I t.o. tedeschi ottimisti: prenotazioni buone, prezzi stabili in autunno

Le prenotazioni sembrano buone, soprattutto per le destinazioni calde. I prezzi? Restano stabili per la prossima stagione autunnale, in contrasto con le prospettive più incerte per l’inverno. E’ quanto dicono i principali tour operator tedeschi, secondo quanto riporta fvw.

Vacanze brevi autunnali

Molti consumatori tedeschi stanno cercando di scappare per una breve vacanza a ottobre, in particolare le famiglie durante le vacanze scolastiche di metà semestre del prossimo mese. Le mete sono le destinazioni soleggiate come Grecia, Turchia, Spagna ed Egitto che si stanno rivelando popolari, secondo quanto rivela un sondaggio Dpa delle principali compagnie di viaggio.

Fvw sottolinea che i tour operator non si aspettano aumenti dell’ultimo minuto dei prezzi dei pacchetti per la stagione autunnale poiché hanno concordato le tariffe con le compagnie aeree e gli hotel mesi fa, molto prima che l’inflazione comportasse una risalita dei costi di energia e manodopera.

In testa Grecia e Turchia

“In particolare, Creta, Rodi e Kos, così come la Riviera turca, stanno attualmente registrando un’ottima domanda e stanno proseguendo il forte trend estivo”, ad affermarlo è Stefan Baumert, ceo di Tui Germany.
Turchia ed Egitto offrono un rapporto qualità-prezzo particolarmente buono, secondo Alltours. Chi è flessibile sul fronte di date e località può fare “affari dell’ultimo minuto” per Spagna e Grecia.

Senbra che la capacità non sia un problema, visto che DertourJahn Reisen, Its Meiers Weltreisen hanno ancora una capacità sufficiente per la stagione autunnale. Il product manager Sven Schikarsky ha affermato che le famiglie possono trovare occasioni in particolare in Tunisia e ha consigliato ai consumatori che desiderano viaggiare verso destinazioni specifiche e determinate categorie di hotel di prenotare in tempo utile.

Più cauto Fti, che ha smorzato le aspettative dei bookmaker dell’ultimo minuto. A suo dire non ci saranno occasioni a causa degli ottimi tassi di occupazione di voli e hotel.

Il pricing

In termini di andamento dei prezzi per l’autunno, i tour operator hanno affermato che sono improbabili aumenti dell’ultimo minuto, dato che hanno già negoziato contratti di hotel e voli molti mesi fa a prezzi inferiori. Alltours ha affermato che i prezzi per le prenotazioni in ritardo sono più o meno al livello dell’autunno 2021 e “non cambieranno più in modo decisivo”. Allo stesso modo, Der Touristik ha parlato di prezzi “stabili” e Fti non si aspetta cambiamenti a breve termine.

L’inverno

Al contrario, le prospettive per la prossima stagione invernale sono molto meno certe. Le prenotazioni sono generalmente al di sotto delle aspettative finora e non è chiaro se gli albergatori e le compagnie aeree cercheranno di trasferire i loro aumenti dei costi energetici e di altro tipo. Il Gruppo Tui, ad esempio, ha dichiarato che il modello di prenotazione visto quest’estate sta continuando nella stagione invernale, ma i prezzi medi sono aumentati del 26% rispetto ai livelli del 2019. Per l’estate, il Gruppo Tui ha venduto 12,9 milioni di vacanze, ovvero il 91% dei livelli del 2019, con prezzi medi superiori del 18% rispetto a quell’anno. La domanda è particolarmente forte nel Regno Unito (+4% rispetto al 2019) mentre Germania e Paesi Bassi hanno recuperato bene nelle ultime settimane.

“Nel Regno Unito, le prenotazioni continuano a essere ben al di sopra dei livelli pre-crisi con un +4% e anche le prenotazioni in Germania e Paesi Bassi sono state al di sopra dei livelli pre-crisi nelle ultime settimane – hanno detto il ceo Fritz Joussen e il cfo Sebastian Ebel -. La tendenza è stata alla volta di vacanze più lunghe e con un budget complessivo più elevato. Il che è incoraggiante, in quanto mostra l’importanza che vacanze ed esperienze di viaggio rivestono nell’era post-Covid”.

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