Reclami da record per i disservizi aerei

È l’anno del caos nei cieli, tra ritardi, cancellazioni e disservizi per passeggeri. Secondo un articolo del Washington Post, il numero di reclami presentati al Dot – Department of Transportation Usa nel mese di giugno di quest’anno è aumentato del 270% rispetto allo stesso periodo del 2019, l’ultimo anno completo pre-pandemia.

Il motivo di tanti reclami non è occulto: il numero di ritardi e cancellazioni delle compagnie aeree è stato straordinario poiché i vettori hanno affrontato la tempesta perfetta della ripresa dei viaggi unita alla carenza di personale a tutti i livelli dell’aviazione, dai piloti agli addetti ai bagagli. Le compagnie aeree hanno così cancellato un numero impressionante di voli nei primi sei mesi del 2022: 53mila in totale, creando disagio a milioni di passeggeri.

Reclami su reclami

Secondo il Post, i viaggiatori delle compagnie aeree hanno presentato più di 5.800 reclami solo nel mese di giugno di quest’anno. Questa cifra è addirittura il 40% in più rispetto all’anno scorso, quando i vettori stavano appena iniziando a confrontarsi con i problemi di personale e il Dot stava ancora raccogliendo le lamentele sul mandato federale riguardo le mascherine.

Obbligo di rimborso

In totale, il Dot ha ricevuto più di 28mila reclami nei primi sei mesi del 2022, più dell’intero anno 2019.

Quasi un terzo dei reclami (29%) sono stati presentati per motivi che includevano ritardi, cancellazioni o cambiamenti di programma.

Il Post ha fatto notare che in una dichiarazione del Dot si legge che l’agenzia governativa “contatta abitualmente le compagnie aeree con cancellazioni o ritardi diffusi per chiarire il loro obbligo di rimborsare prontamente i passeggeri che scelgono di non accettare l’alternativa offerta per un volo cancellato o significativamente modificato”.