che, nel 2020, per ovvie ragioni, sono diventati appena 115.000. Ma nel 2021, il mercato italiano ha registrato una forte ripresa raggiungendo i 294.820 arrivi, quasi il triplo rispetto al 2020. Le mete preferite dagli italiani sono Ibiza e Formentera: nelle due isole, i turisti italiani rappresentano oltre il 60% degli arrivi (e, per le due isole, il mercato italiano è il terzo più importante). In generale, nel 2021 gli arrivi dei visitatori italiani nelle singole isole sono stati: 73.000 a Maiorca, che ha recuperato il 35% dei turisti rispetto al 2019; 38.600 a Minorca, che ha recuperato il 35% dei turisti rispetto al 2019; 183.072 a Ibiza e Formentera, che hanno recuperato il 50% dei turisti rispetto al 2019. Numeri che si prevedono in ulteriore aumento per l’estate 2022.

Sveva Faldella

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