La Thailandia riparte e gioca la carta di Koh Lanta

La Thailandia ha posto fine al decreto di emergenza Covid-19. I viaggiatori internazionali non saranno più tenuti a mostrare prova della vaccinazione Covid o i risultati del test. Il Paese ha gradualmente riaperto al turismo internazionale già a partire dal mese di luglio 2021 con i programmi Phuket Sandbox, Samui Plus e 7+7 Extension, seguiti poi da una sequenza temporale di riapertura in quattro fasi da ottobre 2021 a gennaio 2022.

La fase della riapertura

Il Paese è entrato nella fase di riapertura completa dal 1 luglio scorso, con la rimozione dello schema di registrazione del Thailand Pass, ai cittadini stranieri era richiesto solo di mostrare la prova della vaccinazione o un risultato negativo del test Atk effettuato entro 72 ore dal viaggio. Tutto questo è stato revocato dal 1 ottobre.

E’ stata anche approvata l’estensione del periodo di soggiorno a 45 giorni (da 30 giorni) per i turisti provenienti da Paesi/territori aventi diritto all’esenzione dal visto (tra cui l’Italia) e a 30 giorni (da 15 giorni) per quelli idonei al visto all’arrivo (Voa). Questa nuova disposizione sarà in vigore fino al 31 marzo 2023.

Il tema dei voli

Come si sa il problema che affligge al momento è quello dei collegamenti aerei diretti con l’Italia, con la capacità di seggiolini che si è ridotta, pertanto o non si trova posto o ci si imbatte in quotazioni che sono molto alte. Sembra che qualche novità la si potrà avere forse nella prossima primavera-estate, quando dovrebbe rientrare sull’Italia anche Thai Airways.

Il Paese è pronto a ripartire ed è stato oggetto di un webinar di approfondimento, organizzato dall’ente del Turismo, in collaborazione con il Pimalai Resort & Spa, 5 stelle situato a Koh Lanta, che è stato l’occasione per fare il punto della situazione, ma anche per inquadrare il Paese in quella che è la sua offerta turistica, soffermandosi su alcune informazioni principali sulla destinazione. Tra gli aspetti su cui è stata posta l’attenzione vi è anche il clima. A partire dal fatto che stiamo parlando di “un Paese tropicale a regime monsonico, ci sono due stagioni, quella delle piogge, che va da maggio a settembre e quella secca, da novembre ad aprile. In estate c’è il monsone da Sud a Sud-Ovest, che interessa le zone famose del Paese – si fa presente dall’ente -. Pertanto sapendo come gestire i flussi si può proporre un soggiorno mare sempre”. Un dato interessante è che circa il 40% dei turisti è repeater (dato pre-Covid).

Focus su Koh Lanta

Il webinar ha posto l’attenzione in particolare su Koh Lanta, una delle isole delle Andamane, non lontana da Phuket e da Phi Phi Island, a solo un’ora di tragitto (due in traghetto) dalla costa di Krabi. In realtà fa parte di un arcipelago in cui le isole maggiori si chiamano Koh Lanta Noi e Koh Lanta Yai. Il clima è quello tipico della zona, da maggio ad ottobre sotto l’influenza del monsone estivo, mentre il restante periodo dell’anno il sole splende praticamente sempre. L’approdo principale dei traghetti è a Nord e si chiama Saladan.

L’ente ha posto l’accento su come Koh Lanta sia un paradiso della natura che offre diverse attrazioni sia dal punto di vista balneare, sia naturalistico e geologico. Koh Lanta offre l’opportunità di visitare tante isole, distanti 40 minuti o un’ora. Oltre alle spiagge, c’è la foresta pluviale, che occupa il centro dell’isola con le sue grotte carsiche, ma si può anche vivere l’esperienza culturale al villaggio dei Sea Gypsies, per chi ama il contatto con la natura ed il mare.

Tra le numerose spiagge che si possono visitare c’è Long Beach, che, come dice il nome stesso, è la spiaggia più lunga ed anche la più importante di Koh Lanta. Tra i molteplici nomi citati ci sono Klong Jark, Kan Tiang Beach, Bamboo Bay, tra i suggerimenti dati c’è la visita che si può fare all’Old Lanta Village, un villaggio di pescatori interessante da visitare, in quanto le sue case sono state trasformate in ristoranti e b&b, come è stato raccontato durante il webinar.

Tra le spiagge c’è anche Railay dove si possono fare escursioni e diverse attività, in canoa ci si può addentrare nella foresta. Da vedere è anche Koh Rok, così come Koh Hong, per scoprire la piccola lagua interna. E poi c’è Koh Lipe ultima isola thailandese prima di arrivare in Malesia.

Le regole per Phi Phi Leh

Una curiosità, la famosa isola Phi Phi Leh (per intenderci quella del film) vede una chiusura parziale della spiaggia ormai da quattro anni. La decisione è stata presa per salvaguardare il luogo, a causa del grande afflusso di turisti. I risultati non si sono fatti attendere, visto che ora vi nuotano i piccoli squali. Infatti, adesso non possono sbarcare più di mille persone al giorno, prima erano 5mila. Inoltre, l’attracco non è direttamente sulla spiaggia principale. In base alle vigenti disposizioni non si può sostare più di un’ora e non si può fare il bagno.

Come ci si arriva?

Il modo più veloce per arrivare a Koh Lanta è l’abbinamento minibus e motoscafo. Un trasferimento privato diretto, una volta arrivati all’aeroporto di Krabi, Trang o Phuket. A Krabi gli imbarcaderi sono essenzialmente due: uno si trova 3 Km a Sud-Ovest del centro di Krabi ed è conosciuto come Klong Jilard Pier. L’altro si trova sulla spiaggia di Nopphara Thara. Il suggerimento che dà l’ente è di non confonderlo con la spiaggia di Ao Nang (che è priva di pontile) da dove partono le longtail per Railay Beach e le isole immediatamente prospicenti la costa.
I voli provenienti dall’Europa atterrano a Bangkok e Phuket. Dalla capitale è semplice trovare un volo di collegamento su Krabi, l’aeroporto più vicino a Koh Lanta. Seconda scelta è Phuket e terza scelta è Trang. Il collegamento più economico tra Koh Lanta, Krabi, Phi Phi Island e Phuket è il traghetto pubblico che opera tra novembre e maggio.

Stefania Vicini

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