Monterosa Ski: niente aumenti per l’inverno

Monterosa Ski, comprensorio che conta 51 piste e 28 impianti di risalita nelle 3 valli di Champoluc-Frachey, Gressoney-La-Trinité e Alagna, affronta la stagione invernale 2022-23 annunciando che saranno mantenuti gli stessi prezzi dello scorso anno. Nessun incremento alle tariffe giornaliere e stagionali, anche per favorire un pubblico già vessato dagli aumenti dovuti dalla crisi economica che il nostro Paese sta attraversando.

Il ritorno del prezzo dinamico

“I dati positivi dell’estate, unitamente all’auspicato ritorno degli stranieri, non più limitati dalle norme di contenimento della pandemia della passata stagione, ci fanno sperare in un inverno di rilancio. Per questo vogliamo andare incontro ai nostri utenti, agevolandoli con il ritorno del prezzo dinamico attraverso, sostanzialmente, la formula del prima acquisti e meno paghi – conferma Daniel Grosjacques, direttore amministrativo di Monterosa Spa -. Nel dettaglio, lo skipass giornaliero per le 3 valli (Champoluc-Frachey, Gressoney-La-Trinité e Alagna) andrà da un minimo di 38 euro ad un massimo di 60 euro. Nel caso si scegliesse la formula Freeride all’atto dell’acquisto, che include anche la salita al ghiacciaio di Punta Indren, l’incremento dello skipass è di 2 euro (40 euro minimo e 62 euro massimo). Se, invece, si vorrà comprare la singola salita a Punta Indren, l’integrazione giornaliera sarà di 8 euro”.

La stagione parte il 2 dicembre

La stagione 2022/2023 inizierà il 2 dicembre e proseguirà fino al 16 aprile. Neve permettendo, l’apertura sarà anticipata agli ultimi due weekend di novembre. Chi sceglierà lo skipass stagionale, si garantirà la possibilità di sciare durante tutte le date di apertura. Lo stagionale viene proposto a 940 euro (980 nella formula Freeride).

“Le vendite di giornalieri e stagionali inizieranno a metà ottobre sul nostro portale https://www.visitmonterosa.com/ e ovviamente i primi a prenotare riusciranno ad assicurarsi i prezzi più bassi. Con l’avvicinarsi dell’alta stagione, i prezzi ovviamente cambieranno e aumenteranno”, annuncia Grosjacques.

Come nasce il prezzo dinamico e perché

Il prezzo dinamico è stato sintetizzato con la formula del prima acquisti e meno paghi, ma in realtà è frutto di uno studio effettuato in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, con cui sono stati analizzati i dati delle ultime tre stagioni per avere una fotografia precisa della clientela del comprensorio.

Sono state individuate le stagionalità (bassa, media e alta) e i prezzi massimo e minimo per ognuna di essa.  Il passo successivo ha riguardato la definizione di un algoritmo per realizzare la dinamicità dei prezzi che ha tenuto conto delle seguenti variabili: giorni di anticipo nell’acquisto, numero di posti ancora disponibili sul comprensorio, elasticità della domanda.

Gli obiettivi

Gli obiettivi sono chiari e, nel passato inverno, anche raggiunti pienamente: contenere la domanda nei periodi di picco, in modo da limitare il sovraffollamento permettendo, a sciatori e no, di godere appieno della bellezza del posto, espandere la domanda nei periodi di media-bassa stagione e aumentare i profitti dell’azienda.

Nelle stazioni satellite di Monterosa Ski, Alpe di Mera, Antagnod, Brusson, Champorcher e Gressoney-Saint-Jean, si è optato per due fasce di prezzo fisse, divise tra giorni feriali e festivi. Il giornaliero per Antagnod, Brusson e Gressoney-Saint-Jean varierà da un minimo di 25 euro per i giorni feriali ad un massimo di 31 euro per i festivi. Per Champorcher da 26 euro (feriali) a 33 euro (festivi). Per Alpe di Mera da 28 euro (feriali) ad un massimo di 38 euro (festivi), se acquistati online.

Anche nel caso delle stazioni minori del comprensorio non sono aumentati i prezzi degli stagionali: Antagnod, Brusson e Gressoney-Saint Jean a 449 euro – Champorcher 559 euro – Alpe di Mera 600 euro.

Contenere l’overtourism in alta stagione

“Il fatto che dinamiche siano diventate anche le tariffe degli skipass non è altro che la conferma dell’adeguarsi ad un metodo che favorisce il contenimento dell’overtourism in alta stagione, portando ad una destagionalizzazione più omogenea”, conferma Grosjacques.

La tariffazione dinamica è stata applicata anche ai tour operator, per i quali è stato aperto un negozio b2b, dove effettuare le prenotazioni e gli ordini, su Skp (Skp – Skiperformance è, dall’inverno 2021/22, la piattaforma di vendita cui si appoggiano le stazioni sciistiche della Valle d’Aosta).

Non solo dynamic pricing per la prossima stagione invernale, ma anche importanti interventi migliorativi, legati sia alla sicurezza sia alla manutenzione, volti a garantire il mantenimento in esercizio degli impianti funiviari e il potenziamento del sistema di innevamento programmato, che permetterà di aprire il maggior numero di impianti e piste sin dall’inizio della stagione e di assicurare neve per tutta la sua durata.

Gli investimenti

Nel 2022 gli investimenti per le attività straordinarie sono ammontati ad un totale di 6.630.000 euro di cui: 4.388.000 euro per gli impianti di risalita; 1.167.000 per l’innevamento e 1.075.000 per la sistemazione delle piste e degli immobili.

Interessante la lettura delle ore di funzionamento annuale degli impianti a confronto con quelle di manutenzione degli stessi.  Per 1.600 ore annue di funzionamento degli impianti estivi + invernali sono state impiegate 1.200 ore annue di manutenzione: sommariamente, quindi, le ore di funzionamento corrispondono alle ore di manutenzione ordinaria. Se poi si aggiunge l’incidenza annuale della manutenzione straordinaria di più lungo periodo, le ore di manutenzione superano quelle di esercizio.

“Si tratta di un impegno economico rilevante, per il miglioramento complessivo dei servizi offerti, per restituire a chi sceglie Monterosa Ski, un’esperienza sciistica efficiente, sostenibile, moderna e di valore”, afferma Grosjacques.

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