Traffico e investimenti di scena a Bari con Adriatic Sea Forum

Fa tappa a Bari dal 6 al 7 ottobre la nuova edizione di Adriatic Sea Forum, l’evento organizzato da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza e di cui Guida Viaggi è media partner. L’appuntamento sarà ancora una volta l’occasione per dare vita ad intensi dibattiti ed approfondimenti su temi rilevanti per il futuro dei settori crociere, traghetti e nautica (vela e motore) in Adriatico, un’area su cui si affacciano 7 nazioni (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Italia e Slovenia) e che comprende 25 regioni e oltre 150 destinazioni turistiche.

Il focus

Numerosi i temi che verranno affrontati nel programma, tra cui l’analisi della tipologia e dei volumi di traffico nell’area adriatica dopo un biennio che ha visto fortemente ridursi i flussi turistici via mare e non solo, le novità sul fronte degli itinerari cruise e dei collegamenti ferry, tra nuove navi e nuove rotte, le azioni che potrebbero sostenere il turismo nautico in Adriatico, gli investimenti da parte di porti, compagnie, amministrazioni pubbliche locali e fornitori in genere all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale ed, infine, gli impatti economici ed occupazionali che il maritime tourism potrebbe garantire nell’area.

Tra infrastrutture e promozione

Particolare attenzione verrà inoltre riservata alle specifiche necessità di crociere, traghetti e nautica, sul fronte sia delle infrastrutture sia della promozione e degli interventi pubblici a supporto.

Spazio anche ai numeri e all’analisi con la presentazione in anteprima della nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report, il rapporto di ricerca realizzato da Risposte Turismo che dal 2013 analizza i flussi, le dimensioni, la natura e le direzioni dei movimenti turistici via mare nei paesi che si affacciano sull’Adriatico.

“Siamo particolarmente soddisfatti di aver trovato, grazie ai partner locali di questa edizione, le condizioni per tornare a realizzare l’Adriatic Sea Forum”, dichiara Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo. “Tornando al 2019, ultimo anno di normalità prima della pandemia – prosegue Francesco di Cesare – in quest’area si contavano oltre 30 porti crocieristici, 50 capaci di ospitare ferry e aliscafi e oltre 300

strutture nautiche per 75.000 posti barca, e naturalmente una moltitudine di destinazioni da raggiungere e visitare. Quanto alla domanda, i numeri – tra cui 5,2 milioni di crocieristi movimentati e 6 milioni di passeggeri ferry movimentati su rotte internazionali adriatiche – si presentavano come stabili rispetto agli anni precedenti, per poi crollare, come accaduto altrove ed anche più di altrove considerando altre aree del Mediterraneo. A Bari presenteremo i numeri consuntivi del 2021, le proiezioni sui totali 2022 e qualche stima per il prossimo futuro, così da ancorare ai dati, come da nostra prassi, le riflessioni e le possibili progettazioni”.

Per Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, è “un’occasione per presentare i nostri sei porti (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) come un unico hub multimodale, infrastrutturato e avveniristico, i progetti in cantiere e quelli che avvieremo nell’immediato futuro con l’obiettivo di attrarre e catturare sempre più l’interesse delle compagnie crocieristiche e dei lussuosi maxi-yacht. Gli effetti economici e sociali della pandemia, la gestione dei fondi rivenienti dal Pnrr, la crisi geopolitica globale, gli investimenti in sostenibilità, i nuovi scenari che si prospettano nel mondo marittimo internazionale necessitano accurati approfondimenti per indagare dinamiche globali, criticità e possibili soluzioni”.

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