Polinesia: riprende il turismo dall’Italia

Una stagione particolare per Tahiti e le sue isole. Con una ripresa significativa ma lenta, che si è intensificata soprattutto tra aprile e maggio, grazie al traino del mercato americano e di quello francese. Anche gli italiani stanno tornando, con routing principalmente da Parigi, Los Angeles e San Francisco.

I dati riferiti da Tahiti Tourisme nel corso dell’ultima tappa del roadshow Tahiti e le sue isole che si è tenuta ieri a Roma, hanno messo in evidenza come nel periodo aprile-giugno 2022 la flessione negli arrivi dall’Italia rispetto al 2019 (1585 passeggeri) sia stata del 36%. Si tratta di un segno negativo che in realtà non è tale dal punto di vista della crescita considerato il blocco totale degli ultimi due anni. Con un luglio e agosto di cui non si dispongono ancora i dati ma che hanno performato brillantemente.

Nel 2019 la Polinesia registrava 8800 arrivi dall’Italia.

Hotel capacity ridotta

A causa di numerosi hotel ancora chiusi e di ristrutturazioni che tardano a terminare, la capacità ricettiva della destinazione con 71400 camere registra una diminuzione complessiva dell’11% rispetto al 2019, in particolare del 20% su Moorea e del 10% a Bora Bora. Occorrerà attendere il 2023 per un ritorno alla normalità sul fronte dei posti letto che, lo ricordiamo, erano cresciuti del 15% negli ultimi 3 anni. Al momento gli hotel stanno registrando occupazioni medie del 60%.

Allineata invece al periodo pre-pandemico è la capacità aerea. Si attende l’apertura del collegamento con Seattle e a dicembre la riapertura del volo da Tokyo mentre Delta dovrebbe a breve ufficializzare il Los Angeles-Papeete operativo dal mese di dicembre. I rumors sono numerosi anche sul fronte dei collegamenti interni, dove l’apertura di compagnie regionali che porterà sicuramente una competizione più aperta. Air Moana al momento, sembra essere quella in fase più avanzata.

La Polinesia si vende in agenzia

Ci aspettiamo un 2023 stabile in termini di numeri dal mercato italiano e proseguirà il nostro impegno sul trade- ha commentato Gabriele Cavallotti, rappresentante in Italia di Tahiti Tourisme- attualmente il 60,5% di emissione biglietteria aerea sulla destinazione avviene attraverso il canale agenziale e questo numero conferma l’importanza che riveste il segmento per la nostra destinazione. Con il Tahiti Specialist Program dedicato alle agenzie abbiamo tra l’altro già raggiunto i 400 iscritti. La promozione per il prossimo anno verterà sui focus diving, guesthouse, green tourism, famiglie, senior e LGBTQIA, ma anche charter nautici e crociere, ricordando che proprio tra il 2023 ed il 2024 sul lungomare di Papeete a Tahiti, verrà inaugurato il nuovo terminal crociere che consentirà al traffico crocieristico di gravitare attorno ad un’area dedicata.

Al roadshow Le Isole di Tahiti erano presenti 16 partner tra cui Air Tahiti, Air Tahiti Nui, Hilton Tahiti, Conrad Bora Bora, Hilton Moorea, Kia Ora, Maitai, Intercontinental, The Brando, Pacifique Experience, Pearl Resorts, Tahiti Nui Travel, Tahiti Tours, Tahiti Travel Services, Te Moana Tahiti Resort e Tekura Tahiti Travel.

Alessandra Tesan

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