Il futuro dell’Oman è il Mice

Un roadshow, che ha toccato Milano e Roma, per promuovere l’Oman come destinazione Mice sul mercato italiano. L’incremento delle attività di questo settore è una priorità nella strategia turistica ed economica sulla quale la destinazione vuole focalizzarsi. “Per la prima volta siamo in Italia, nostro quarto mercato di riferimento, con un roadshow dedicato al Mice per gettare le basi per le future attività già dal prossimo anno -ha dichiarato Mohammed Al Jabri (nella foto), head of business development and strategic partnership dell’Oman Convention Bureau -. Il governo ha effettuato ingenti investimenti per sviluppare un’offerta infrastrutturale di livello mondiale che posizionerà il Paese come una delle principali destinazioni turistiche Mice del mondo. Il tutto prestando attenzione alla sostenibilità dell’offerta e diversificando il prodotto su diverse location di interesse”.

La collaborazione

Il roadshow, guidato dall’Ocb, ha potuto contare sulla collaborazione di partner, hotel, aziende turistiche e nella tappa milanese ha visto la partecipazione delle Dmc Arabica Orient Tours e Travco, dei gruppi alberghieri Anantara e Marriott International, e delle compagnie aeree Oman Air e Qatar Airways. Già consolidata, da tempo, come destinazione leisure, l’Oman da gennaio a settembre ha accolto 10.126 arrivi dall’Italia più che raddoppiando le cifre del 2021 e si pone l’obiettivo di chiudere l’anno in corso con 300mila turisti internazionali del segmento business travel. 

Da 12 anni l’Oman è posizionato sul mercato italiano come una destinazione leisure. -ha spiegato Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, marketing based representative of the Ministry of heritage and tourism of the sultanate of Oman for the italian market- Ora è il momento di far crescere il Paese anche come destinazione Mice, tenendo presente che il mercato italiano ha apprezzato la sua offerta turistica ben prima dello stop degli ultimi anni. I numeri in sono il risultato del lavoro svolto e della collaborazione con tutti i nostri partner omaniti del settore. Siamo abbastanza fiduciosi di incrementare ulteriormente gli arrivi e ci aspettiamo che il numero di visitatori cresca costantemente nei prossimi anni“.

I collegamenti

È facilmente raggiungibile con i collegamenti operati da Etihad, Qatar Airways, Emirates e Turkish Airlines. Oppure con i diretti di Neos (charter) e Oman Air sugli aeroporti di Salalah (quattro le frequenze a settimana operate con 787 Dreamliner) e Muscat (sei voli settimanali che potrebbero diventare giornalieri da gennaio). La destinazione mette a disposizione numerose location per ospitare meeting e congressi come appunto l’Oman Convention Bureau, la Royal Opera House e il Museo Nazionale. Le spiagge, la cultura, la natura, i due campi da golf e altrettanti deserti (Rub’al-Khali e Sharqiyah Sands) offrono inoltre numerose possibilità per attività dedicate al team building. Dedicato a una clientela upscale anche il nuovo servizio helicopter vip.

Di pari passo continua ad ampliarsi l’offerta ricettiva del sultanato con alcune nuove aperture come l’urban hotel Avani Muscat a Seeb, il resort a 5 stelle Alila Hinu Bay nel Dhofar e il Dusit D2 Naseem Resort Jabal Akhdar. Non solo hotel di lusso: nella regione di Nizwa sono state aperte alcune locande e case tradizionali, come Bustan Inn o Al Suwjara Heritage Village. Nella capitale, il Juweirah Muscat Bay, aperto da quest’estate e, in progetto, il Four Seasons Muscat e il Mandarin Oriental Residences ad Al Mouj.

Sveva Faldella

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