Nella Lapponia svedese, cercando l’aurora

L’aurora boreale: se ne parla tanto ed è ormai un’attrazione turistica, ma cosa è esattamente? E’ un fenomeno naturale a cui si può assistere. Come si presenta? Di solito una luce verde, ma anche blu, viola o rossa che assume la forma di tendaggi, raggi e archi e si muove nel cielo scuro, a volte per pochi minuti, a volte per diverse ore. È un’esperienza sedersi attorno a un fuoco nel mezzo della natura lappone, circondati da neve e oscurità e vedere l’aurora boreale danzare sulla volta celeste.

Secondo i Sami, il popolo indigeno della Scandinavia settentrionale, l’aurora boreale erano le anime degli antenati ed era pericoloso stuzzicare gli spiriti agitandosi, fischiettando o cantando sotto di loro poiché ciò poteva svelare la presenza degli umani e chiunque catturasse l’attenzione della luce poteva essere rapito e innalzato in cielo”. A raccontarlo è Gateway South, che, nella persona di Karin Melin e Johan Cavallini, ex country manager per Visit Sweden Italia e Spagna, ha iniziato le collaborazioni con alcune delle destinazioni nella Lapponia svedese e con l’ente del turismo Swedish Lapland Visitors Board, per promuoverli in Italia e in Spagna.

Lapponia svedese ancora da scoprire

Melin lo conferma: “La Lapponia svedese non è abbastanza conosciuta, però grazie ai nuovi pacchetti dei tour operator italiani e tramite la comunicazione alla stampa interesse e vendita sono in crescita. Ci sono diversi t.o. che cercano nuove destinazioni autentiche nella Lapponia e quella svedese offre luoghi molto interessanti. Per tanti è un must includere Rovaniemi e la visita al villaggio di Babbo Natale. Tra i t.o. italiani, per esempio Giver e Il Diamante hanno dei pacchetti dove si può visitare in giornata, soggiornando nella Lapponia svedese, a Haparanda sul confine finno-svedese, o a Kalix, a mezz’ora dal confine finlandese. Si può dunque combinare la Lapponia finlandese e quella svedese nello stesso viaggio”, osserva Melin.

Buoni riscontri dai t.o.

In merito ai segnali per la stagione invernale, la manager attesta che il sentiment degli operatori è positivo. Le proposte sono numerose, ma come si orienta la domanda dal nostro mercato? “I clienti vogliono andare in Lapponia per vedere l’aurora boreale e poi provare le varie attività invernali come i tour con i cani slitta, o in motoslitta, la minicrociera con la nave rompighiaccio, vivere la natura e l’ambiente artico”, racconta Melin.

In particolare piace la proposta “della destinazione Haparanda, la città più Orientale della Svezia. Insieme alla città finlandese di Tornio (si attraversa il confine a piedi) sono le città gemelle più settentrionali al mondo. Qui si vive l’atmosfera di una cittadina genuina. Si trova sul Golfo di Botnia dove sfocia il fiume Torne e si possono praticare numerose attività sul mare o sui fiumi ghiacciati”. Come spiega la manager, tecnicamente in 30 minuti si raggiunge la nave rompighiaccio Polare Explorer a Kalix (in Svezia), “è un’esperienza fantastica uscire in mezzo al mare ghiacciato, camminare sulla superfice e fare un bagno, indossando le tute che proteggono dal freddo e dall’acqua”. C’è anche l’area di Luleå, dove si arriva in aereo da Stoccolma, “offre molte possibilità”.

Tra le proposte ci sono i pacchetti di alcuni tour operator per soggiorni al Treehotel e Arctic Bath che si trovano a un’ora da Luleå”. Melin cita “Insafari e Il Diamante che hanno pacchetti con alloggio al Grand Arctic resort nella cittadina Överkalix, aperto l’inverno scorso, in riva al fiume Kalix. Inoltre, ci sono diversi t.o. che propongono pacchetti a Kiruna (la città più settentrionale della Svezia), dove si trova l’Icehotel nel paesino Jukkasjärvi e Abisko, dove si può osservare l’aurora boreale, vicino al confine norvegese”.

Cresce la domanda per febbraio-marzo

Non sorprende il fatto che la maggior parte delle richieste sia “per il periodo di feste a dicembre e gennaio, ma la richiesta per il periodo febbraio-marzo è in aumento. Questo periodo è stupendo in Lapponia, perché c’è più luce diurna, si ha così più tempo per praticare le attività e fa meno freddo. Gli stessi abitanti amano il mese di marzo e l’inizio di aprile, perché permette di passare molto più tempo all’aperto in mezzo alla natura, lo stile di vita artico”.

I numeri del mercato Italia

Guardando i dati del mercato italiano, i segnali sono buoni. In particolare i pernottamenti italiani nella Lapponia svedese nel periodo dicembre 2021-aprile 2022 ha visto una crescita del 120% per un totale di 11.311 pernottamenti.

Nel 2021 la crescita è stata del 109% per un totale di 20.143 pernottamenti. Il 2019 contava 13.425 pernottamenti, +13% sul 2018.

“Dal 2015 al 2019 c’è un aumento del 47%, fatta eccezione per l’inverno 2020, i numeri stanno crescendo. Nella parte Orientale dove si trova Haparanda al confine finlandese, i pernottamenti nel 2021 sono stati 2.159 in crescita del 216%. C’è stato però un calo durante l’estate 2022. Comunque è l’inverno ad attrarre di più per quanto riguarda la Lapponia svedese”, osserva la manager.

Quanto ai bacini principali, “i mercati più grandi in assoluto sono la Germania con 79.781 pernottamenti nel 2021 e la Norvegia con 79.101 pernottamenti. Seguono la Finlandia con 29.625 pernottamenti, gli Usa (29.124) e la Francia (20.552), poco più dei pernottamenti italiani”.

Dal glamping all’igloo di design

Dalle leggende antiche ai giorni nostri il passo è veloce, ma il legame con la tradizione resta ben saldo grazie ai nuovi itinerari nella Lapponia svedese a caccia dell’aurora boreale. Questa parte – come si è detto – è meno conosciuta, ma è molto autentica.

L’idea su cui si punta è far vivere questa esperienza in piccole oasi lontane dai soliti itinerari. L’aurora boreale, che si vede meglio da settembre a marzo, si verifica più spesso nell’ovale aurorale tra il 65° e 72° parallelo Nord, rendendo l’intera Lapponia svedese un’eccellente destinazione per osservarla, da Abisko e Kiruna a Ovest, a Haparanda e la Valle del fiume Torne a Est al confine con la Finlandia.

Ad Abisko il turismo dell’aurora è iniziato 20 anni fa e da allora attira un gran numero di visitatori da tutto il mondo. E’ consigliabile prenotare un soggiorno nelle piccole realtà lontane dal turismo di massa, che regalano esperienze a contatto con le tradizioni e la natura. Insieme alla gente del posto si può condividere il loro stile di vita artico. Si può provare il glamping in tende riscaldate in mezzo alla foresta o dormire in igloo di design, in una tenuta del 18° secolo, in cottage sui fiumi o sul mare ghiacciati o prenotare un lodge di lusso nel silenzio della natura.

Aspettando di andare a caccia dell’aurora, si può partecipare a diverse attività, dai tour in motoslitta o in slitta trainata da cani nella foresta innevata con pranzo sul fuoco vivo, allo sci di fondo, ai tour sulla neve in fatbike o con le ciaspole, o conoscere la cultura Sami e vedere da vicino le renne.

A un’ora a Nord-Ovest del Golfo di Botnia, in mezzo alle foreste e lungo Råneälven, uno dei fiumi della Lapponia ancora inalterato, si può vivere l’aurora boreale in due piccole sistemazioni. L’Aurora safari camp sito di glamping che si ispira ai campi nella boscaglia africana. Si dorme in lavvu (tende Sami) riscaldate con stufe a legna o in due nuove cabine a forma di cono con soffitto di vetro. Da fine febbraio si può volare in mongolfiera sopra il paesaggio artico. Nella stessa valle del fiume si trova il piccolo eco-lodge Arctic Retreat. Offre pernottamento in tre casette costruite con tronchi di legno. Chi vuole imparare a fotografare l’aurora può partecipare a un’escursione notturna insieme a un fotografo. Vengono organizzate anche attività meno comuni come imparare a scolpire nel ghiaccio.

Un altro luogo è l’area intorno al fiume Laino, nell’estremo Nord della Lapponia svedese. Appena fuori dal villaggio di Kangos, 150 km a Nord del Circolo Polare Artico, si trova Lapland Guest house, una collezione di case in legno rosso sulla riva del fiume. La cena viene servita in una casa tradizionale del ‘700.

Nella valle del Torne, fiume che sfocia nel Golfo di Botnia dove sorgono le cittadine gemelle di confine di Haparanda (sul lato svedese) e Tornio (sul lato finlandese), si trova l’antico villaggio culturale di Kukkola con le capanne di pescatori. Qui la famiglia Spolander gestisce l’alloggio Kukkolaforsen con i suoi cottage rossi e camere d’albergo di recente costruzione. Qui, come ad Haparanda, si festeggia un doppio Capodanno, prima sul lato finlandese e un’ora dopo sul lato svedese.

Percorrendo il fiume Kalixälven si trovano diverse sistemazioni dove vivere lo stile di vita artica. Fuori dalla cittadina di Kalix c’è l’antica tenuta di charme Filipsborg herrgård, sopra il fiume. Un’altra sistemazione nella zona è l’Ice & Light village, cinque moderni cottage in riva al fiume, racchiusi in un guscio a forma di igloo.

Più a Nord lungo il fiume Kalix, si trova Jockfall che si sta aprendo per esperienze invernali nella natura selvaggia intorno al fiume, pernottando in cottage di nuova costruzione. Sono in programma tra le altre attività incontri con i Sami e le loro renne e tour con i cani slitta. Una mezz’ora a Sud a Överkalix, si può soggiornare al Grand Arctic Resort e vivere l’atmosfera di una tipica cittadina lappone.

Per chi cerca un alloggio lussuoso con pacchetto all-inclusive, c’è il Logger’s Lodge, un retreat privato (da due a sei persone). Il lodge, che si trova in mezzo alla foresta, a 17 km dal paesino più vicino, Harads, noto per essere la sede del Treehotel e del piccolo hotel-spa Arctic Bath realizzato nel fiume Lule, è stato costruito alla fine del 1800 come casa temporanea per i taglialegna che trasportavano legname lungo i torrenti fino alle segherie sulla costa.

Stefania Vicini

Foto: Kukkolaforsen

 

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