Al via il Bonus Trasporti, Fs spiega come ottenerlo
Da oggi è possibile richiedere il Bonus Trasporti, l’incentivo introdotto dal Governo con il decreto Aiuti e ampliato dal decreto Aiuti bis. E’ Ferrovie dello Stato a spiegare che potranno usufruirne tutti i cittadini che nel corso del 2021 hanno conseguito un reddito complessivo lordo non superiore a 35mila euro per acquistare abbonamenti mensili o annuali al trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale (compresi i treni Alta Velocità) anche del Gruppo Fs.

Il contributo massimo del voucher è di 60 euro, è valido per la sola seconda classe o per il livello di servizio Standard (sono esclusi quindi gli abbonamenti di prima classe/Business) e per ottenerlo occorre fare domanda entro il 31 dicembre 2022 e fino a esaurimento fondi sul sito www.bonustrasporti.lavoro.gov.it del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Qui, accedendo tramite Spid o Cie, si dovranno fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, indicando la spesa da sostenere prevista e il gestore del servizio di trasporto pubblico di riferimento.

Il buono emesso dal portale, spiega Ansa, è contrassegnato da un codice identificativo univoco, dal codice fiscale del beneficiario, dall’importo e dalla data di emissione e di scadenza dell’utilizzo che è entro un mese dall’emissione. Il voucher ottenuto dovrà poi essere presentato in fase di acquisto presso le biglietterie di Trenitalia dal titolare o da persona delegata. Il bonus può essere richiesto da ciascun componente della famiglia, non è cedibile essendo nominativo ed è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento, che deve avvenire nello stesso mese di emissione del bonus; tuttavia, precisa ancora Fs, l’abbonamento da acquistare con il bonus può essere valido anche per un periodo successivo. Nel caso non si rientrasse nelle categorie a cui spetta il bonus, si ricorda che l’acquisto di abbonamenti ai mezzi di trasporto è comunque detraibile dalla dichiarazione dei redditi al 19% anche per i familiari a carico, con un limite massimo di 250 euro annui.

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