Sandals Resorts, una storia di innovazione

Il mercato italiano è estremamente importante. Sebbene attualmente non sia il più grande bacino europeo di origine dei nostri ospiti, nei prossimi anni ci concentreremo sulla crescita del business nella regione, con l’aiuto delle agenzie di viaggio e dei tour operator partner”. Parola di Christian Casagrande, sales manager Southern Europe di Sandals Resorts International. I clienti tricolori “amano particolarmente i resort con lunghe spiagge di sabbia bianca – spiega il manager -. Sandals Grande Antigua, Sandals Royal Bahamian, Sandals Royal Barbados e Beaches Turks e Caicos tendono a essere i più popolari”.

A livello globale, il mercato più importante per le vendite di Sandals è il Nord America, seguito dal Regno Unito e poi dal Canada. Il bacino di lingua tedesca è il più grande dopo il Canada, seguito da vicino dall’Italia. “Negli ultimi mesi – aggiunge Casagrande – stiamo assistendo anche a un aumento da altre aree d’Europa, come Spagna e Paesi Bassi.

I target aziendali

Gli obiettivi di Sandals sono “aumentare il numero delle camere, sia attraverso l’apertura di nuovi resort come Sandals Royal Curaçao (che è stato inaugurato il 1 giugno e che con 350 camere ha segnato il debutto nei Caraibi olandesi, ndr) e Sandals Dunn’s River (a Ocho Rios in Giamaica, che offrirà 260 camere e aprirà il 24 maggio 2023, ndr), sia investendo nelle proprietà esistenti – dice Casagrande -. Siamo stati in grado di far fronte a molte delle prenotazioni bloccate a causa della pandemia attraverso politiche di modifica flessibili. La sfida più grande ora è la disponibilità per il 2022 e il 2023, perché gli utenti hanno scelto di riprenotare le proprie vacanze piuttosto che cancellarle. Incoraggiamo quindi gli agenti di viaggio e i loro clienti a prenotare il prima possibile per garantire il resort, la categoria della camera e le date di viaggio che desiderano. Vogliamo anche far conoscere maggiormente il marchio Beaches Resorts, che, pur essendo meno noto, conta tre proprietà in Giamaica e Turks e Caicos. L’apertura di Beaches St.Vincent e, successivamente, Beaches Runaway Bay in Giamaica, aiuterà sicuramente questo ulteriore sviluppo”.

Il principale brand che la catena promuove in Europa è Sandals Resorts, creato per le coppie. “I 16 Sandals Resorts, che presto diventeranno 17 (con il Dunn’s River , oltre al gemello Royal Dunn’s River, sul quale c’è il massimo riserbo, ndr) appartenenti a questo marchio sono esclusivamente adult-only – evidenzia Casagrande -. Molti scelgono il nostro prodotto per la luna di miele, altri decidono di celebrare il matrimonio in uno dei nostri resort. Gli ospiti che soggiornano per tre o più notti – aggiunge il manager – possono anche beneficiare di un’offerta ‘matrimonio gratuito’ in qualsiasi Sandals o Beaches Resort (l’offerta per così dire “base” comprende assistenza wedding planner pre e post partenza, testimoni, location, accompagnamento musicale, bouquet e boutonniere, rinfresco dopo la cerimonia, torta a due piani, manicure per la sposa, massaggio ai piedi di 30 minuti per lo sposo, cena con guanti bianchi per gli sposi in un ristorante del resort e una fotografia 12×18, ndr). Sono in aumento e rappresentano infatti un trend interessante le seconde nozze. L’età media di un cliente Sandals in Italia è di 40 anni, leggermente inferiore a quella di alcuni altri Paesi”. I Beaches Resorts, “che al momento sono tre, ma è in previsione una quarta struttura (nell’isola di St. Vincent, ndr, e Runaway Bay in Giamaica), sono il luogo ideale per le famiglie – commenta Casagrande -. Adatti a tutte le età, offrono ancora più servizi, tra cui l’accesso al parco acquatico in loco, animazione diurna e notturna, campi di attività per bambini gratuiti, una sala Xbox Play, sale giochi di Trench Town e discoteca per adolescenti”.

I canali di vendita e le nuove tendenze

In Italia, la maggior parte delle vendite proviene dai tour operator, “soprattutto se confrontate con altri mercati europei – specifica il manager – Considerato il posizionamento delle strutture e del relativo costo medio di prenotazione, la vendita diretta gioca un ruolo molto marginale”. Il soggiorno medio dei nostri connazionali è di sei notti, con una spesa a coppia a partire da 4.500 €.

Tra le tendenze la catena segnala “un incremento della permanenza media del turista italiano, dato particolarmente interessante da evidenziare, perché mostra ancora di più la necessità post-pandemia di voler recuperare il ‘tempo perduto’. Maggiore attenzione anche al wellness – aggiunge il manager -, non solo per quanto riguarda i trattamenti e inservizi offerti dalle Red Lane Spa, ma anche nella ristorazione. Soprattutto nei nostri resort presenti in Giamaica è sempre più in auge l’approvvigionamento alimentare dalla fattoria alla tavola, garantendo così al cliente prodotti più freschi e di prima qualità, a chilometro zero e quindi con tempi di transito più brevi. In effetti, il 90% del fabbisogno produttivo di Sandals nel Paese viene raccolto e acquistato da agricoltori locali. A questo si aggiungono gli importanti investimenti predisposti a favore delle comunità caraibiche, per le quali la società ha sempre avuto un ruolo importante – conclude Casagrande -. Insieme alla Sandals Foundation e in occasione del 40° anniversario del marchio, abbiamo identificato 40 progetti chiave per quest’anno che possano mostrare al meglio quanto il turismo, principale fonte economica della regione, possa trasformare le comunità caraibiche, migliorandone la vita”.

Una storia di innovazione

La storia di Sandals ha come parola d’ordine l’innovazione. Un mantra sia per il fondatore giamaicano Gordon Arthur “Butch” Stewart, che nel 1981, senza alcuna esperienza nel settore alberghiero, rilevò un piccolo hotel sulla spiaggia a Montego Bay come investimento immobiliare. Sette mesi dopo e con una ristrutturazione di 4 milioni di dollari, fece il suo debutto il Sandals Montego Bay, aprendo la strada a quella che poi sarebbe diventata la omonima catena di resort all-inclusive.

Nel 1984, altro passo nella direzione dell’innovazione, Gordon “Butch” Stewart con l’architetto Evan William lancia il primo swim-up bar. Negli anni ’90 è la volta dei primi ristoranti gourmet con servizio al tavolo e menu à la carte. Nel 1991 Sandals esce dai confini nazionali, sbarcando ad Antigua. Nel ’97, sull’onda delle molte coppie che avevano scelto i resort della catena per la luna di miele e che poi avevano creato una propria famiglia, nasce il brand “Beaches”, rivolto appunto a questo target. Datano al 2005 l’introduzione della figura del butler e al 2016 l’introduzione delle prime camere overwater ai Caraibi.

Gordon “Butch” Stewart è mancato all’età di 79 anni il 4 gennaio 2021. L’azienda da lui costruita è rimasta interamente in mano alla famiglia Stewart. Tutte le strutture Sandals, che hanno mediamente tra le 250 e le 300 camere,  sono di proprietà. Il figlio Adam Stewart è stato nominato nuovo presidente di Sandals Resorts International.

I collegamenti aerei

Gli ospiti italiani solitamente scelgono uno dei resort Sandals come estensione dagli Stati Uniti: “Miami è la porta d’accesso principale – dice Casagrande -. Di recente Virgin ha spostato diversi voli da Gatwick a Heathrow, una mossa questa che permette di raggiungere direttamente da Londra alcune delle nostre destinazioni e che dovrebbe incentivare il mercato italiano”.

Il “Luxury Included”

Il “Luxury Included” è “un concetto che vuole far comprendere come Sandals offra molto di più del semplice all inclusive – argomenta il manager -. Include, per esempio, i trasferimenti da e per l’aeroporto, un’ampia scelta di ristoranti ‘Five star global gourmet’, drink illimitati, il servizio butler Elite personalizzato, immersioni, sport acquatici e di terra, l’accesso e l’utilizzo della zona umida nelle Red Lane Spa, mance e tasse e il matrimonio gratuito”.

Sul prossimo numero di Guida Viaggi settimanale un’intervista al manager.

Nicoletta Somma

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