Vacanze in montagna, il boom del Trentino Alto Adige

Con l’arrivo stagione invernale è riemersa la voglia degli italiani di trascorrere le vacanze in montagna e, dopo la pandemia, emergono nuove tendenze fotografate da Skipass Panorama Turismo, l’osservatorio italiano del turismo montano di Jfc. Nonostante le temperature rigide non cala la domanda per le attività open air, trend che va pari passo con l’incremento delle richieste di chalet e baite in montagna. Una tipologia di accomodation che rappresenta una modalità di fruizione della vacanza considerata più sicura da un punto di vista sanitario, in quanto permette di vivere il soggiorno in maniera più appartata e meno aggregata.

Ad apprezzarle maggiormente sono proprio gli italiani (+ 6,9% rispetto alla precedente stagione invernale) che per i prossimi mesi hanno optato per una destinazione tricolore per le proprie vacanze, invertendo la rotta rispetto agli anni precedenti quando prediligevano mete straniere. Il settore dell’ospitalità otterrà quindi un incremento di fatturato quantificabile in +12.5%, le attività sportive +19% e i servizi in generale +11.3%. Non solo, si stima che oltre 162mila famiglie italiane, per la prima volta, vivranno un’esperienza di soggiorno in montagna mentre oltre 3 milioni si appresteranno più in generale a cimentarsi in un’attività outdoor in quota. Si preannuncia quindi una stagione estremamente positiva per la montagna tricolore con una previsione di fatturato delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere pari a 4 miliardi e 218 milioni di euro.

Il 25.1% dei viaggiatori ha già prenotato le vacanze mentre il 37.6% si appresta a farlo, privilegiando soprattutto le mete di prossimità. In particolare si tratta di repeaters in tema di destinazione, o addirittura di affezionati che ricercano la medesima casa, o appartamento, già prenotata negli anni precedenti. È già scattata quindi una vera e propria corsa all’affare con una forte richiesta per lunghi soggiorni, che superano anche la domanda per la classica “settimana bianca”, e di soluzioni più focalizzate sul relax piuttosto che sul divertimento. Non mancano però le richieste per le vacanze attive che spaziano tra numerose discipline sportive, tra queste il boom dello sci alpinismo e poi splitboarding, sci in notturna e skitour.

La classifica generale delle mete più gettonate vede sul gradino più alto del podio Madonna di Campiglio, seguita da Cortina d’Ampezzo e Canazei. Con due località in top 3, dunque, è già partita la ricerca di case e appartamenti vacanza in Trentino-Alto Adige spaziando tra proposte adatte alle esigenze di ciascun ospite con soluzioni pet friendly, con cancellazione gratuita, giardino, ampio parcheggio oppure all’insegna del wellness e del relax che comprendano sauna o piscina. Per quanto riguarda poi le località family friendly spiccano Andalo, Canazei e Livigno; mentre il ranking delle migliori piste premia Madonna di Campiglio, Corvara e Cervinia; infine per i servizi medaglia d’oro ancora Madonna di Campiglio che sorpassa Canazei e Livigno.

A confermare questo trend i dati elaborati da Trentino Marketing e forniti dall’Ispat, Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento: sono quasi 3 milioni di arrivi certificati (per la precisione 2.834.940) e addirittura 11,5 milioni (11.498.303) di presenze certificate. Significa rispettivamente 165.844 arrivi (+6%) e ben 507mila presenze (+5%) in più sul 2019.

Guardando alla provenienza, ad aumentare sono sia le presenze degli ospiti internazionali (passate da 4.449.384 nel 2019 a 4.540.698 nel 2022) che quelle degli ospiti italiani (da 6.541.737 a 6.957.605 nello stesso intervallo), prova di un gradimento diffuso per le mete trentine. La classifica degli ambiti territoriali per crescita sul 2019 vede prima l’Alpe Cimbra (+13%), seguita da Fassa (+9%) e a pari merito con un +7% il Garda trentino (il re del turismo trentino con quasi un terzo delle presenze totali) e la Paganella.

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