Esclusiva: Cinzia Cannavacciuolo e la collezione Laqua Resorts

Un nuovo resort in Toscana per la collezione Laqua Resorts firmata Cinzia e Antonino Cannavacciuolo, che si aggiunge alle altre destinazioni in cui il brand è presente: Meta di Sorrento in Campania, Lago d’Orta in Piemonte, Vico Equense in Campania. Un progetto di sviluppo che abbraccia Nord e Sud Italia, ma rimane fedele ai luoghi di origine dei suoi ideatori. A parlarne è Cinzia Cannavacciuolo, owner, insieme al marito Antonino, del Gruppo Cannavacciuolo. 

Gv: A quali segmenti di mercato vi rivolgete con Laqua Vineyard? Pensate che la clientela sarà prevalentemente italiana o straniera?
“Ci rivolgiamo a tutti i viaggiatori nazionali e internazionali che sono alla ricerca di luoghi speciali, dove il territorio viene celebrato e l’atmosfera di casa si sposa con la ricerca dei sapori. La Toscana è una regione molto conosciuta e apprezzata per tutta la sua bellezza artistica, culturale ed enogastronomica”.

Gv: Quali riscontri avete dagli altri Laqua Resorts?
“Abbiamo inaugurato Laqua Resorts lo scorso anno, aprendo a luglio del 2021 Laqua by the Lake e ad agosto Laqua Countryside. A distanza di dodici mesi è la volta di Laqua Vineyard, che racchiude il Dna di questa collezione. Nonostante la Toscana sia per noi una destinazione inedita, abbiamo cercato una location che potesse rispecchiare il senso del luogo e di casa che desideriamo trasmettere ai nostri ospiti. Come in ogni casa, il cuore pulsante è la cucina. Nonostante fosse l’anno della ‘ripresa’ post pandemia, Laqua Resorts ci dato grandi soddisfazioni, incontrando il favore dei nostri clienti, molti dei quali tornano spesso e scelgono anche di viaggiare tra le nostre diverse ‘case’, Meta di Sorrento, Ticciano, Lago d’Orta. Nel 2021 (dall’opening in estate) il fatturato de Laqua Resorts ha rappresentato quasi il 20% del fatturato totale del gruppo”.

Gv: Avete in mente altre aperture in Italia ed eventualmente all’estero?
“Stiamo valutando le opportunità e sviluppiamo costantemente la strategia di posizionamento di questa collezione, cercando sempre location uniche nella loro anima e che possano essere d’appeal per la nostra clientela nazionale e internazionale.

Gv: Villa Crespi, relativamente alla parte ospitalità, ha clientela straniera o italiana?
“Villa Crespi è meta di viaggiatori da tutto il mondo, con un’importante fetta di ospiti italiani che scelgono il lago d’Orta per farsi coccolare dalla nostra esperienza unica, all’interno di queste mura moresche con l’alta cucina mediterranea creativa di Antonino e l’atmosfera mistica delle nostre acque. Abbiamo accordi sia con tour operator che con agenzie italiane ed europee; nonostante gli anni difficili per il nostro settore, abbiamo continuato a partecipare alle più importanti fiere mondiali per far conoscere il nostro lago”.

Gv: Il viaggio della vita: ancora da fare o già fatto? Dove e come?
“Credo proprio che il nostro viaggio più bello sia già iniziato, quando io e Antonino ci siamo conosciuti qui, al Lago d’Orta, quando abbiamo aperto Villa Crespi, ci siamo sposati, abbiamo creduto insieme nel nostro sogno, fatto una famiglia che ogni giorno cresce con noi e che è per noi il caposaldo della nostra vita e di tutto ciò che facciamo”.

Nicoletta Somma

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