Stati Uniti, Giordania e Giappone: sono queste le mete dei desideri di viaggio secondo il tour operator digitale Tramundi che ha condotto un sondaggio sulla sua community. L’operatore, che offre esperienze local-to-be in Italia e nel mondo, ha chiesto agli italiani in che punto del mappamondo hanno già puntato il dito, scoprendo che le preferenze variano sia in base al sesso, sia in base alle età. Se gli Stati Uniti sono al centro dell’attenzione di uomini e donne, sono le altre posizioni in classifica a cambiare: le donne sognano Messico e Giappone, mentre gli uomini prediligono Giordania e Islanda. Dividendo le risposte in base all’età il quadro muta ancora: gli appartenenti alla Generazione Z (under 26) hanno la Giordania tra le loro mete preferite, i millennials (di età compresa tra i 26 e i 40 anni) gli Usa; la Generazione X (tra i 41 e i 55 anni) guarda al Giappone mentre i cosiddetti Boomer (con più di 55 anni di età) preferiscono Stati Uniti e Messico. Non mancano, nella top ten, mete più vicine: l’Italia è settima nella classifica, seguita a ruota da Spagna e Portogallo.

È già pronto a partire in primavera il 28,8% del campione, mentre il viaggio dei sogni si farà in estate per il 24,6%. Ancora in alto mare nei progetti un italiano su tre, se il 33,1% di chi ha risposto non sa ancora quando mettersi in viaggio. Autunno e inverno prossimi non sembrano per ora raccogliere grande interesse, con poco più del 6% delle risposte. 

Un italiano su quattro – il 23,5% – pensa che il viaggio principale dell’anno costerà tra 1.500 e 2.000 euro, mentre vorrebbe spendere meno, tra 1.000 e 1.500 euro, il 22,7% dei rispondenti. Sarà una vacanza low cost – meno di mille euro – per il 18,5%, mentre hanno già preventivato un budget sostenuto, superiore ai 2.000 euro, il 16% di chi ha risposto al sondaggio. Per tutti gli altri, il budget non è stato ancora impostato. 

Per 9 italiani su 10, nonostante le ultime settimane contraddistinte dalle nuove preoccupazioni, la pandemia non è più un ostacolo a viaggiare; di contro, continua a essere determinante nell’organizzazione dei viaggi per l’8,5% dei rispondenti. 

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