Bozzetti: Ita Airways leva strategica per il Paese

“Mentre il fondo statunitense Certares procede verso l’acquisto di Ita Airways, è necessario riflettere su quali saranno gli effetti a lungo termine della cessione della nostra compagnia aerea di bandiera”, dichiara Giovanni Bozzetti, docente di Turismo Culturale e Valorizzazione Urbana presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

“Ita Airways – si legge nella nota – presenta una situazione economica complessa: più di 4mila persone risultano in cassa integrazione e dalla relazione sui conti aziendali presentata al Ministero dell’Economia, suo unico azionista, in vista della stagione invernale la situazione appare estremamente compromessa.

Certares incontrerà i sindacati in settimana per presentare il suo Piano di sviluppo, sperando in adeguate azioni di valorizzazione del personale di Ita. Inoltre, il fondo prevede di sanare la situazione economica, rinegoziando i contratti per maggiori risparmi, partendo dai carburanti. La vendita al fondo Certares – che vedrà, probabilmente, anche Delta Air Lines come partner industriale – sembrerebbe la risposta alle grandi difficoltà della società.

Rappresentanza fondamentale

“Bisogna rendersi conto che una compagnia di bandiera è una vera e propria leva di marketing territoriale – dichiara Bozzetti – capace di attrarre flussi turistici e investitori innestando un volano di sviluppo economico per il Paese. Inoltre, garantisce la possibilità di valorizzare tutte le località del proprio territorio, rendendole più competitive sul mercato turistico internazionale, e apre a nuove rotte, facilitando la mobilità sia all’interno che all’esterno della nazione”.

Ripensare alla compagnia aerea di bandiera

Ripensare alla compagnia aerea di bandiera in questi termini permetterebbe di avere un asset economico performante, competitivo e funzionale, soprattutto per un Paese come il nostro che potrebbe anche vivere di solo turismo. Non comprenderlo significa avere una visione miope ed essere legati a mere logiche di profitto di breve periodo. Ita non va valutata solo in una logica di puro equilibrio economico, ma considerando una visione di benessere complessivo della collettività. Il problema, semmai, è saperla gestire bene, evitando inutili sprechi, troppo spesso in passato indotti dalla politica”, conclude Bozzetti.

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