Il ministro Giorgetti su Ita: Lufthansa ancora interessata

Il governo italiano cerca un socio che fornisca una prospettiva di lungo periodo a livello strategico e operativo, non soltanto finanziario, a Ita Airways, l’aviolinea decollata tredici mesi fa al posto di Alitalia.

“Questa è un’operazione che mira a trovare un partner industriale solido e che garantisca un futuro certo per la compagnia”. Così si è espresso Giancarlo Giorgetti, a capo del ministero dell’Economia a proposito di Ita Airways.

Una frase che, secondo Il Corriere della Sera di oggi, sottolinea due punti. Il primo: l’esecutivo Meloni — attraverso il Tesoro — va avanti nella cessione della maggioranza di Ita. Il secondo: la cessione deve basarsi su un business plan messo nero su bianco da una realtà che opera già nel trasporto aereo.

La privatizzazione di Ita è ora anche nelle mani del nuovo presidente esecutivo della compagnia, Antonino Turicchi, rammenta il quotidiano. “Un dossier che ha perso pezzi importanti, come il passo indietro di Msc – scrive Il Corriere -. Al momento l’opzione che corrisponde di più alle parole del ministro Giorgetti è quella di Lufthansa. I tedeschi,  che controllano anche Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings e Air Dolomiti, il 16 novembre sono entrati nella data room della compagnia italiana e hanno ribadito al governo italiano l’intenzione di rilanciare Ita a fronte di una vera privatizzazione che potrebbe iniziare, secondo indiscrezioni, con un 65-70% nelle mani di Lufthansa e il 30-35% in quelle del Mef. Ma da Francoforte vogliono anche studiare nel dettaglio tutti i documenti”.

“La data room di Ita è aperta — ha aggiunto Giorgetti  -: Lufthansa è sempre interessata e siamo aperti ovviamente a coloro che vogliano partecipare”. In teoria resta in corsa ancora il fondo americano Certares, ricapitola Il Corriere, anche se il loro ruolo è passato in secondo piano al momento. Da Parigi un portavoce “conferma l’interesse di Air France-Klm nel promuovere rapporti più stretti con Ita, come parte del consorzio guidato da Certares e con Delta, nostra partner nella joint venture transatlantica” e spiega che il confronto con il governo italiano continua. Ma fonti transalpine, scrive ancora il quotidiano, “fanno filtrare di essere concentrati sull’altra partita, quella per l’acquisizione di una quota di Tap, il vettore portoghese considerato a lungo “rivale” di Ita nel processo di consolidamento dei cieli europei. Il tempo stringe. Al Mef preoccupa il deteriorarsi della cassa del vettore che dovrebbe esaurirsi a fine 2023 (considerando l’intero investimento pubblico di 1,35 miliardi di euro) e il fatto che il valore dell’azienda si sia ulteriormente ridotto, secondo le ultime valutazioni, a 450-500 milioni di euro”.

I voli della summer

Frattanto la compagnia ha messo in vendita i biglietti per i voli stagionali operati nella prossima stagione summer 2023, arricchendo il network con nuove destinazioni in Grecia, Spagna, Croazia e le isole italiane in partenza da Roma Fiumicino e Milano Linate.

In particolare, nel picco della summer 2023, il vettore opererà voli diretti da Roma Fiumicino e da Milano Linate verso: Rodi, Ibiza, Palma Di Maiorca, Minorca, Heraklion, Corfù, Lampedusa e Pantelleria, da Fiumicino per Spalato e Cefalonia.

È possibile acquistare i nuovi voli già da oggi su tutti i canali di vendita della compagnia, chiamando il call center, visitando il sito e recandosi in agenzia di viaggi.

Tags:

Potrebbe interessarti