Le terme piacciono ma il prezzo frena i giovani

Mille le persone intervistate in tutta Italia per la ricerca Eumetra, su indicazioni di Federalberghi Terme, presentata dal professor Renato Mannheimer agli operatori delle Terme di Abano e Montegrotto.

“Un sondaggio che ha dimostrato come il concetto di vacanza, in generale, risulti essere la ricerca di riposo e relax – ha spiegato Mannheimer -. Quando abbiamo chiesto cosa venga in mente a proposito del turismo della salute, le terme sono stati per quasi tutti la prima risposta. Una parola, terme appunto, che porta nella mente termini diversi: relax, benessere e, al terzo posto, proprio Abano Terme”.

Il freno del prezzo

Anche i giovani manifestano interesse nei confronti delle terme.
«In generale il 68% degli italiani va alle terme, identificandole come posti rilassanti, che rigenerano corpo e spirito. Fa strano vedere che la salute sia scesa al terzo posto e non sia più l’obiettivo principale, anche se molti di questi desidererebbero fare in vacanza addirittura un check-up completo. Il 32% degli italiani, però, non frequenta le terme e adduce come prima causa il fatto si tratti di una vacanza di lusso, alle volte costosa. Sembra essere questo il maggiore freno alla frequentazione delle terme, soprattutto per gli under 34 (il 40% dei giovani la pensa così). I giovani vogliono andarci, ma in certi casi le trovano noiose. Un altro aspetto che sarà da sistemare per chi vuole attrarre questo tipo di utente”.

Tra i frequentatori è emerso come nell’ultimo anno il 17% abbia utilizzato il bonus terme.

Soddisfatti del soggiorno

“Tra i primi nomi che vengono in mente come località, è Abano quello stampato nella mente degli italiani, che svetta al primo posto. Nella scelta di quali terme frequentare, si decide in base alla qualità delle acque e, subito dopo, alla qualità delle strutture”.
L’86% degli italiani è molto soddisfatto dal soggiorno con voti da 8 a 10. A dare l’insufficienza è circa il 3%, che lamenta la scarsa socievolezza e la mancanza di intrattenimento per i giovani.

Due persone su 4 contano di andarci il prossimo anno, mentre 1 su 4 pensa di andarci comunque quanto prima – riassume Mannheimer. – Solo 1 su 4 non crede di andarci affatto. L’88% dei turisti termali usa internet e i diversi dispositivi messi a disposizione mIa metodi e canali tradizionali come le agenzie di viaggio sono comunque ritenuti importanti”.

Analizzare i costi

Il presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto ha auspicato “l’utilità di questa ricerca soprattutto per le amministrazioni, affinché si possano dare risposte soprattutto al pubblico giovane. È solo con la collaborazione dei Comuni, infatti, della Provincia e della Regione che possiamo fare gli investimenti che servono al territorio, nella cultura, nell’ecosostenibilità, nelle attrazioni, iniziando a concepire i nostri spazi come palestre a cielo aperto.
Anche le voci relative ai nostri costi sono da analizzare insieme, in quanto vanno di pari passo con quello che spendiamo come testa di una filiera lunga, della quale paghiamo tasse, tributi, utenze e costi impropri. Il più delle volte queste stesse terme rappresentano l’economia totale delle città stesse, senza le quali non ci sarebbe modo di sviluppare quegli spazi”.

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