Bit: da fiera a business partner

“L’obiettivo è promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle culture e delle tradizioni locali, nel rispetto dell’ambiente e dei sistemi di vita dei Paesi, dei territori e delle popolazioni ospitanti, in linea con la filosofia e la mission storica di Bit”. Questo il ruolo della prossima edizione di Bit, nelle parole di Simona Greco, global exhibitions director di Fiera Milano.

Gv: Come entrano in gioco le nuove tendenze del travel emerse negli ultimi due anni?

“Prima la pandemia e il post-pandemia, poi la crisi energetica e delle materie prime, infine la guerra in Ucraina stanno portando a profondi cambiamenti nelle motivazioni e negli stili di viaggio. Sicuramente vediamo una conferma della crescita del turismo lento, il turismo consapevole e sostenibile, le destinazioni fuori dai classici circuiti, a cominciare da piccoli borghi di charme. Una recente ricerca promossa dal Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi (Ce.R.T.A.) dell’Università Cattolica di Milano suggerisce che lo slow tourism sia uno dei quattro adattamenti del turismo al momento pandemico – insieme con le motivazioni, la scelta dei compagni e la tipologia di alloggio – destinati a diventare trend strutturali. Sempre secondo il Ce.R.T.A., da un sondaggio internazionale emerge che il turismo lento cresce sempre più tra le motivazioni di viaggio: lo prende in considerazione il 54% dei potenziali viaggiatori. Ancora molto lontano dalle tradizionali vacanze al mare (82%) o viaggi culturali (76%), ma ormai praticamente alla pari con il turismo enogastronomico (55%). Nell’estate appena trascorsa abbiamo assistito, come ha certificato Enit, a una conferma della domanda di vacanze open-air. Più di un italiano su due ha programmato una vacanza per quest’estate e di questi uno su cinque ha pensato una vacanza all’aria aperta, con una preferenza per villaggi e agriturismi. E rigorosamente in Italia: per nove intervistati su dieci la vacanza outdoor è stata nel nostro Paese. Sul podio Puglia, Toscana e Sardegna. A livello internazionale vediamo un ritorno ai viaggi in famiglia, ma più smart, e soprattutto una forte ricerca di autenticità e tempo di qualità, che coinvolge anche i viaggi d’affari con un ritorno del bleisure. Bit 2023 proporrà risposte e soluzioni per tutti questi trend tanto nel percorso espositvo come nel palinsesto di eventi. Si confermano come evergreen anche il turismo enogastronomico e il wellness”.

Gv: Quali le aspettative sul fronte espositivo?

“Le registrazioni procedono a un buon ritmo e, come ogni anno, prevediamo un’accelerazione man mano che ci avviciniamo alle date di manifestazione. La pandemia ha accelerato la transizione digitale, velocizzando anche un’evoluzione che Bit e le altre manifestazioni di Fiera Milano avevano già iniziato da anni: da semplice momento espositivo limitato nel tempo e nello spazio a vero e proprio business partner che affianca gli operatori tutto l’anno per supportare la crescita del business con molteplici strumenti, dai roadshow all’estero e i webinar alle occasioni di networking, fino alla comunicazione focalizzata sull tendenze emergenti da cogliere. La mostra rimane centrale, ma come parte di un’offerta completa e costante nel tempo. Da questo punto di vista Bit ha completato un lavoro molto importante negli ultimi anni, posizionandosi sicuramente come il riferimento tra la manifestazioni del settore in Italia”.

Sul numero 1619 del magazine Guida Viaggi l’intervista integrale a Simona Greco.

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