2023, ecco i 5 nuovi trend del travel firmati SiteMinder

Macro-viaggi, influenza digitale, bleisure, fiducia e rapporti umani. Sono questi i cinque principali trend per l’ospitalità del 2023 secondo il Changing Traveller Report 2022 di Siteminder, che ha messo in fila i cambiamenti della domanda turistica.

Così, mentre la prima tendenza – i “macro-viaggi” – è l’effetto del fenomeno definito “revenge travelling”, che malgrado l’inflazione non vede una diminuzione nelle intenzioni di viaggio, e anzi una predisposizione a spendere di più in extra, la seconda si spiega con l’impatto delle informazioni digitali, con i social media che passano dall’essere un ‘nice to have’ a un’assoluta necessità per gli hotel.

Spinti da Gen Z e Millenial, i social media influenzano ‘spesso’ o ‘sempre’ la scelta dell’alloggio del 43% dei viaggiatori. Inoltre, per l’80% dei viaggiatori è ‘importante’ o ‘molto importante’ poter modificare o cancellare facilmente, liberamente e gratuitamente la propria prenotazione, mentre il 53% ritiene di dover dedicare ‘più’ o ‘molto più’ tempo a cercare i prezzi migliori per il proprio soggiorno rispetto a due anni fa.

E poi c’è il bleisure. Si prevede che entro il 2035, un miliardo di nomadi digitali farà parte della forza lavoro mondiale; comprendere e affrontare in modo significativo questa categoria sta diventando quindi una priorità urgente. Per i viaggiatori che lavorano, il soggiorno in una struttura ricettiva deve essere un’esperienza unica e edificante. Inoltre, questi utenti desiderano che il loro alloggio sia in grado di donare un senso di familiarità e di “casa”.

Il tema della fiducia è altrettanto importante, dal momento che prenotazioni sicure, contenuti e recensioni affidabili sono gli aspetti più apprezzati del sito web di un hotel, e secondo i viaggiatori questi elementi rappresentano indicatori di fiducia importanti.In un’ottica di ‘Try now, buy later’, dove i consumatori chiedono sempre più di vedere e sperimentare il più possibile la struttura prima di impegnarsi nell’acquisto, il 70% di tutti i viaggiatori visiterebbe ‘probabilmente’ o ‘sicuramente’ la proprietà nel metaverso prima del check-in.

Per il 43% degli intervistati, infine, le persone rappresentano il motivo principale di ritorno presso una struttura; in particolare, i viaggiatori più anziani (77-94) ritengono che il personale di una struttura sia garanzia di fedeltà, mentre lo staff viene considerato un aspetto maggiormente importante per gli utenti più giovani (18-25), rispetto ai viaggiatori Millennial (26-41) e Gen X (42-57).

“La tanto attesa ripresa dei viaggi si è manifestata presentandoci un nuovo tipo di viaggiatore che ha aspettative più alte che mai nei confronti degli hotel e delle proprie esperienze di viaggio – commenta Sankar Narayan, managing director and ceo of SiteMinder -. Il settore ricettivo è rimasto centrale anche negli ultimi due anni durante i quali sono aumentati i viaggi regionali e nazionali. Ora la domanda repressa sta spingendo la fase di ripresa degli spostamenti a livello globale nonostante diversi ostacoli legati all’offerta, come alcune restrizioni ancora in essere e la scarsità di voli – scarsità superata per le destinazioni del mondo con maggiore affluenza turistica. Si tratta comunque più di un semplice risveglio dell’entusiasmo per i viaggi: i viaggiatori di tutto il mondo hanno segnalato una forte intenzione di prenotare e spendere di più, nonostante l’aumento dell’inflazione. Il rapporto 2022 Changing Traveller di SiteMinder dimostra che i viaggiatori hanno l’ambizione di prenotare, viaggiare, lavorare, connettersi e vivere il mondo con la massima flessibilità e sicurezza possibile. Questa forte determinazione dei viaggiatori è destinata a far evolvere ulteriormente il ruolo delle strutture ricettive e gli albergatori devono farsi trovare pronti”.

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