Boscolo Tours: 20 cataloghi per il 2023 

Le mete più richieste e quelle dal potenziale più alto, le aree dove è attesa una crescita nel 2023 e cosa è cambiato dopo la pandemia. Salvatore Sicuso, direttore commerciale di Boscolo Tours, analizza il momento contingente alla luce dei nuovi trend di mercato.

La sorpresa della Turchia 

La grande sorpresa di stagione è la Turchia. La destinazione spicca tra le mete più richieste di Boscolo Tours, “con numeri incredibili, che l’hanno portata a superare i livelli del 2019. Per noi è una buona alternativa al classico viaggio in Europa. Quest’anno – osserva il manager – siamo stati tra i più grandi in Italia per volumi e passeggeri trasportati. E poi c’è il filone delle destinazioni del Medio Oriente, la Giordania, l’Egitto con la ripartenza delle crociere sul Nilo e il Marocco”.

Belpaese al top

Il manager osserva che, in generale, “quest’anno e nel 2023, l’Italia la fa da padrona, ma anche l’Europa è tornata a fare grandi numeri, con Francia, Spagna e Portogallo in chiusura di stagione”. Intanto, è già partita la domanda per dicembre con Natale e Capodanno che vedono l’Italia in testa. Tra le località il manager cita la Sicilia e la Costa Amalfitana. Le destinazioni dell’Est Europa a causa degli eventi legati alla Russia – grande assente – restano un po’ penalizzate. Una menzione particolare merita la Gran Bretagna, “che dopo una buona stagione prevede una domanda in forte rialzo soprattutto dopo la scomparsa della regina Elisabetta anche se con i prezzi aumentati subito a dismisura”.

Italia, Europa, Medio Oriente le aree di investimento

Intanto, si guarda al 2023 con l’uscita di 20 cataloghi. Italia, Europa, Medio Oriente sono le tre macro aree dove il t.o. investe in termini di proposte, assieme alla ricerca di formule di viaggio innovative e diverse – sottolinea il manager -, come per esempio le vacanze slow che, lanciate nel 2021, stanno facendo dei buoni numeri. Sono più corte, più light e piacciono al cliente”.

I nuovi trend

La pandemia ha fatto da spartiacque su diversi fronti, uno di questi sono le tempistiche di prenotazione della vacanza. “Rispetto al pre-Covid la differenza sostanziale è che l’advanced booking si è assottigliato, lasciando spazio alle prenotazioni sottodata”. Dal canto suo il manager si attende che “le prenotazioni in advanced ripartano per l’anno prossimo, perché sono uno strumento imprescindibile”, osserva.

Quanto al tema dei prezzi, si è rilevato un “aumento discreto per i servizi a terra, c’è stato, ma incide poco. L’incidenza, invece, è forte sui voli. La stagione 2023 sarà caratterizzata da un aumento generalizzato sul fronte voli, attendiamo quindi le policy dei vettori”, afferma Sicuso. Dal canto suo il t.o. ha cercato di tenere i prezzi calmierati, il che è reso possibile dal fatto che la maggior parte del prodotto è pre-acquistato.

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