Ras al Khaimah, dove il balanced tourism fa la differenza

Quattrocentomila abitanti su un territorio “benedetto” dalla natura, tra 64 chilometri di costa con spiagge di sabbia finissima, 7mila anni di storia da scoprire – deserti, montagne spettacolari e le vette più alte degli Eau, a Jebel Jais. Quarto emirato per grandezza, Ras al Khaimah crede fermamente nel mercato italiano proponendo un’offerta di “balanced tourism” fatto di sostenibilità ambientale, sviluppo, cultura, tradizione e paesaggi unici.

Tra security e safety

Grazie a una fittissima rete di collegamenti aerei a partire da Emirates e Fly Dubai – l’aeroporto internazionale di Dubai dista solo 45 chilometri da Ras al Khaimah, ma anche con una winter season di Air Arabia che ha annunciato 4 voli diretti da Orio al Serio verso Sharjah International Airport e Etihad su Abu Dhabi, distante due ore e mezza – l’emirato è facilmente raggiungibile dall’Italia e riconosciuto leader tra le destinazioni turistiche tanto in termini di security quanto di safety, con il 99% della popolazione vaccinata.

Raggiunti i numeri prepandemici

“Per questo, e per la particolarità del territorio che punta sugli spazi aperti e l’attività nella natura, l’impatto della pandemia ci ha colpito meno che altrove e la nostra ripresa è stata più rapida”, ha spiegato Iyad Rasbey, executive director of Destination Tourism development & Mice di Raktda, nella foto a destra con Fabio Mansi, tourism development manager di Raktda. “Abbiamo già raggiunto nuovamente i numeri prepandemici e puntiamo a tre milioni di visitatori nel 2030. La destinazione, perfetta dalle famiglie ai solo traveller, dalle coppie ai gruppi e agli honeymooner, vive una crescita economica veloce senza mai perdere di vista la sostenibilità e la conservazione della natura e delle specie. È questo il fiore all’occhiello della nostra offerta turistica, quello che fa la differenza. La nostra visione consente il mantenimento inalterato della cultura locale, come testimoniano le tribù di montagna e della costa che ancora vivono secondo le antiche tradizioni”.

L’offerta ricettiva

Ras al Khaimah vanta oggi una disponibilità di oltre 8.130 camere, metà delle quali in strutture 5 stelle e una lunga pipeline di aperture sotto brand internazionali prestigiosi. Tra questi, il progetto del Marjan Island Integrated Resort, frutto della joint venture tra Marjan, Wynn Resorts e Rak Hospitality, con 1200 camere e ampi spazi Mice. “Abbiamo a disposizione spazi di sviluppo, ma siamo molto attenti che gli alberghi rispettino i nostri criteri di balanced tourism, ovvero sostenibilità e gestione degli spazi. I nostri ospiti non devono subire l’overtourism”, ha specificato Rasbey.

Molte, nell’emirato, le opportunità di esperienze inedite e adrenaliniche, dalle antiche fortificazioni come Dhayah Fort alla coltivazione di perle, dall’arrampicata ai percorsi di mountain bike, dalle escursioni in canoa tra le mangrovie al trekking, dalle vie ferrate fino alla zipline più lunga del mondo a Jebel Jais. Senza dimenticare l’ottima gastronomia: per esempio al 1484 by Puro si mangia, appunto, a 1484 metri sul livello del mare tra le montagne.

Il mercato Italia

“L’Italia ha un grande potenziale di crescita. Per fare conoscere nel dettaglio la destinazione, con tutte le sue novità, lavoriamo con i tour operator e abbiamo sviluppato programmi di formazione per le agenzie. Nel 2023 partirà anche un roadshow. La strategia di posizionamento e di comunicazione verso il trade e i viaggiatori si concentra sui nostri ampi spazi, i paesaggi incontaminati, le attività outdoor e l’ospitalità sostenibile”.

“Ras al Khaimah saprà conquistare anche il mondo corporate – conclude Rasbey -. I principali brand globali dell’ospitalità, le attività disponibili come team building e l’ospitalità tradizionale della popolazione affiancano venue modernissime, come il nostro Convention center sulla spiaggia forte di 4mila camere nelle immediate vicinanze. Al Mice, inoltre, sono dedicati specifici programmi per le aziende, resi attrattivi da misure per la riduzione dei costi”.

Paola Olivari

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