Vie Francigene: ministero, Enit e il docufilm sull’Italia a piedi

Quattro mesi e 3200 km. La staffetta della via Francigena europea diventa un docufilm con i racconti, i progetti di valorizzazione del territorio e le testimonianze di vita dei viaggiatori lungo l’epico itinerario da Canterbury a Roma, fino alla “Finibus terrae” di Santa Maria di Leuca, in Puglia. Il docufilm “Road to Rome” presentato in Enit – Agenzia Italiana del Turismo, ha visto la partecipazione del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, oltre a Massimo Tedeschi, presidente Aevf e Sergio Valzania, scrittore e storico.

I memorabili quattro mesi

La marcia europea – realizzata anche con il supporto di Enit – ha portato alla realizzazione di un docufilm che ha reso omaggio ai memorabili quattro mesi a piedi attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia lungo lo storico itinerario di Sigerico, in occasione dei 20 anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.Oltre 3.500 i viaggiatori che hanno seguito a piedi il Road to Rome insieme a 28 blogger, 11 videomaker e decine di giornalisti con altrettanti influencer di Tik Tok, youtubers e Instagrammer. Oltre a 16 video regionali, 55 reels, 1000 fotografie in alta risoluzione, 117 articoli su blog in inglese, italiano e francese, 117 podcast, una rivista interamente dedicata all’evento ed oltre 500 articoli pubblicati sulla stampa internazionale.

Crescono i giovani

Rispetto al 2019, è in netto aumento il numero di giovani che decide di percorrere la Francigena: gli under 17 costituiscono il 5% (2% nel 2019) mentre il 13% è costituito dalla classe 18-24. La percentuale più elevata si registra nella classe 45-54 (21%).  La presenza di giovani sul cammino è un elemento che testimonia l’attrattività di questo viaggio esperienziale e culturale anche per un target che fino ad oggi era poco presente sulla Via Francigena. L’itinerario già oggi è frequentato da 80 Paesi in tutto il mondo.

“Lo scorso anno, con questa grande traversata di oltre 3000 chilometri – di cui due terzi in Italia – abbiamo scommesso sulla ripartenza del turismo lento: i dati ci confermano che quello start again! – slogan dell’iniziativa – è stato di buon auspicio e i numeri delle persone in cammino sulla Via Francigena, in Italia e negli altri Paesi, lo confermano. Anche l’azione di supporto alla candidatura della Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco ha ottenuto importanti risultati”, ha dichiarato Tedeschi.  “Percorsi che fanno del viaggio un luogo diffuso – commenta l’a. d. di Enit, Roberta Garibaldi -. Un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incontrano lungo il cammino e che segna un ritorno alle esperienze reali, caricate di aspettative ed emozioni che sono state esaltate con l’arrivo in Italia della staffetta Road to Rome dall’impatto tangibile con una Penisola ed un modo di vivere è unico al mondo”.

Il docufilm verrà messo a disposizione di tutti i soci dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (comuni e associazioni locali) e partner di progetto e sarà presto sui canali ufficiali di www.viefrancigene.org con le tre versioni in italiano, francese e inglese.

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