Il fintech cresce nelle abitudini di viaggio

Cresce la domanda di fintech e pay-by-installment: è quanto emerge da un recente studio di Amadeus, che dimostra come i consumatori privilegino questo sistema di pagamento per i propri acquisti di viaggi.

Amadeus ha realizzato “Consumer Travel Spend Priorities” uno studio su 4.500 consumatori in Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Singapore, al fine di comprendere le loro abitudini di spesa per i prossimi dodici mesi.

Le priorità

I consumatori hanno confermato il loro desiderio di viaggiare, con i “viaggi internazionali” considerati la priorità più elevata tra una serie di sei categorie di scelta di spesa di natura discrezionale. Il 42% degli intervistati ha dichiarato che i viaggi internazionali sono un’area di spesa prioritaria per il prossimo anno. In media, i consumatori stimano di spendere 2.670 $ per i viaggi internazionali nei prossimi 12 mesi, in linea con quanto speso nel 2019. Molti viaggiatori prevedono di ripartire la spesa in più tranche, riducendo così il rischio di effettuare costose transazioni in valuta estera (FX) e utilizzando i punti fedeltà precedentemente raccolti.

David Doctor, executive vice president, payments, di Amadeus, afferma: “Questa ricerca mostra chiaramente che i consumatori sono disposti a rinunciare a spendere in altri settori della propria vita per poter viaggiare quest’anno. Ma questo non è tutto. Il settore deve cercare modalità per rendere i costi di viaggio più trasparenti e per aiutare i consumatori a gestire le proprie spese.”

La ricerca di flessibilità

Di fronte all’incertezza economica, i viaggiatori scelgono le tecnologie digitali per ridurre le spese relative ai pagamenti internazionali e per gestire in modo flessibile i costi dei propri viaggi. Tre quarti degli intervistati (75%) hanno dichiarato di essere più propensi a scegliere un’opzione di pagamento rateale per finanziare i propri viaggi il prossimo anno. Rispetto al 44% che è più propenso a utilizzare una carta di credito e al 26% che è più incline a ricorrere ai “payday loan”, che prevedono tassi di interesse elevati per i prestiti a breve termine. Il 47% dei viaggiatori ha dichiarato di voler utilizzare i propri punti fedeltà accumulati in precedenza per pagare i viaggi.

Nuove soluzioni

I viaggiatori stanno anche adottando nuove soluzioni fintech: il 48% è favorevole a provare carte di debito prepagate in più valute per evitare le commissioni FX sui pagamenti esteri e il 49% dichiara di essere interessato alle carte co-branded che fruttano punti fedeltà.

Nell’attuale scenario, il 73% dei viaggiatori dichiara di essere più attento alle commissioni e ai costi associati ai viaggi internazionali e il 56% è favorevole a scegliere un fornitore di viaggi che permetta di pagare nella propria valuta, con commissioni trasparenti.

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