Bergamo e Brescia Capitale cultura 2023: 100 progetti, 500 iniziative

Cento progetti e 500 iniziative. Il palinsesto di Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è ricco. Le due città hanno alzato il velo ieri sul calendario di eventi, iniziative, attività che toccano più ambiti, mostre, concerti, investimenti e progetti che partono dal presente, ma parlano di futuro. La location in cui tutto ciò è stato disvelato è stato il Meet | Digital Culture Center, luogo ideale per venire a conoscenza delle novità principali della manifestazione, che si svolgerà a Bergamo e Brescia dal prossimo gennaio. Un luogo ideale per la filosofia che lo anima. A descriverlo la presidente Maria Grazia Mattei. Si tratta di uno spazio che è “luogo dell’incontro, creato con il sostegno di Fondazione Cariplo per portare avanti riflessioni e incontri dove la cultura digitale ragiona con l’arte e la creatività per offrire nuove chiavi di lettura ed esperienze”. L’obiettivo è chiaro e mira a far dialogare “il passato classico con la contemporaneità, pensando ad una cultura totale“.

Oltre 90 progetti finanziati da Fondazione Cariplo

Gli eventi legati a Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023si articoleranno durante l’anno grazie all’iniziativa di numerose realtà sul territorio di Bergamo e Brescia, che hanno fatto rete e progettato insieme, cioè fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese, università. Tra questi ci sono oltre 90 progetti finanziati per 3,5 milioni di euro da Fondazione Cariplo insieme alle Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia per la promozione culturale delle realtà locali.

Dal canto suo Fondazione Cariplo “guarda al tema della cultura e alla salvaguardia del patrimonio. La cultura ha tante dimensioni – afferma il presidente Giovanni Fosti – ed elementi di sviluppo per le persone ed i territori, non solo per il valore economico che ha. La qualità del pensiero dipende dalla capacità di diffondere l’accesso alla cultura in quei territori”. Commentando la manifestazione, Fosti pone l’accento sulla “coesione tra enti locali, che non è mai facile da costruire”. Tra le azioni messe in atto accenna alla linea di lavoro con la regione Lombardia per la card dei musei, di cui realizzeranno una versione dedicata al territorio di Bergamo e Brescia.

Quello di Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è “un grande progetto – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -, che abbiamo sostenuto come regione con impegno e determinazione. Al di là della ragione emotiva, è bello creare un unicum delle due città, dare una visione più ampia. Sono due città che sono parte della storia della regione – ha detto in conferenza stampa -, sedi di cultura con il pregio di guardare al futuro. Sono città del fare e dell’innovazione”.

Il palinsesto

A presentare le novità i sindaci di Bergamo, Giorgio Gori e di Brescia, Emilio Del Bono, le titolari degli assessorati alla Cultura dei due Comuni, la vicesindaca di Brescia, Laura Castelletti e l’assessora alla Cultura di Bergamo, Nadia Ghisalberti insieme agli enti che hanno scelto di sostenere il percorso, Fondazione Cariplo con le Fondazioni di Comunità delle due Città, i main partner Intesa Sanpaolo e A2A, il partner di Sistema Brembo.

I progetti che sono stati generati non riguardano solo l’area strettamente culturale, ma anche quella della cura, dell’innovazione, della sostenibilità, della valorizzazione del patrimonio artistico.

Intesa Sanpaolo sostiene la manifestazione anche attraverso Progetto Cultura, il piano pluriennale programmatico delle attività culturali della Banca, apportando contributi scientifici volti a favorire iniziative di valore storico-artistico su entrambi i territori.

La cerimonia inaugurale sarà il 20, 21 e 22 gennaio e sarà articolata sulle due città. A breve distanza, sempre su entrambe le città, ci sarà la Festa delle Luci, organizzata da A2A, a Brescia tra il 10 e 19 febbraio e a Bergamo tra il 17 e il 26 febbraio. “Una galleria a cielo aperto – dice Castelletti -, con installazioni luminose e legata ad un’a idea di sostenibilità ambientale e sociale”.
Anche Bergamo vedrà gli “interventi che illumineranno il patrimonio artistico della città – racconta Ghisalberti -, il miglio della bellezza nella città alta, che sarà anche un invito al risparmio energetico”. La Festa delle Luci consentirà di valorizzare alcuni tra i luoghi simbolo: a Brescia il Castello e l’area archeologica, a Bergamo un articolato percorso tra la parte alta e la parte bassa della città.

Eventi e mostre

Sul fronte eventi e mostre a Bergamo, Ghisalberti segnala la prima iniziativa a livello internazionale con la mostra dedicata a Cecco da Caravaggio. A partire dai primi mesi dell’anno Gamec, Accademia Carrara e il Museo delle Storie di Bergamo, così come i luoghi gestiti da Fondazione Brescia Musei e Palazzo Martinengo a Brescia, accoglieranno i visitatori con mostre di eccezione nel palinsesto 2023. A Brescia il 29 gennaio sarà inaugurato il Nuovo Museo del Risorgimento nel Castello di Brescia. “Sarà un museo narrativo, dinamico, attuale, antiretorico con rimandi al presente – dice Castelletti -. Il Gamec ha portato a Bergamo l’arte contemporanea in una istituzione pubblica e nel 2023 ci sarà una mostra dedicata alla smaterializzazione dell’arte con la mostra Salto nel vuoto, che abbraccia anche la sperimentazione dei giovani. Sarà in calendario per 5 mesi da febbraio”.
A Brescia ci sarà una mostra dedicata a Giacome Ceruti, “molto amato dai bresciani”. La mostra Luci della montagna riunisce i maestri del ‘900, è un primo appuntamento di una serie sul tema, che sarà trattato anche a Bergamo. Vedrà una contaminazione di linguaggi, quello della fotografia con quello pittorico dell’800, con l’intenzione di mescolare pubblici differenti. Così come nel caso della mostra dedicata al melodramma, che combina il linguaggio pittorico a quello dell’opera. Bergamo e Brescia saranno raccontate anche da una mostra sulla storia della cultura del lavoro.

Musica e teatro

Il mondo della musica e del teatro, da sempre al centro delle proposte culturali delle due città, sarà protagonista con stagioni concertistiche e teatrali nei principali teatri di Bergamo (Teatro Donizetti e Ttb – Teatro Tascabile Bergamo) e Brescia (Teatro Grande e Ctb – Centro Teatrale Bresciano), con nuovi allestimenti operistici di compositori come Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini, e produzioni teatrali dedicate a Italo Calvino.

Gli eventi usciranno dai luoghi chiusi dei teatri per raggiungere in modo itinerante gli spazi cittadini, piazze, stazioni, quartieri e periferie. “Circa 1 milione e mezzo di persone nel mondo si muovono per seguire l’opera di Donizzetti, abbiamo fatto un grande investimento con il Donizzetti Opera Festival per fare in modo che tutti possano incontrare l’opera”, ha raccontato Ghisalberti.

A Brescia, invece, ci sarà un nuovo allestimento della Madame Butterfly, sarà a luglio, “un periodo sperimentale, che ci permette anche di guardare al bacino del Lago di Garda in termini di ospiti. Ci sarà anche un convegno internazionale dedicato ai manoscritti”. Non mancheranno gli appuntamenti con la prosa.

La cultura come cura

Sul tema della cultura come cura, Bergamo propone “Il mantello di Arlecchino“, per portare l’attenzione non tanto alla sua figura, quanto al significato del suo abito, “fatto da tanti pezzi di tessuti diversi, il che simboleggia il valore della cultura che mette assieme le persone attraverso micro legami. L’obiettivo sotteso è tenere insieme tutte le culture delle persone presenti in un quartiere. Un’opera tessile partecipata per lavorare con i cittadini”.

L’idea di Brescia per la Festa dell’Opera del Teatro Grande, in centro, è stata quella di portarla anche in periferia. Per l’occasione saranno due giornate, non più una sola, con oltre 300 tra cantanti e musicisti, toccando anche i luoghi della fragilità, come carceri, mensa dei poveri, rsa, ospedali.

Le manifestazioni storiche

Bergamo e Brescia hanno lavorato insieme per condividere con il grande pubblico le esperienze sulle manifestazioni storiche di successo crescente. A Brescia la Mille Miglia e la Festa della Musica, a Bergamo il Donizetti Opera Festival, la Donizetti Night e il Bergamo Film Meeting.
Altri eventi coinvolgeranno entrambe le città come il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo che da 60 anni unisce le due realtà; il progetto Città del Jazz, a cura di Fondazione Teatro Donizetti e Fondazione Teatro Grande, che racchiude Bergamo Jazz e La Grande Notte del Jazz di Brescia; gli ensemble Take Off di Brescia e Panorchestra di Bergamo.

Stefania Vicini

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