Cambio di pelle per l’aeroporto di Torino

Un record assoluto nella storia dello scalo aeroportuale di Torino. Riguarda lo scorso mese di giugno, che ha visto superare la soglia dei 400mila passeggeri (403.401). Ne dà conto l’amministratore delegato di Torino Airport Andrea Andorno, commentando i numeri dei flussi.

“Un record composto da due filoni di crescita – commenta -: sul domestico rispetto al giugno scorso con un +28% e anche sul traffico internazionale, cresciuto del +16%”. Le ragioni sono da attribuire ad una maggiore concorrenza, a prezzi più bassi sul domestico e a nuovi prodotti sull’estero.

Rispetto al 2019, a giugno sono in tutto 23 le nuove rotte che nel periodo pre-Covid non erano operate: Agadir, Billund, Breslavia, Budapest, Copenhagen, Corfù, Cracovia, Creta, Dublino, Edimburgo, Lanzarote, Malaga, Parigi Beauvais, Pescara, Praga, Siviglia, Tel Aviv e Zara servite da Ryanair; Atene servita da Volotea; Gran Canaria servita da Binter; Iasi e Skopje servite da WizzAir; Parigi Orly servita da Vueling. Aumenta anche il tasso di riempimento dei voli di linea a giugno 2022, pari all’80,9% (+4 punti percentuali sul maggio 2022). Tra le destinazioni che guidano il traffico del mese di giugno 2022 spiccano Catania, Napoli, Bari, Palermo e Lamezia Terme sul fronte nazionale e Barcellona, Parigi Cdg, Madrid, Francoforte e Londra Stansted sul fronte internazionale.

Il risultato

Un risultato non proprio scontato, e bisogna risalire a luglio 2017 per ritrovare il record precedente con circa 370mila passeggeri. Tradizionalmente lo scalo è portato ad ottenere riscontri dalla stagione invernale, grazie anche ai charter della neve, e questo record estivo mostra un deciso cambio di pelle per lo scalo e la città, che mette in luce anche buone performance a livello incoming.

Il ruolo delle low cost

“La presenza low cost ha ridotto i prezzi – osserva ancora l’ad -. Abbiamo buone aspettative di traffico per l’estate. Anche maggio è stato un mese importante e dopo il record di giugno possiamo dire che, grazie anche alla tanta capacità in vendita tra luglio e agosto, potremmo bissare i numeri nel mese in corso”.

La winter

Sulla winter la società di gestione conta già su tre nuove destinazioni programmate da Ryanair (Stoccolma, Manchester e Vilnius). “Una mossa – spiega – che conferma l’investimento pluriennale sullo scalo da parte del vettore. Contiamo inoltre di rafforzare i numeri nella stagione dello sci, dopo le restrizioni degli anni precedenti”.

I disagi

Sul tema dei disagi e delle cancellazione dei voli, il manager non può che riconoscere che “il sistema è interconnesso. Innegabile che ci siano problemi dove siamo collegati e che possono esserci ricadute anche sull’aeroporto – dichiara -. Le statistiche però non sono particolarmente negative e a livello di puntualità registriamo delle buone percentuali. Inoltre il traffico nazionale (Italia su Italia) è meno colpito, visto che la situazione dei disservizi riguarda di più le rotte internazionali”. Per i bagagli in partenza, infine, Andorno sottolinea che anche su questo fronte “quello di giugno è stato uno dei mesi migliori della storia di Torino, grazie ad un programma nuovo ed efficiente. Ci stiamo adoperando per dare massima assistenza a tutti i passeggeri in modo da supportarli al meglio in caso di disruption non dovute allo scalo”. L.D.

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