In Europa crolla la fiducia nel volo aereo

Gli aeroporti lottano per far fronte a disservizi e aumento della domanda, le compagnie continuano a cancellare o ritardare i voli e in tutto questo come si stanno muovendo le prenotazioni di voli aerei in Europa? E’ un tema che ha voluto approfondire ForwardKeys, dando un’occhiata più da vicino alle perturbazioni del traffico aereo, analizzando le recenti tendenze delle prenotazioni di voli intraeuropei per i viaggi di luglio e agosto e le variazioni della capacità dei posti.

Cala la fiducia

Il rapporto mostra che il calo di fiducia dei consumatori, iniziato nell’ultima settimana di maggio, si è rapidamente aggravato, dato che le prenotazioni last minute nella settimana fino al 10 luglio sono diminuite del 44% rispetto ai livelli del 2019. Le prenotazioni da Amsterdam sono diminuite del 59% e da Londra del 41%. Il recente livello di perturbazione degli orari dei viaggiatori è ben illustrato dal balzo del rapporto tra cancellazioni e modifiche parziali e prenotazioni totali. Dal 30 maggio al 10 luglio, è quasi triplicato, passando dal 13% prima della pandemia (nel 2019) al 36% di quest’estate.

Cambiano le prospettive

Il crollo delle prenotazioni last minute e l’aumento delle cancellazioni e delle modifiche sta incidendo in modo significativo sulle prospettive dell’industria dei viaggi per l’estate. Al 30 maggio, il totale delle prenotazioni di voli intraeuropei per luglio e agosto era inferiore del 17% rispetto ai livelli del 2019. Tuttavia, sette settimane dopo, l’11 luglio, il ritardo era del 22%, con un rallentamento di 5 punti percentuali. Il rallentamento relativo è stato molto peggiore per Amsterdam e Londra. Alla fine di maggio, le prenotazioni per il periodo luglio-agosto da Amsterdam erano inferiori del 9% rispetto ai livelli del 2019, mentre quelle da Londra erano superiori del 9%. Da allora sono scese rispettivamente al 22% e al 2%, il che equivale a un rallentamento di 13 punti percentuali delle prenotazioni da Amsterdam e di 11 punti percentuali da Londra.

Le battute d’arresto

La destinazione che ha subito la maggiore battuta d’arresto relativa nelle sue prospettive estive a causa del rallentamento delle prenotazioni last minute da Amsterdam è Londra, dove le prenotazioni sono rallentate dal 3% in anticipo rispetto ai livelli del 2019 nella quarta settimana di maggio fino al 18% in ritardo l’11 luglio, il che rappresenta un calo di 21 punti. Sulla stessa base (calo di punti percentuali), seguono Lisbona, 18%; Barcellona, 15%; Madrid, 14%; e Roma 9%. Seguendo lo stesso approccio di Londra, le destinazioni più colpite sono Istanbul, dove le prenotazioni sono diminuite del 32%, Palma di Maiorca e Nizza, 12%,  Lisbona e Atene, 7%.

Il rallentamento medio generale equivale ad una riduzione nella capacità di posti di linea intraeuropea che, secondo Forwardkeys, ha subito una riduzione del 5% in tutto il continente, con Amsterdam e Londra che hanno registrato le maggiori riduzioni, rispettivamente dell’11% e dell’8%.

“Si può pensare a questa estate sia in positivo che in negativo – ha commentato Olivier Ponti, vp Insights di ForwardKeys -. In positivo, è incoraggiante vedere una forte ripresa della domanda dopo la pandemia, con le prenotazioni estive a maggio che hanno superato i livelli del 2019. Tuttavia, la ripresa è stata così rapida che gli aeroporti e le compagnie aeree hanno faticato a far fronte alla situazione, causando il caos per i viaggiatori i cui voli sono stati colpiti. Ci sono poi alcune tendenze che destano preoccupazione. La prima è l’aumento del prezzo del petrolio, alimentato dalla guerra in Ucraina, che farà aumentare il costo dei voli. In secondo luogo, l’inflazione, che probabilmente renderà la maggior parte dei viaggiatori meno in grado di permettersi il prezzo del biglietto. In terzo luogo, l’aumento delle perturbazioni sta sostanzialmente riducendo la domanda, in quanto stiamo assistendo a un drastico rallentamento delle prenotazioni di voli last minute e a un aumento delle cancellazioni. Alla fine di maggio sembrava che avremmo assistito a un’estate eccezionale per i viaggi in Europa, ma ora è più probabile che sia solo una buona estate”.

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