Burgio: quattro nuove destinazioni nel mirino di Alpitour

Anche in un momento di incertezza, all’indomani delle elezioni e di un nuovo governo in arrivo, il Gruppo Alpitour non solo investe nei touchpoint con il cliente per catturarlo nel pre e post viaggio, ma porta sugli scaffali prodotti nuovi, che sollecitano gli agenti e invitano l’utente a esperienze in aree del mondo ancora da scoprire. A parlarne il presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio in un’intervista esclusiva a Guida Viaggi, a margine del roadshow Italia organizzato di recente dal ministero del Turismo della Repubblica Dominicana.

E se i Caraibi da sempre rappresentano una delle mete privilegiate del turismo italiano, su cui operatori e compagnie aeree continuano a scommettere, il gruppo controllato da Tip – Tamburi Investment Partner punta la bussola verso nuove mete da inserire in portfolio.

Stiamo esplorando quattro nuove destinazioni, con serietà e al momento super segrete“, rivela Burgio. Nessun dettaglio che possa far pensare a una determinata area del mondo, ma una conditio sine qua non: “L’importante è che abbiano un aeroporto comodo per i nostri voli, in modo da offrire un prodotto completo”.

Le previsioni per la stagione invernale

Sulle prospettive per i mesi freddi Burgio è cauto, ma fondamentalmente positivo.”Parte tutto molto più piano – afferma il presidente e a.d. -, stiamo notando che il tempo tra la prenotazione e la partenza è molto più breve degli anni passati. Quindi se dovessi esprimermi tenendo solo conto di questo dato, dovrei essere preoccupato, ma fortunatamente poi la finalizzazione c’è”. La finestra di booking “si è accorciata in  modo sostanziale – ammette Burgio -, a Natale siamo ancora molto sotto. Mancano cinque settimane alla fine dell’anno Alpitour e nei giorni scorsi il 50% erano ancora vacanze dell’estate. Abbiamo fatto un settembre spettacolare e se ottobre continua così siamo totalmente al di sopra delle previsioni“.

L’incoming

E l’incoming? “Abbiamo fatto un anno ottimo – risponde Burgio -, la società è piccolina, però io sono molto ottimista. Anche se ci abbiamo messo un po’ di tempo – sottolinea il presidente -, perché questo segmento non è nel Dna di Alpitour, penso che abbiamo trovato la formula giusta“.

Nicoletta Somma

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