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Viva Resorts, 35 anni e non sentirli

Lo spirito aziendale è guardare sempre avanti, cercando nuove attività e cose da fare, ma procedendo sempre passo a passo“. Parola di Giuliana Carniel, vice president sales and revenue management Viva Wyndham Resorts, che nel 2022 festeggia il 35° anniversario della fondazione dell’azienda.  “Raccogliamo i frutti di quando seminato durante gli ultimi due anni – prosegue la manager -. Non ci siamo mai arresi e ci siamo mantenuti sempre attivi, flessibili, aperti a nuove realtà, come ad esempio quelle dell’accoglienza di produzioni di film e reality, una dimensione a sé che però ha contribuito a sostenere i nostri resort a Samaná e Cabarete. Menzione d’onore al nostro staff, sempre presente, instancabile; abbiamo lavorato come non mai per cercare mercati, adattarci alle realtà e continuare a promuovere i nostri hotel”.

La Repubblica Dominicana

Il core business di Viva Resorts è in Repubblica Dominicana, dove sono ubicate cinque strutture. A Bayahibe – dove sorgono Viva Wyndham Dominicus Beach e Viva Wyndham Dominicus Palace, l’occupazione nei primi otto mesi dell’anno ha superato il 92%. L’Europa si è ripresa la quota di mercato che aveva in questa zona, in particolare Italia, Francia e Germania. Sono molto presenti i Paesi del Sudamerica, in primis Argentina; mercati emergenti sono Uk e Colombia.

Continua a regalare soddisfazioni l’adults only Viva Wyndham V Samaná, che ha avuto nei primi otto mesi dell’anno un’occupazione media dell’85%, superando in alcuni momenti i numeri del 2019, già ottimi. Un risultato importante considerando che il target over 18 rappresenta una selezione della clientela. Francia e Stati Uniti hanno costituito i mercati principali; il Canada ha ripreso a viaggiare solo da giugno. Un elemento significativo a favore dell’occupazione è la stretta collaborazione che il resort ha da anni con le case di produzione cinematografiche e televisive; il connubio fra la natura rigogliosa della penisola di Samaná e il servizio fornito da Viva ha cementato un rapporto proficuo, al punto che questo segmento rappresenta un terzo mercato per l’azienda e genera un indotto positivo sulla comunità locale.

Aggiunge Dominique Colussi, vice president of development Viva Resorts: “Viva Wyndham V Samaná era stato per noi una scommessa. Quando lo abbiamo aperto nel dicembre 2015, non sapevamo se sarebbe riuscito a rimanere operativo 12 mesi l’anno: la località non è di massa, il segmento solo adulti è di nicchia. Invece il prodotto, che rappresenta il top della nostra gamma, è piaciuto moltissimo, al punto che abbiamo deciso di ampliarlo. In novembre inaugureremo altre 78 sistemazioni, sul lato opposto delle esistenti, disporremo di un ristorante a buffet ampliato rispetto al precedente e di un beach club ancora più ampio; il direttore italiano è soddisfatto dell’operazione, che non ha impattato troppo sulla clientela in home”.

Sempre in Repubblica Dominicana, Cabarete, dove è attivo il Viva Wyndham Tangerine, ha riscosso ottimi consensi, in particolare grazie a Germania, Stati Uniti, Canada e al mercato locale. Cabarete è una delle mete mondiali più rinomate per il kitesurf, sede di competizioni annuali.

Sempre sulla costa settentrionale, precisamente a Puerto Plata, V Heavens ha avuto un buon marketshare da gennaio ad aprile fra Europa, Stati Uniti e Dominicana; è rimasto chiuso da maggio a metà novembre per lavori di ampliamento. I menu di uno dei suoi ristoranti sono creati da una nota chef dominicana, protagonista di Master Chef.

“Comparando i dati gennaio-agosto, la Repubblica Dominicana ha ampiamente superato nel 2022 i dati del 2019 (4,9 milioni di arrivi contro 4,6, ndr) – sottolinea Ettore Colussi, presidente Viva Resorts -; questo dato nazionale si specchia in quelli della nostra azienda. Constatiamo che la destinazione non ‘passa di moda’, anzi crea repeater; il Paese offre esperienze e paesaggi variegati e noi ci impegniamo incessantemente per rinnovare e potenziare le nostre proprietà, in termini di infrastrutture e di servizi. Per la prima volta nella nostra storia abbiamo chiuso i resort durante il lockdown; abbiamo reagito allo shock – non era mai accaduto in 35 anni – sfruttando il tempo per modificare, rinnovare, abbellire, studiare come evolvere. In una seconda fase abbiamo modificato le partnership commerciali, aprendoci ai mercati internazionali che via via potevano tornare a viaggiare. È stato bellissimo renderci conto che appena possibile, le persone sceglievano Dominicana”.

Messico e Bahamas

In Messico Viva Wyndham Resorts è presente con due strutture a Playacar, a cinque minuti da Playa del Carmen. L’andamento delle prenotazioni verso Viva Wyndham Maya e Viva Wyndham Azteca ha avuto un inizio lento, dovuto principalmente al ritardo da parte di Europa e Canada a riprogrammare voli diretti su Cancun. Da giugno le occupazioni sono migliorate, in gran parte per la clientela da Argentina, Sudamerica in generale e messicana. Nel frattempo entrambi i resort sono stati oggetto di rinnovamenti a livello strutturale e di interior design; nuovi spazi comuni, aree ricreative più accurate, maggiore livello di comfort.

La catena è presente anche a Grand Bahama Island; l’isola delle Bahamas è stata penalizzata dall’esiguità dei collegamenti aerei e marittimi. Tuttavia Bahamas Tourism Office è molto attivo e si sta già adoperando per luglio 2023, quando si terranno massicce celebrazioni per il 50° anniversario dell’Indipendenza.

Dal canto suo Viva Resorts ha motivi per essere ottimista. Da dicembre 2022 riprendono i collegamenti dal Canada su Freeport con il tour operator Sunwing. Inoltre il Viva Wyndham Fortuna Beach è oggetto di un restyling volto a rendere ancora più attraente il suo look & feel. Nuovo interior design per la lobby, trasformazione del ristorante asiatico in messicano, evoluzione della discoteca in sports bar, nuovi campi da pickleball, la disciplina gemella del padel. 

Focus mercato Italia

In Italia Viva Wyndham Resorts ha un rapporto di partnership molto forte con il Gruppo Alpitour, attraverso i suoi vari brand; cinque resort sono in esclusiva per l’Italia. Il recupero dei volumi nella Repubblica Dominicana è stato ottimo non appena sono stati aperti i “corridoi turistici” e a partire da giugno è ricominciata la programmazione in Messico come Bravo. In questo periodo stanno partendo le promozioni pianificate congiuntamente con il gruppo; gli investimenti comuni puntano a riposizionare la Riviera Maya ai vertici delle preferenze degli italiani.

Bahamas per il pubblico italiano è sempre stata una meta estiva, grazie alla stagionalità del volo diretto da Milano, ma la sinergia con il Bahamas Tourist Office potrebbe portare anche linfa economica alla catena anche prima.

Conclude Dominique Colussi: “In tutto ciò non abbiamo cessato di dedicarci al tema della sostenibilità. Da anni siamo molto impegnati in Repubblica Dominicana, stiamo valutando di trasformare le tante azioni in una più strutturata fondazione. I pilastri delle nostre attività sono la tutela dell’ambiente dove viviamo e operiamo, il sostegno alle comunità locali che ci circondano, affinché crescita e sviluppo portino benefici a tutti, istruzione e formazione per favorire la diffusione di educazione, nei territori dove un aiuto è necessario per consolidare un progresso che sia duraturo. Non amiamo farci pubblicità in questo senso ma abbiamo seriamente a cuore la sostenibilità, ambientale e sociale”.

Il sito web è stato implementato per una migliore customer experience.

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