Ognissanti, quasi 12 milioni di italiani in viaggio

Circa 11 milioni e 800mila. Tanti saranno gli italiani in viaggio durante il ponte di Ognissanti. A rivelarlo è stata l’indagine di Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Acs Marketing Solutions.

L’associazione degli albergatori osserva che “sarà per la fortuita e fortunata collocazione nel calendario di quest’anno, che fa cadere la festività di Ognissanti nella giornata di martedì, ma certo è che gli italiani mostrano di non voler assolutamente rinunciare alla possibilità di una vacanza, regalata da questo strategico ponte del 1 novembre”.

A mettersi in viaggio infatti sarà quasi il 20 per cento della popolazione, con un conseguente giro di affari di 3,45 miliardi. “E’ indubbio che si tratti di un ponte fortunato perché lungo – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca –. La festività di Ognissanti, cadendo di martedì, costituisce di per sé una sorta di invito a partire, offrendo un maggior margine di programmazione per qualsiasi progetto di vacanza. E’ sorprendente la voglia di vivere il Belpaese che gli italiani manifestano. Questa è una tendenza in crescita, ed abbiamo potuto rilevarla sul nascere nel passaggio del post pandemia”.

Bocca osserva inoltre che “oggi le città d’arte tornano ad essere l’obiettivo centrale del progetto vacanza, ma sempre più si nota il bisogno di restare comunque vicini al proprio territorio, nella propria regione o al massimo in una di prossimità. Tutti cercano il relax e questo va di pari passo con il desiderio di fare passeggiate, gite ed escursioni, il più possibile a contatto con la natura. Fermo restando che molti italiani approfitteranno di questo appuntamento per tornare a visitare i propri cari nei territori di origine”.

“Abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, per noi lo scenario che si presenta è tutto sommato positivo – ha concluso Bocca -. Ma i fortissimi rincari legati al tema dell’energia pesano come macigni sui cittadini e sulle imprese: non possiamo esultare di fronte a quel 62,4 per cento di italiani che ha deciso di non partire per motivi economici. Questa situazione non potrà gravare troppo a lungo sulla popolazione. Auspichiamo per questo che l’agenda del nuovo governo evidenzi questa drammatica emergenza in cima alle priorità”.

I dati dello studio evidenziano che il 95,9% dei vacanzieri italiani (contro il 90,5% dello scorso anno) resterà nel Belpaese mentre solo il 4,1% andrà all’estero. Il 71,5% di chi resterà in Italia, rimarrà nella stessa regione di residenza. Chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (25,0%), la montagna (21,7%) e il mare (20,9%). Seguono le località termali (5,8%) e il lago (5,0%).

Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (68,2%), le località di mare (13,7%), le grandi capitali extra europee (13,6%) e la montagna (4,5%). La durata media del soggiorno sarà di 3,4 notti trascorse fuori casa.

La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 389 euro a persona. Come di consueto, la spesa media per i viaggi in Italia (368 euro) è di gran lunga inferiore a quella per i viaggi all’estero (694 euro). La grande maggioranza ha organizzato la vacanza con largo anticipo. Il 50,3% delle prenotazioni è avvenuto più di un mese fa, mentre il 46,2% ha prenotato due o tre settimane prima della partenza. Il 36,7% degli intervistati ha prenotato il proprio alloggio contattando direttamente la struttura ricettiva, tramite il sito internet dell’albergo, posta elettronica o telefono.

Tags:

Potrebbe interessarti