L’aeroporto Vincenzo Florio diventa Trapani-Marsala nei sistemi Ryanair

Una novità in termini di denominazione per l’aeroporto Vincenzo Florio, ma solo nel sistema di prenotazione di Ryanair. Da oggi si chiamerà Trapani Marsala. E’ quanto è stato annunciato ieri durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, il consigliere di amministrazione Giulia Ferro e il country manager di Ryanair per l’Italia, Mauro Bolla.

La nuova denominazione sul sito

Al nome di Trapani sarà affiancato quello di Marsala, visto che lo scalo Vincenzo Florio “è collocato in parte nel territorio di Trapani e in parte di Marsala. Un riconoscimento al territorio di Marsala che viene nominato nel timetable di Ryanair – ha affermato Ombra -, il che comporta anche una catchment area più grande. Mi auguro che il territorio di Marsala sappia cogliere questa opportunità”. L’inserimento della dicitura “Trapani Marsala” sul sito di Ryanair è un traguardo “pazientemente inseguito, un impegno che onora la collocazione geografica dello scalo, su due territori, prezioso ai fini dell’offerta turistica, che lo rende meglio identificabile agli occhi del turista straniero”. Ombra ha voluto anche mettere in chiaro che “l’attrattiva sta nel territorio. Il nome può essere l’1%, il resto è lavoro che deve fare il territorio, che deve essere bravo ad alzare l’asticella da una permanenza di 1,3 giorni a 5-6”.

L’operativo sul Trapani-Marsala

Ryanair durante la Summer ha operato sul Trapani-Marsala 22 rotte, di cui 14 nuove, “un segnale importante che si sta lavorando in modo corretto”, ha affermato Bolla. Per quanto riguarda la stagione invernale 2022-2023 il vettore ha confermato sullo scalo 7 rotte e 58 voli settimanali. All’interno dello scalo ha un market share dell’80%. Si tratta di una “Winter migliorata rispetto a quella del 2019 – ha fatto presente il manager -, sarà, infatti 300 volte più grande“. La soddisfazione del manager sta nel fatto che è stata programmata una stagione invernale “solida e operabile”, nonostante l’inverno sia ancora fragile per una serie di fattori noti tra conflitto e rincari, pertanto la richiesta avanzata al governo italiano è “un supporto per tutto il settore per affrontare la stagione invernale”.

L’operativo per l’inverno su Trapani-Marsala vede le seguenti rotte: Milano-Bergamo, Roma-Fiumicino, Torino, Treviso, Bologna, Pisa. Malta è la rotta internazionale. Per l’autunno-inverno il vettore prevede oltre 800mila passeggeri e 600 posti di lavoro indiretti.

Interpellato sulla Summer 2023, il manager ha fatto presente che “è stata pubblicata da poco, è in lavorazione” e a suo dire “si sta lavorando nella maniera giusta. Questa estate è stata interessante per lo scalo, con molte destinazioni nuove, è la strada su cui continuare”. Dal canto suo Ombra non nasconde che si attendeva “più rotte per la stagione invernale, ma dobbiamo renderci conto di quello che accade in Europa – ha detto -, con lo spazio aereo ucraino-russo chiuso, il costo del carburante e quello dell’energia che ha fatto il resto. Sono già contento di quello che sta avvenendo e per quello che è stato chiesto per la Summer 2023″, ma ci ha tenuto a far sapere che, “qualche nostra richiesta in aggiunta ritengo che ci sarà”.

Il messaggio lanciato dal presidente è stato per il territorio, che deve “iniziare a ragionare per sistemi, perchè se come aeroporti si lavora ognuno come territorio per se stesso non cogliamo la sfida”, ha ammonito.

Connettività regionale point to point

Interpellato sull’interesse per Trapani-Marsala, Bolla ha colto l’occasione per soffermarsi sul modello Ryanair. “Siamo riusciti negli anni a fare qualcosa di importante in Italia, con la connettività regionale point to point, servendo tutti gli scali italiani in modo diretto, il che ha portato a creare il proprio indotto in ogni singola catchment area, volando a destinazione. E siamo riusciti a realizzare questa connettività a prezzo accessibile”.

Intanto lo scalo ha messo a segno una estate importante e positiva. “Abbiamo raggiunto un traguardo che scaramanticamente non avevo voluto neanche immaginare, che sfiora il milione – ha sottolineato il presidente di Airgest -, abbiamo contribuito a dare una sferzata importante ad una ripresa tanto attesa, ma non così scontata”.

Stefania Vicini

 

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