Il vero problema saranno i rincari dell’inverno

Mettiamoci il cuore in pace. Non sarà un inverno facile. A dirlo sono le stesse adv e il motivo è sempre legato ai rincari sul fronte del pricing. Un tema con cui il settore si sta confrontando già da questa estate anche se c’è chi rileva che “i pacchetti turistici di quest’estate sono rincariti il giusto livello fisiologico a confronto degli anni precedenti – commenta Luca Montanari, titolare della adv Pleasure Travel -. Il problema di questo rincaro è poi stato totalmente assorbito dalla grande voglia di tornare a viaggiare che il cliente aveva dopo due anni di restrizioni”. Semmai, a suo dire, “il vero problema sarà affrontare i rincari dell’inverno 2023”.

Rincari del 20/30%

Montanari fa presente che, per quanto riguarda la sua adv, già da molte settimane sull’inverno 2023 lavora molto bene “sulle prenotazioni alto-spendenti generalmente con voli di linea e tour combinati, senza alcuna apparente flessione. Al contrario riscontriamo di preventivare molto, ma con molti più problemi a concretizzare la prenotazione sui prodotti di punta della programmazione charter dei tour operator, mediamente rincarati di un 20/30%”. C’è da considerare che il cliente medio, “se pur consapevole che i prezzi sarebbero stati più alti degli anni precedenti, afferma di dover comunque fare i conti con il proprio potere di spesa attuale e di dover dare priorità alle spese primarie anch’esse rincarate, questo genera incertezza e nell’incertezza verifichiamo un forte rallentamento delle prenotazioni nella nostra agenzia”.

Anche secondo Alessia Saveri, titolare, amministratore e direttore tecnico della Ali & Sof Viaggi, “l’estate è stata abbastanza in linea con i prezzi, ma l’inverno non sarà semplice”, afferma. Tra le motivazioni addotte il fatto che “le tariffe dei vettori sono aumentate e di conseguenza il pacchetto turistico e gli alberghi dovranno adeguare in qualche modo le tariffe per questo rincaro energetico”.

Il quesito e l’obiettivo

La vera incognita, secondo Fabio Angiolillo, socio e direttore vendite della adv Business Class Viaggi, è capire “quanto il turismo organizzato, senza cambiamenti strutturali e normativi, riuscirà a resistere alle esigenze di un mercato da una parte sempre più esigente e dall’altra con una capacità di spesa che necessariamente nell’immediato sarà minore rispetto agli anni precedenti”.

Angiolillo non ha dubbi sul fatto che la stagione che verrà sarà “ancora di assestamento, non tutto sarà perfetto, ma tutta la filiera sta lavorando per cercare di ottimizzare la comunicazione con il cliente, di offrire servizi migliori e nuove esperienze. Purtroppo non sarà un processo breve, ma l’obiettivo è ormai chiaro”.

Stefania Vicini

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