Adv Overview: che perplessità ci sono?

Quando possiamo considerare un’agenzia di viaggi in regola? Lo abbiamo chiesto a Michele Cossa, amministratore delegato Borghini e Cossa S.r.l. – Insurance Broker, che ci dice che una adv lo è quando “è in regola con la licenza, ha il direttore tecnico, ha la polizza responsabilità civile professionale (in regola con i pagamenti), ha la copertura in caso di insolvenza (polizza o fondo), pubblica, utilizza fa firmare il contratto di viaggio aggiornato con i suoi allegati, pubblica e utilizza condizioni generali di vendita aggiornate, si attiene a tutte le prescrizioni del codice del turismo, è in regola con i contributi e con le norme sulla sicurezza sul lavoro, è in regola con le norme sulla privacy (Gdpr), paga le tasse”.

Copertura Rc, il 10% sprovvisto?

Bene. Guardando il panorama delle adv italiane, quante sono quelle che non hanno la copertura Rc? Voci di settore dicono che il 10% ne sia sprovvisto. Ed ancora quante sono le adv che ad oggi non possiedono il fondo di garanzia? “E’ presumibile che ci sia una percentuale di agenzie di viaggi ancora non assicurate contro la responsabilità civile e senza fondo di garanzia – afferma Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -, ma si tratta di un dato non direttamente verificabile dagli assicuratori”.

In 5mila non conoscono il Gdpr?

Vi risulta che in 5mila adv non siano a conoscenza di cosa sia la privacy? Garrone precisa che non hanno verificato direttamente, “ma è uno degli argomenti sui quali c’è maggiore interesse: lo notiamo dalle richieste che riceviamo nell’ambito del nostro servizio di consulenza professionale S4T”.

L’80-90% delle adv in regola?

Analizzati tali temi, passiamo al dato che da sempre è quello più controverso e difficile da avere con esattezza e cioè quante sono ad oggi le adv italiane operative? “Non ci risultano particolari chiusure rispetto al passato – dice Garrone -: ipotizziamo che ci si attesti sulle 7mila partite Iva, ma anche in questo caso si tratta di una stima, perché possiamo avere dati certi solo delle agenzie di viaggi che lavorano con noi”, motiva il manager.

Alla luce di tutto ciò, nel panorama italiano, qual è la percentuale di adv che si può considerare in regola? Anche in questo caso “la stima non può che essere soggettiva – dice Garrone -. Personalmente ritengo che una percentuale possa essere tra l’80 ed il 90% del mercato”. Stime soggettive, lo si è detto, ma sicuramente premessa interessante prima di soffermarci su Adv Overview piattaforma informatica lanciata da Astoi Confindustria Viaggi per raccogliere, a livello nazionale, dati ed informazioni relativi alle adv con riferimento all’assolvimento degli obblighi di legge per l’abilitazione alla vendita di servizi turistici (licenza, polizza Rc, copertura fallimento e insolvenza).

Adv Overview

Come si sa la piattaforma è stata pensata per colmare l’assenza di dati pubblici al riguardo in quanto “il portale pubblico Infotrav, che avrebbe dovuto offrire informazioni in tempo reale sulle agenzie di viaggi legalmente operanti nel nostro Paese ai sensi della normativa vigente, non è aggiornato e non consente di verificare il possesso dei requisiti di legge per lo svolgimento dell’attività”.

Le reazioni del settore

La notizia della nascita della piattaforma non è passata inosservata sui canali social ed ha destato reazioni di vario tipo, non tutte favorevoli, tra timori e perplessità. Interpellata in merito al tipo di messaggio che Astoi vuole lanciare alle adv ed ai network per sciogliere dubbi e incertezze, l’associazione dice: “Non si comprende che tipo di perplessità ci debbano essere. Questa è una piattaforma logica, utile e che semplificherà la vita sia degli operatori sia delle agenzie di viaggi. Coloro che sono contrari o hanno timori appartengono, a nostro avviso, a un vecchio modo di concepire il mercato contrapponendo produzione e distribuzione. Questa è una cosa che invece dovrebbe unire e fare bene a tutti”.

Mille adv registrate

Ad oggi sono circa 1000 le adv che hanno fornito i loro dati alla piattaforma Adv Overview. A quanto dichiarato dalla associazione non si sta riscontrando alcuna “reticenza” in merito al reperimento dei dati, “ma ci aspettiamo che una accelerazione si concretizzerà quando gli operatori richiederanno la registrazione a questa piattaforma per la sottoscrizione del proprio contratto commerciale, quindi in autunno”.

Il requisito per la sottoscrizione del contratto

Come ci viene spiegato da Astoi, “gli operatori stanno facendo una propria attività di promozione e incoraggiamento e presto la maggior parte di essi introdurrà questo requisito per la sottoscrizione del contratto”.

C’è chi dice che lo scambio di dati e garanzie dovrebbe avvenire da ambo le parti, cioè che anche i t.o. devono fornire garanzie alle adv sul loro essere a norma. Possiamo fare chiarezza su questo punto? “Nessuna necessità di fare chiarezza – dice Astoi -. Noi già pubblichiamo sui nostri cataloghi o sui nostri siti numero di licenza, copertura RC e fondo di garanzia. Se comunque la distribuzione vorrà fare una piattaforma per mappare gli operatori siamo certi che tutti gli operatori Astoi si registreranno in 24 ore senza polemiche”, è la risposta della associazione.

Il ruolo delle autorità competenti

Tra le perplessità espresse vi è il fatto che il controllo delle adv in regola debba essere portato avanti dalle autorità competenti e non da Astoi. Come rispondete a tale affermazione? “Purtroppo, le autorità non lo fanno. Quindi qualcuno deve farlo. Noi non vogliamo controllare le agenzie, ma siccome quando un operatore vende tramite un’agenzia lo fa conferendo mandato a quella agenzia di rappresentarlo, è giusto che sappia se il mandatario sia in regola oppure no. Peraltro, questa cosa avviene già coi i principali operatori; questo è solo un repository unico che può farlo in un unico inserimento e a beneficio di tutti gli operatori”.

Stefania Vicini

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