Air Europa, l’estate del recupero

Nei giorni scorsi la stampa internazionale riportava la notizia che il governo di Madrid ha dato l’approvazione all’acquisizione del 20% di quote di Air Europa da parte di Iberia, primo passo verso una probabile acquisizione totale. Questo non impatta, per ora, nell’operatività di Air Europa, che assiste tra l’altro ad una fase di forte recupero e si prepara all’ampliamento della flotta. Commentando la  resilienza del vettore, Renato Scaffidi, country manager Italia della compagnia, ha dichiarato: “Abbiamo sempre continuato ad operare, anche in piena pandemia, con due o tre frequenze a settimana e grazie al traffico etnico che ha salvato tante compagnie, ma ora la ripresa è vigorosa e siamo tornati alla piena operatività. All’appello manca soltanto il Nord-Est del Brasile con Salvador, Recife e Fortaleza, che ripartiranno dall’inverno”. Nei primi cinque mesi del 2022, con solo il 50% delle frequenze attive, il vettore ha superato del 2% il fatturato del pari periodo 2019. 

Operatività e ingressi in flotta 

Milano e Roma hanno ripreso ad operare con due frequenze giornaliere, contro le tre operate pre pandemia, e hanno raggiunto riempimenti elevati, che lasciano intravedere la possibilità di incrementare le rotazioni in futuro. Stiamo parlando di 28 voli a settimana (senza l’aeroporto di Venezia), contro i 56 pre pandemia e “siamo soddisfatti dei risultati raggiunti – ha dichiarato Scaffidi – in questa prima parte dell’anno sia a livello globale che locale”. A sostenere l’andamento c’è l’ampliamento della flotta, che vedrà l’ingresso di 11 aeromobili per arrivare a 50 unità a fine anno, di cui 4 Dreamliner 787 in arrivo entro fine giugno e altre 7 macchine di corto e medio raggio da luglio a fine 2022  (attualmente la flotta ha un 50% di macchine a corto raggio e un 50% di lungo raggio)”. Il caro carburante è stato inizialmente assorbito dal vettore, ma ora si ritrova, con i suoi supplementi, nel costo del biglietto aereo (“il range di incremento è tra 50 e 100 euro”). “L’incremento del fatturato – ha proseguito il manager – è frutto principalmente dell’ottimizzazione dei livelli tariffari e della revenue management policy”. 

Nei due anni di crisi sanitaria, il vettore ha portato avanti un piano di migliorie nei servizi, senza tagliare il personale e concentrandosi sulla qualità del prodotto, sull’implementazione dei programmi di entertainment e sulla riconfigurazione dei posti a bordo, privilegiando per le rotte leisure l’inserimento della classe Premium Economy al posto della Business Class. Per l’inverno la programmazione torna come da tradizione, compreso il Nord-Est del Brasile da dicembre. Quali sono le tratte più richieste dalla clientela italiana? “Lima al primo posto, seguita da Santo Domingo e l’Avana”, conclude il manager.

Laura Dominici

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