Puglia, un brand attrattivo con al centro l’innovazione

Si è conclusa la seconda edizione del workshop “Puglia, a way of life”, il progetto di raccontare il posizionamento della Regione Puglia attraverso il suo brand, che rappresenta un modello virtuoso e attrattivo per turisti e investitori.

Il workshop ha evidenziato il lavoro che sta portando avanti la Regione mettendo a sistema il meglio del territorio: storia, cultura, accoglienza, capacità organizzativa e imprenditoriale, anche grazie ai fondi della programmazione europea.

Servizi e innovazione

“Vogliamo puntare sulla qualità dei servizi proposti, oltre alla formazione, la cui richiesta ci giunge da più parti”, ha spiegato l’assessore regionale al turismo Gianfranco Lopane.

L’assessora regionale al Welfare Rosa Barone ha precisato “come l’innovazione, per poter essere vincente, dovrà essere sostenuta da un welfare sempre più presente. Obiettivo della Regione è rendere la comunità più equa e inclusiva. Solo proteggendo i più fragili la Puglia può essere più competitiva. Tutto ciò crea anche sviluppo economico ed imprenditoriale”.

L’altra scommessa è la digitalizzazione. Gianna Elisa Berlingerio, direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha ricordato che “nei prossimi mesi si insedieranno in Puglia sette multinazionali del comparto digitale”, evidenziando anche il desiderio di “diventare sempre di più non solo la porta d’Europa, ma anche del Mediterraneo”.

Turismo e cultura

Il legame tra turismo e cultura è stato messo in evidenza dal direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia Aldo Patruno, che ha sottolineato come siano “una componente fondamentale di un modello di sviluppo economico che deve essere inclusivo e sostenibile”.

Lo ha spiegato anche Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale del progetto del Pnrr “Turismo delle radici”: “Vogliamo investire su questo particolare segmento turistico, stiamo puntando sulla creazione di un’offerta turistica che soddisfi le esigenze di questo viaggio speciale”.

“Tutto ciò, però, va tenuto insieme e non disperso – ha sostenuto Emilio Casalini, progettista culturale, autore e giornalista -. Turismo, infrastrutture, servizi, formazione, salute, artigianato, architettura, agricoltura, cibo, benessere sono connessi tra loro, non possiamo avere disconnessioni sistemiche”.

“Nella narrazione del futuro della regione un ruolo determinante deve essere rivestito dalla modernizzazioneha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Assuntela Messina -. La trasformazione digitale deve essere uno strumento di caratterizzazione del territorio. La Puglia deve proiettarsi in un futuro che veda la regione come esempio di innovazione costante”.

 

Appealing per gli investitori

Altrettanto importante è la capacità della Puglia di farsi attrattore di finanziamenti e investimenti, essendo già la regione italiana che spende meglio le risorse comunitarie. Claudio Stefanazzi, capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia, ha spiegato come “i prossimi programmi regionali prevedono la messa a sistema di settori strategici e tra loro sinergici ovvero le risorse umane, la ricerca, la formazione. Si tratta di settori grazie ai quali la Regione intende chiamare gli imprenditori pronti a investire”.

In tema di accoglienza il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli ha spiegato il suo modello di comunità ospitale e quanto la Puglia sia “attenta alle istanze dei sindaci, anche in questo campo”.

Ma a tracciare la direttiva verso cui incanalare l’accoglienza è stato proprio il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Nel suo intervento ha richiamato “come questa sia una storica e innata peculiarità dei pugliesi, accoglienza intesa nel senso più ampio del termine e ha lanciato l’idea di voler costituire una “community” che permetta di svolgere approfondimenti continui sullo stato dell’arte in Puglia. La nostra regione si può scoprire poco a poco, ottenendo quel contatto diretto con le realtà sociali e economiche”.

 

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