Imposta di soggiorno tra crescita ed evasione

153 milioni di euro per Roma, 59 per Milano, 44 per Firenze e 36 per Venezia. L’imposta di soggiorno versata dai visitatori costituisce una voce significativa per le casse municipali. Una locazione abusiva, dunque, non comporta solo l’evasione delle imposte dirette ma, con importi che variano da città a città, fa perdere una bella fetta di incasso al Comune.

Airbnb, grazie a un accordo con l’Anci, la riscuote per molti Comuni e, come riporta Il Sole24Ore, considerato il trend sull’estate stimato intorno al +30% rispetto al pre-pandemia, ci si potrebbe avvicinare – se non addirittura superare – il record 2019 di oltre 22 milioni di euro raccolti e versati dal portare nelle casse municipali.
Lo scorso anno, nonostante i primi segnali di ripresa, gli incassi da imposta di soggiorno si erano fermati distantissimi: Venezia 14 milioni, Milano 23 e Firenze 16,4.

Sulla base del decreto Semplificazioni, quanto riscosso nel 2020 e nel 2021 deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre (inizialmente era il 30 giugno). Assieme all’adempimento arriva però l’allarme di alcuni operatori, secondo i quali la procedura raddoppierebbe le comunicazioni già effettuate.

Tags: ,

Potrebbe interessarti