Garavaglia a Maavi: “Il futuro delle vacanze dipende dal tema energia”

Dal bando sulla digitalizzazione ai voucher fino ai rincari energetici che influiranno inevitabilmente sui costi delle vacanze e sulla propensione di spesa dei turisti italiani. Sono gli argomenti trattati dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso di un incontro virtuale con l’associazione Maavi. Incalzato dalla presidente Maavi, Enrica Montanucci, il ministro ha parlato del bando sulla digitalizzazione: “Dei 100 milioni di euro disponibili ne sono stati richiesti 15 e l’11 agosto abbiamo sottoscritto un nuovo decreto che prevede la distribuzione degli 85 milioni rimanenti con finanziamenti più semplici. Decreto che è ora in fase di registrazione alla Corte dei conti”.

Questione voucher

Sulla questione voucher, che sta influendo sulle finanze delle agenzie, costrette al rimborso, Maavi ha sottolineato che le agenzie “pur avendo registrato un’ottima stagione estiva si trovano in una condizione finanziaria precaria, dopo oltre due anni di fermo”. La replica del ministro non si è fatta attendere: “Sappiamo che la possibilità di fare altre proroghe è complicata perché l’Ue non dà spazi”.

Le previsioni per i prossimi mesi

Parlando di stime per i prossimi mesi, Montanucci ha sottolineato il rischio di rincari che possono sfiorare il 20% e ha chiesto la messa in moto di manovre, tra cui un’ipotesi potrebbe essere l’Iva sui viaggi. “Alla base di tutto c’è il grande tema del costo dell’energia – ha commentato il ministro -. Tutto deve partire da qui, perché se non si risolve questo problema per le famiglie italiane la vacanza rischia di diventare qualcosa di superfluo. Bisogna intervenire a diversi livello, nell’immediato occorre una manovra tampone e il governo Draghi può intervenire in tal senso. Già la settimana prossima ci sarà un intervento che metterà un tetto al costo, ma parallelamente bisogna capire cosa succede a livello europeo”. Il ministro ha spiegato che i costi sono insostenibili e per ammortizzarli non basta la finanza pubblica. “Ci sarà un intervento a livello europeo – ha aggiunto – per normalizzare la situazione e poi si rientrerà in costi ragionevoli. Poi però deve esserci una strategia a medio-lungo termine: da un lato una indipendenza seria del nostro Paese. Bisogna tornare a trivellare e riprendere la produzione nostrana e poi il tema nucleare è diventato imprescindibile”. E in merito alla scarna finanza delle Pmi turistiche, il ministro ha ricordato di aver proposto una moratoria ma la richiesta è stata a suo tempo bocciata.

I progetti post elettoriali

Il prossimo appuntamento importante per individuare le aree deboli sulle quali agire e per sviluppare il turismo è rappresentato dalla prima riunione tecnica per la definizione del nuovo Piano strategico del turismo fissata per il 28 e 29 a Chianciano. Insieme dobbiamo capire come orientare una ripartenza forte del settore. Noi stiamo facendo un grosso sforzo sul digitale per far fare un salto importante al Paese”.

Tra le richieste di Maavi, quella di proporre un tavolo con gli albergatori che “attualmente non vogliono lavorare con le agenzie, quando prima erano disposti ad elargire commissioni del 20%, ha dichiarato Federica Bellinazzi del direttivo di Maavi, mentre Marco Federici, coordinatore nazionale Maavi, ha sollecitato la “rivalutazione della professione degli agenti di viaggio. Il cliente è rientrato in agenzia e ha trovato quello che voleva. Ora chiediamo la creazione di un albo per le agenzie, che tuteli e riconosca la professione”.

Laura Dominici

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