Metatourism, la rivoluzione di Bto

Conto alla rovescia per Bto – Be Travel Onlife alla Stazione Leopolda di Firenze. L’evento di riferimento in Italia dedicato al connubio tra innovazione e turismo torna infatti in presenza i prossimi il 29 e 30 novembre con un programma fittissimo di 100 eventi integrando la formula tradizionale con le innovazioni più avanzate di realtà virtuale e realtà aumentata già sperimentate lo scorso anno. Il tema centrale di quest’anno sarà il metatourism. Ne abbiamo parlato con Leonardo Marras, assessore Economia, Attività produttive, Politiche del credito e Turismo di Regione Toscana.

Cambia tutto

Gv: Perché intestare al metaverso, o meglio al metatourism, il fil rouge di Bto? Ci presenta brevemente l’edizione 2022?

“Metaverso perché è, indubbiamente, il tema del momento. Una vera e propria rivoluzione che sta per cambiare le nostre vite e i modelli di riferimento con la realtà, pensiamo ai metodi di pagamento, alla ricerca di informazioni, al rapporto con i luoghi, ma anche al concetto stesso di ospitalità: muteranno il modo di vivere l’esperienza del viaggio e il rapporto tra imprese e turisti. In questa edizione di Bto si avvierà il dibattito sul significato profondo del cambiamento e sulle implicazioni per il turismo indagando, con oltre cento esperti, nuovi trend, professioni e destinazioni”.

Gv: Il ciclo pandemico ha causato una cesura tra il “prima” e il “dopo”. Che cosa è cambiato e cambierà nel travel, e perché?

“Il turismo è un settore molto flessibile, l’offerta sa adattarsi rapidamente ai cambiamenti e ridisegnare dinamiche per rispondere alle mutate esigenze dei viaggiatori. È stato così anche durante la pandemia. Difficile dire con certezza cosa cambierà, perché i fattori in gioco sono moltissimi e di portata enorme, giusto per dirne due: la crisi energetica e la guerra in Ucraina. Più facile, invece, dire cosa è cambiato. Ciò che muove il turista è sempre di più la voglia di ritrovare un contatto diretto con la natura e fare esperienze uniche e significative, una tendenza che a mio avviso si consoliderà sempre di più”.

Raccontare il meno conosciuto

Gv: Quali sono le leve del turismo di domani e delle nuove generazioni?

“Le leve delle nuove generazioni sono sicuramente quelle dettate dai social: rapidità, interattività, ma soprattutto grado di interesse per la pubblicazione, cioè quanto un luogo, un’attività, un’esperienza siano “meritevoli di pubblicazione”. Non sta a me individuare le leve per il turismo del domani, posso dire però che mi piacerebbe una Toscana che si racconta al mondo per le bellezze che la rendono unica e ammirata, ma anche mettendo il luce la Toscana meno conosciuta, ci sono tanti bellissimi angoli di territorio da scoprire, e realtà contemporanee che stanno crescendo anno dopo anno, a partire dai grandi eventi”.

Gv: Come deve prepararsi l’offerta, a partire dai territori, per accogliere e anticipare la domanda?

In Toscana abbiamo adottato ormai da due anni la piattaforma Tuscany Together, che ci permette di avere un rapporto diretto e costante con operatori e amministratori. Condividiamo esperienze, raccogliamo istanze, programmiamo insieme le politiche del turismo. Un esempio su tutti la creazione del prodotto turistico dedicato al bike: il confronto è partito da un territorio e si è visto come un po’ in ogni ambito fossero presenti proposte dedicate, così abbiamo lavorato insieme a una grande mappa della Toscana ciclabile. Credo che fare rete sia la chiave per rafforzare sempre di più l’offerta turistica”.

Tecnologia alleata di turismo e sostenibilità

Gv: In quale modo digitalizzazione e tecnologia possono accompagnare questa evoluzione nel modello di consumo in ambito turistico?

“Hanno già un ruolo centrale, come esemplifica la piattaforma di cui parlavo sopra, sia nel rapporto tra istituzioni e operatori sia in quello tra operatori e ospiti. Il digitale semplifica enormemente la raccolta dati e questo permette di costruire proposte turistiche sempre più vicine alle esigenze dei visitatori. E permette anche di dare indicazioni in maniera più completa ed esaustiva da parte degli uffici d’informazione turistica: in Toscana abbiamo sviluppato lo strumento Make Iat che mette in rete tutti i territori per rispondere facilmente alle possibili richieste del turista”.

Gv: Tecnologia e sostenibilità vanno a braccetto? Se sì, come chiudere un circolo virtuoso?

“Credo che il digitale si possa considerare come uno dei grandi alleati della sostenibilità; è ormai impensabile sviluppare sostenibilità ambientale, economica, sociale senza le tecnologie digitali. Occorre, chiaramente, mantenere alta l’attenzione perché, anche in questo caso, le strade da percorrere possono essere molteplici ed è nostro dovere costruire un modello globale di tecnologie pulite e sempre meno impattanti affinché il binomio con la sostenibilità possa concretizzarsi fino in fondo”.

Gv: L’offerta Italia è sufficientemente digital? C’è un gap da colmare rispetto a Paesi potenzialmente competitor? Quanta strada dobbiamo fare?

“È cresciuta notevolmente negli ultimi anni, ma il gap con altri Paesi è indiscutibile. Il progetto promosso dal ministero del Turismo all’interno del pacchetto misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza punta proprio a colmare, almeno in parte, questo divario partendo dal livellamento della digitalizzazione delle singole regioni per crescere di conseguenza come Italia. Il lavoro condiviso tra Regioni e dicastero è partito alcuni mesi fa e stiamo accelerando, immagino che i primi risultati si riescano a vedere tra non molto”.

Paola Olivari

Tags: , , , , , , ,

Potrebbe interessarti