La cultura a portata di telefono esplora nuove frontiere

Rendere la cultura più accessibile. E’ nata con questo obiettivo Tiqets, nel 2014 da una intuizione di quattro imprenditori olandesi. Come racconta Luuc Elzinga, founder & president Tiqets, “abbiamo scoperto che vivere esperienze, visitare musei e partecipare a tour contribuisce davvero a una vita più felice e pacifica. Negli ultimi 8 anni, abbiamo aiutato più di 20 milioni di persone in tutto il mondo a scoprire nuovi modi per fare cultura, offrendo loro le migliori esperienze culturali e ricreative”.

Rimuovere i confini

Cosa vuol dire concretamente rendere la cultura più accessibile? Come racconta Elzinga è un percorso in più tappe che per loro significa “rimuovere tutti i confini per godere più spesso di questo tipo di esperienze. In primo luogo, ci siamo assicurati che i problemi di base per godersi la cultura venissero risolti: abbiamo quindi reso possibile la prenotazione istantanea di esperienze tramite telefono, anche last minute; abbiamo reso possibile l’accesso facilitato a musei e attrazioni solo con un biglietto digitale e la possibilità di trovare tutte le informazioni necessarie nelle varie lingue locali e nei metodi di pagamento locali”.

A suo dire questi passaggi erano solo l’inizio, perché rimuovere i confini per accedere alla cultura “è un obiettivo molto più ampio”. Da qui negli ultimi anni l’introduzione di “nuovi pacchetti e abbonamenti per accedere alla cultura: un modo conveniente per pagare meno (rimuovendo i confini finanziari) e godere di tutti gli aspetti che una destinazione ha da offrire”.

Tra le mosse si cerca di trovare “esperienze esclusive per rendere la visita a un museo, un’attrazione o un sito sempre più invitante. Un ottimo esempio è l’aggiunta di audioguide diverse per le diverse categorie di pubblico di un museo. Per esempio, se i bambini possono seguire insieme a un’audioguida apposita i consigli per trovare le 10 rane dipinte nascoste nel capolavoro che stanno guardando, questo potrebbe decisamente migliorare l’esperienza di una famiglia in visita a un museo”.

Il target da conquistare

Il target di riferimento? “E’ chiunque viaggi – dice -. Vediamo molte persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni che usano Tiqets, le giovani famiglie, i millennial e la Generazione Z costituiscono il nostro pubblico di riferimento – sottolinea il manager -. Con l’avvento del lavoro a distanza, potremmo concentrare maggiormente l’attenzione sui viaggiatori bleisure e sulle persone che viaggiano lavorando da remoto”.

I progetti in cantiere

Se gli si chiede quali siano i prossimi progetti al vaglio, Elzinga non ha alcuna esitazione. Il principio base è sempre quello e cioè “rimuovere i confini per rendere la cultura più accessibile, è nel cuore del nostro Dna. Quindi esploriamo costantemente per offrire più esperienze possibili, sia nelle destinazioni più grandi e conosciute sia in quelle considerate più nascoste”.

Tiqets sta collaborando con diverse sedi per offrire esperienze “nuove, per attirare un pubblico diverso e trovare modi innovativi per invitare le persone in luoghi di cultura che non hanno mai visitato, anche se vivono nelle vicinanze”. Per esempio l’anno scorso c’è stata la collaborazione con la Sagrada Familia di Barcellona e i giardini Keukenhof in Olanda. “Abbiamo molte altre di queste partnership in cantiere e disponiamo della tecnologia per portarle su larga scala – afferma il manager -. Vogliamo ispirare le persone, democratizzare la cultura. I nostri nuovi progetti mirano a fare in modo che in viaggio, ciascun membro di un gruppo o di una famiglia possa trovare le esperienze giuste per lui, prenotandola poi con non più di qualche click. Posso dirlo con certezza: ci sono ancora infinite opportunità per aumentare ulteriormente l’accesso alla cultura”.

Sul fronte delle partnership, che sono “una parte importante – commenta il manager -, più di 3.000 aziende utilizzano la nostra tecnologia. Le adv, le organizzazioni di gestione delle destinazioni e media company utilizzano in maniera massiccia i nostri contenuti e le nostre strutture di prenotazione, per offrire ai propri clienti momenti di valore durante le vacanze e le gite del fine settimana”.

L’Italia una grande fucina

Sul fronte dei mercati, l’Italia, in virtù della sua offerta, “tra esperienze culturali, ottimo cibo, parchi a tema, è un mercato per noi estremamente interessante. Abbiamo collaborato con centinaia di grandi esperienze, da piccoli corsi di cucina fuori dai sentieri più battuti fino a luoghi come i Musei Vaticani, il Colosseo, il Palazzo Ducale”. Tiqets è attiva in più di 60 Paesi in tutto il mondo, ma le sue attrazioni più popolari e la maggior parte del suo team si trovano in Europa e in Nord America.

I numeri del primo trimestre sono il doppio dei numeri dello stesso periodo del 2019, “i nostri numeri del secondo trimestre sono stati altrettanto impressionanti. Abbiamo assistito a un aumento di oltre il 400% delle prenotazioni in Europa rispetto allo scorso anno. Le più apprezzate sono le esperienze (tour e biglietti) legate ad alcuni dei luoghi più visitati al mondo: i Musei Vaticani, il Colosseo, la Galleria degli Uffizi e il Duomo”.

Stefania Vicini

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