Buenos Aires-Italia unite, ma occorre focus sui collegamenti

E’ forte il legame tra la città argentina di Buenos Aires e l’Italia. E’ stato riconfermato nei giorni scorsi a Roma in occasione di una presentazione, durante la quale è emerso che il nostro Paese si colloca all’ottavo posto nella classifica degli arrivi di turisti stranieri in città, ed è già all’11° posto nel 2022.

Karina Perticone, executive director of Visit Buenos Aires, ha commentato: “Buenos Aires è una destinazione che ruota su tre assi principali: cultura, gastronomia, natura. Una città che presenta tanta varietà. E sono anche grata di questa presentazione nella capitale d’Italia, di fronte a giornalisti e istituzioni. Speriamo che questo sia solo l’inizio di un bellissimo percorso”. Visit Buenos Aires è un nuovo ente di promozione focalizzato sui segmenti di fascia alta, Lgtb e Mice, che concentra le sue azioni sulla pubblicità di prodotti e sulla comunicazione di temi come la gastronomia e il vino, la cultura e le attività urbane all’aperto.

I numeri

Durante i primi mesi del 2022 (da gennaio a maggio), 688.000 viaggiatori internazionali sono entrati in Argentina, 18.000 di origine italiana, secondo i dati forniti dalla Direzione Nazionale delle Migrazioni. Nello stesso periodo del 2019, i viaggiatori italiani sono stati 44mila, con un calo del 60%. A incidere su questa diminuzione sul numero di turisti è stata principalmente la riduzione dei voli dopo la pandemia. Nella prima metà del 2019, infatti, secondo quanto riportato da Aeropuertos Argentina 2000, la frequenza settimanale dei voli dall’Italia è stata in media di 14. Nello stesso periodo del 2022 la frequenza media si è attestata a 2 voli settimanali, con un calo di frequenze dell’86% rispetto allo stesso periodo del 2019. Va anche ricordato che durante i primi 5 mesi del 2022 non ci sono stati collegamenti con l’Italia. La connettività è stata in parte recuperata con 8 voli medi settimanali tra giugno e luglio.

Il profilo del turista

Il profilo del turista italiano è calibrato su dati del 2019, dai quali emerge che il loro soggiorno medio è stato di 14 notti, il 42% ha viaggiato per vacanze-piacere, il 22% per affari, il 31% per visitare familiari-amici e il 5% per altri motivi. Per quanto riguarda la spesa media per viaggio, è stata di 1.013 dollari. Attività preferite: l’84% partecipa ad attività culturali o visite a musei; il 78% gode della gastronomia della città; il 34% partecipa a spettacoli di tango; il 43% visita bar, club e pub; e il 5% partecipa a eventi sportivi o musicali.

Lucas Delfino, presidente dell’Ente del Turismo di Buenos Aires, ha spiegato: “Presentare le attrattive di Buenos Aires a Roma è per noi estremamente importante, poiché questo tipo di scambio di esperienze contribuisce alla ripresa del settore”. Ha inoltre affermato che: “Questa ripresa ha un limite se non viene attuata una politica competitiva di connettività aerea, nonché un’offerta articolata con il settore privato e il mondo del lavoro insieme alle principali destinazioni. Siamo complementari a livello turistico e sta a noi lavorare affinché i numeri del settore a livello internazionale continuino a crescere”.

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