Turi Turi: così cambia il viaggio guidato

Se in questa fase, nonostante la recente ondata di nuovi casi di varianti Covid, si assiste ad una euforia di vendita e al ritorno della voglia di viaggiare, occorre fare un distinguo per i viaggi guidati. A spiegarlo è Diana Cappellini, titolare di Turi Turi Viaggi di Bergamo. “Il nostro prodotto è più attivo nel periodo dei ponti primaverili e invernali. Il fatto che le restrizioni, e in generale l’andamento epidemiologico, siano migliorati soltanto ad aprile non ha giocato a nostro favore. Il lungo periodo di chiusura, poi, ha generato una gran voglia di viaggi verso mete di mare, esotiche, meno culturali”.

Trend in miglioramento

Si tratta quindi di aspettare il giusto tempo: “Ritengo che, per quanto riguarda il prodotto dei tour guidati, il trend andrà in miglioramento (facendo tutti gli scongiuri) già da questo autunno con il ponte del 1° novembre”. Nel frattempo l’operatività legata alla programmazione ha permesso di proporre un’offerta 2002 “molto ricca, sia per quanto riguarda i tour in Italia che all’estero e sia che si tratti di tour in bus che in volo. Abbiamo migliorato il prodotto – sottolinea la manager – includendo in quasi tutte le proposte gli ingressi e i pranzi tipici. Abbiamo incluso nel prezzo l’assicurazione contro l’annullamento che copre anche in caso di Covid”.

Cambia il numero dei partecipanti

Per andare incontro alle nuove esigenze di mercato, Turi Turi ha anche scelto di abbassare il numero minimo e massimo di partecipanti a bordo dei bus “cosi da offrire un servizio migliore e più curato ai nostri fedeli clienti”.

L’effetto rincari

Come tutti i player del settore, Turi Turi conferma di aver riscontrato un aumento di tutti i servizi in generale “che abbiamo parzialmente assorbito facendocene carico per non impattare sul prezzo finale. Siamo sempre molto attenti a questo aspetto – commenta – quando lavoriamo sulla programmazione, l’ottimo rapporto qualità/prezzo è la nostra caratteristica principale”.

I trend

Tra le richieste da parte della clientela, Cappellini segnala “un maggiore interesse per il viaggio esperienziale. Per questo abbiamo scelto di includere in molti dei nostri programmi pranzi tipici dei territori che andiamo a visitare, ingressi e degustazioni, visite particolari, meno turistiche”. L’obiettivo per l’estate “è quello di lavorare a testa bassa sulla programmazione invernale con gli immancabili mercatini di Natale che da troppo tempo mancano tra le nostre proposte”. L’operatore ha poi investito sul nuovo sito internet e sta sviluppando una nuova campagna di incentivazione per le agenzie di viaggio.

Laura Dominici

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