Msc battezza World Europa e punta al mondo: suo il 50% della crescita globale

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Letteralmente. Sarà forse il caso di chiamare in causa l’antico adagio, contravvenendo a ogni regola giornalistica sulle fasi fatte. Ma a disegnare nel miglior modo possibile la filosofia con la quale Msc crociere sta rapidamente dando seguito agli impegni e ai programmi annunciati negli scorsi anni.

Il Mondiale in promenade

Dire e fare: l’ultima prova di concretezza (e grandeur) la compagnia della famiglia Aponte l’ha data in questi giorni, con il battesimo mediorientale e fastosissimo della nuova ammiraglia Msc World Europa, innovativa per concept quanto per tecnologia, spazi, f&b e design. L’appuntamento di Doha ha segnato l’inizio della prima fase operativa della nuova nave, che resterà per un mese in porto come “albergo dentro il mare” per gli spettatori dell’imminente Mondiale di calcio, prima di incrociare tra gli Emirati. Ma è stato anche l’occasione per fare il punto su una industry in piena ripresa, e che vede l’armatore con la testa tra le Alpi e il cuore sotto al Vesuvio protagonista assoluto del comeback del settore.

Questione di share

Msc rappresenta nell’anno in corso il 50% della crescita del mercato globale delle crociere”, hanno detto a più riprese i dirigenti della compagnia, dal presidente esecutivo Piefrancesco Vago al managing director Leonardo Massa. La pipeline parla da sola: cinque nuove navi consegnate negli ultimi tre anni, con l’esordio della World Class e la consegna dell’americana Seascape, per complessive 21 navi in mare, che diventeranno 23 nel 2025 con l’arrivo di Euribia e World America. Senza contare il brand lusso Explora Journey, che sboccerà con la prima nave nel 2023 e poi con altre 5 entro il 2028. Insomma, uno scenario che fa dell’appena conquistato terzo posto per dimensionamento globale – dietro Carnival e Rci – soltanto un trampolino di lancio a scalare il podio.

Una finestra sull’estate

E se Msc World Europa – tra spettacoli di droni e una versione riveduta e corretta dell’impianto “a promenade” visto su altre navi, ma qui arricchito di design, eleganza e di un suggestivo maxi-portale a poppa sospeso tra cielo e mare – raggiungerà il continente che le dà il nome in primavera, per incrociare tra Genova, Napoli, Messina La Valletta, Barcellona e Marsiglia, altrettanto imponente è il deployment per la summer. Saranno infatti sedici le navi dislocate nel Mediterraneo, a confermare che la M di Msc non stia lì affatto per un caso.

Massa: “Record di booking grazie a 7mila adv”

Nel frattempo, la compagnia ha celebrato le 400mila prenotazioni registrate nel solo mese di ottobre, numero mai visto prima e relativo al booking della stagione invernale 2022/23 e dell’estate 2023. “Il dato è naturalmente globale – ci ha spiegato Leonardo Massa -. Per il mercato italiano, fatto 100 la produzione tricolore, l’80 è intermediato, da adv tradizionali o online. Il 20% è tramite canale diretto. Nel 2022 hanno lavorato con noi circa 7mila adv, una penetrazione prossima al 100% del mercato italiano attivo nell’outgoing. Oggi fatico a immaginare una adv che faccia attività di outgoing e non venda in un anno almeno una crociera con Msc”.

Come cambia il viaggio immaginato

Quanto ai trend, Massa spiega che “la novità che si è affermata è nel modello di scelta del consumatore: quindici anni fa c’era la corsa ai cataloghi, si tornava a casa e si decideva dove andare in vacanza. Oggi questo modello è stato stravolto: di giorno e di notte, al bar o al lavoro, si accende il telefonino e si prendono informazioni: il viaggio immaginario del consumatore è profondamente differente. Un trentenne non aspetta certo di prendere il catalogo per decidere della sua vacanza. E quindi non cambia il ruolo dell’intermediazione professionale, ma le sue modalità e le tempistiche sì. E’ un’importanza che le riconosciamo da sempre, e che è appannaggio di chi sa leggere i cambiamenti di mercato”. g.m.

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